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Il castello di Rocca Calascio, bellezza d’Abruzzo tra sogno e realtà

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Rocca Calascio è un luogo magico in cui il confine tra realtà e fantasia si fa sempre più sottile mano a mano che ci si inoltra nella sua storia e nella sua leggenda, fino a sparire del tutto.

Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi…

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Quel monologo improvvisato da Rutger Hauer nel 1982 nella sua magistrale, commovente interpretazione del replicante Roy Batty nel film capolavoro di Ridley Scott Blade Runner, che sfido chiunque a non aver mai sentito. Una frase così fortemente d’impatto che è ormai praticamente entrata nella quotidianità.

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Ma Hauer non poteva sapere, quando la pronunciò, che tre anni più tardi, nell’85, sul set di Ladyhawke avrebbe realmente visto cose di una bellezza e di un incanto rari, difficilmente fruibili o accessibili. Per molti ma non per tutti. Cose che, chi vive in quelle affollate giungle di asfalto e cemento a corrente alternata, può soltanto immaginare nei suoi sogni più belli.

Rocca Calascio è l’unica frazione del comune di Calascio, un piccolo borgo di origine medievale in provincia dell’Aquila, di uno splendore più unico che raro. Il paese viene spesso confuso con il piccolissimo borgo della sua omonima frazione, ma sono due entità distinte, seppur contigue. Rocca Calascio è la parte più alta del villaggio dove un tempo sorgeva, ai piedi del suo bellissimo castello, il centro abitato ormai spopolato e abbandonato. Calascio invece è il paese vero e proprio, dove si svolgono le vite di poco più di 130 anime, nella più assoluta pace e tranquillità, lontano dagli inutili rumori e dalla stupida e insensata frenesia del mondo moderno.

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Come tutti i borghi nati nell’alto medioevo, l’abitato attorno la rocca nacque come logica conseguenza dell’edificazione del magnifico castello, avvenuta attorno al XII secolo. Tale costruzione fu voluta presumibilmente da Ruggero II d’Altavilla, primo Re di Sicilia e fondatore del Regno di Sicilia, a seguito della conquista normanna.

Ma cosa rende così unica questa perla, custodita con cura e affetto dai suoi pochissimi abitanti, in quell’umile ma fiero e verace cofanetto portagioie chiamato Abruzzo? Indubbiamente, tra le altre cose, il suo castello per l’appunto, che è meta di turisti da ogni dove. Ma è soprattutto la sua strategica posizione a dir poco altamente illuminata in cui è collocato, che sfiora i 1500 m s.l.m., che lo rende il castello più elevato d’Italia e tra più alti d’Europa, ad attrarre così tanto i visitatori. E scusate se è poco.

Nel susseguirsi dei secoli dalla sua costruzione, la sua proprietà passò di mano in mano alle varie famiglie nobiliari quali i Colonna, i Celano, i Medici e i Borbone, ma fu solo sotto i Piccolomini nel 1463 che venne costruita la cinta muraria e le quattro torri cilindriche, per volontà specifica di Antonio Piccolomini Todeschini.

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Uno dei difetti della storia, però, è che spesso si usa accostare tali altisonanti nomi di sovrani (o pseudo-tali) alle grandi opere che li ospitavano, come fossero il risultato, il frutto dei loro effettivi sforzi fisici compiuti nella loro realizzazione. Come se li avessero costruiti loro stessi con le loro mani, per intenderci. Nei libri di storia, nessuno ricorda mai il nome del povero Cristo che mise operativamente a repentaglio la propria vita, mattone su mattone, fino alla completa realizzazione di simili strutture.

Non possiamo farlo nemmeno noi ovviamente, ma vorremmo spendere un secondo per farvi riflettere su quale coraggio, quale forza fisica, quale ingegno dovevano avere le nostre genti del passato. Perché basti vedere, semplicemente anche solo in foto, su che razza di impervio sperone roccioso fu costruito questo imponente castello in tempi assai difficili in cui vivere, esposti al freddo, alla fame e alla sete, e alle intemperie di ogni genere. A vederlo sia da vicino che da lontano, non si può fare a meno di immaginare quanti e quali rischi abbiano corso gli operai dell’epoca, a cui va tutto il nostro rispetto per aver contribuito a seminare un po’ di bellezza nel mondo.

Il castello venne tirato su inizialmente per sorvegliare il territorio circostante contro possibili attacchi nemici, ed era in collegamento con gli altri castelli d’Abruzzo tramite un efficace sistema di torce e specchi con cui inviare segnali precedentemente concordati. Dei semplici metodi che rendevano però questa rete comunicativa, che si estendeva fino alla costa, altamente efficiente e assai ben organizzata.

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Successivamente fu molto utilizzato nei periodi della transumanza, in quanto grazie alla sua posizione si aveva (e si ha) un’ampia veduta su buona parte delle valle del Tirino, dell’altopiano di Navelli e del suo antico tratturo, e anche sul versante sud del massiccio del Gran Sasso d’Italia. Funzionalità ed estetica riassunte in una cosa sola. Perché anche l’occhio vuole la sua parte, ed ha perfettamente ragione. Dopo secoli di splendore dunque, agli inizi del XVIII secolo un violento terremoto danneggió gravemente il castello e distrusse totalmente il borgo abitato ai suoi piedi. Fu così di fatti che nacque il paese sottostante di Calascio, quando i sopravvissuti vi trovarono riparo e ricominciarono qui una nuova vita.

Seguirono due secoli di totale abbandono e incuria, fino al completo spopolamento del 1957. Fu solo grazie all’impulso dato dalla nuova ondata del cinema favolesco e innocente di altri tempi (come dicevamo all’inizio), come Ladyhawke, che iniziarono i lavori di restauro nel 1986, e che terminarono nel 1989, restituendo a questa stupenda fortificazione il suo antico fasto e splendore. Un’altra famosissima pellicola fu girata qui, in quegli stessi anni, e stiamo parlando niente di meno che del film tratto dall’omonimo romanzo di Umberto Eco Il nome della rosa. Lo sapevate? Se la risposta è no bene, ora lo sapete.

Dobbiamo quindi molto al cinema, e alla grande intuizione che ebbero tali registi nel saper sfruttare, anzi, valorizzare, questa terra spesso dimenticata, ma dal potenziale inestimabile. Perché non c’è al mondo motore più potente dell’arte, per rinnovare, per creare, e per salvare voi stessi e la vostra storia dal dimenticatoio. Oggi l’accesso al castello di Rocca Calascio, dopo i suddetti restauri, è pienamente gratuito, e vi si arriva a piedi partendo dal paese di Calascio, nei periodi turistici nei quali l’accesso alle auto alla frazione superiore è vietato. Il percorso è facilmente usufruibile da tutti, e non richiede grande impegno fisico, ma una volta giunti lì, vi saranno donati dei panorami, dei tramonti che vi faranno letteralmente sognare ad occhi aperti. Di quelli che solo l’Abruzzo sa regalare.

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Poco più in basso, di fianco al castello, si trova invece la chiesetta a base ottagonale di Santa Maria della pietà, eretta nel 1596, di stile baroccheggiante, sempre illuminata da dei faretti che di notte la rendono simile a una piccola torcia, come potete anche constatare dalla fotogallery più in basso. Nell’oscurità totale e nel silenzio di quelle altitudini, sotto un cielo pulito, pieno di stelle, il contrasto con quelle luci calde rende l’atmosfera molto suggestiva ed evocativa, bellissima. Leggenda vuole che la chiesa sia stata costruita dalla popolazione come ringraziamento alla vergine Maria, che li aiutò nell’impresa di respingere e sconfiggere una banda di briganti, giunta per fare razzie. Di fatti, all’interno troviamo due altari: uno che custodisce il quadro della Madonna mentre l’altro, di fianco, dedicato a San Michele con una sua statua. È tuttora usata per i matrimoni civili. Vi consiglio di visitarla, quando aperta al pubblico, e di soffermarvi nei suoi pressi per un po’, al tramonto, e di lanciare il vostro sguardo e il vostro cuore oltre le montagne, e anche più lontano. Fidatevi, mi ringrazierete.

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Non vi resta adesso che addentrarvi nella storia con tutto il vostro corpo, non solo coi vostri occhi. Visitate anche il borgo sottostante per gustare qualche specialità locale, non resterete delusi.
Ricordatevi sempre di non dimenticare, e abbiate sempre a mente questo, quasi come fosse un mantra: la bellezza salverà il mondo. Possa tornarvi sempre utile.

Questo articolo lo potete trovare anche su MyZona, l’app internazionale che strizza l’occhio ai luoghi più belli del mondo. “Dalla scoperta nascono sempre esperienze indimenticabili

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Gran Sasso Open Week, Terence Hill torna a Campo Imperatore

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Gran Sasso gran sasso open week

Il Festival del Gran Sasso propone la sua Open Week 2021; dal 28 luglio all’8 agosto lungo tutto il Gran Sasso aquilano avranno luogo eventi, degustazioni, escursioni, spettacoli, giochi e proiezioni. L’evento è stato finanziato dal Comune dell’Aquila grazie al bando Restart 2019.

Ospite illustre della manifestazione, mercoledì 4 agosto, sarà Terence Hill che, in occasione dei 50 anni dell’uscita del film “Continuavano a chiamarlo Trinità”, tornerà a Campo Imperatore sui luoghi dove fu girato per presentare la proiezione del film.

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Prenderanno parte all’incontro anche Cristiana Pedersoli, figlia di Carlo Pedersoli, il grande e indimenticato Bud Spencer sodale di Terence Hill, Sandra Zingarelli, figlia di Italo, produttore cinematografico, Don Samuele Pinna, saggista che ha dedicato due volumi alla coppia regina dello Spaghetti-Western, e Piercesare Stagni, storico del Cinema e autore del libro “Il cinema forte e gentile”.

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Federico Vittorini, direttore artistico del L’Aquila Film Festival, modererà l’incontro. Gli ospiti e la cornice garantiranno all’evento fascino e suggestione candidandolo a diventare un momento memorabile per la storia del Gran Sasso. La Gran Sasso Open Week offrirà poi altre tre proiezioni, anche queste curate direttamente dal L’Aquila Film Festival: “Paolo Cognetti – Sogni di Grande Nord” di Dario Acocella aprirà la manifestazione il giorno 28 luglio in Piazza del Teatro a L’Aquila, domenica 1 agosto “La donna elettrica” dell’islandese Benedikt Erlingsson approfitterà dell’atmosfera unica del borgo di Santo Stefano di Sessanio e “La montaña desnuda” del grande alpinista Alex Txikon chiuderà la Gran Sasso Open Week e la rassegna di quattro titoli selezionati dal festival del capoluogo di Regione abruzzese su Ambientalismo, Natura e Montagna.

Ogni giorno, poi, sarà possibile partecipare ad escursioni e degustazioni gratuite potendo così conoscere il territorio del Gran sasso accompagnati da guide locali autorizzate. La formula del Festival del Gran Sasso prevede, infatti, di coinvolgere tutti gli operatori turistici del territorio nello svolgimento delle attività e degli eventi, un modo per fare sinergia e, contemporaneamente, offrire ai visitatori presenti un’esperienza coinvolgente e sincera.

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Nei tanti giorni del Festival saranno presenti anche spettacoli teatrali, giochi e piccole galoppate per i più piccoli, musica dal vivo, passeggiate in carrozza, notturne e tour in bici elettrica. In occasione del Festival è stato anche organizzato un concorso fotografico al quale seguirà una mostra dal titolo “Paesaggi, cime e borghi. Obiettivi sull’appennino” inizialmente prevista dal 31 luglio all’8 agosto presso l’Ostello lo Zio ma che, a causa del perdurare dello stato di emergenza legato alla pandemia, sarà realizzata online sul sito festivaldelgransasso.it

Tutte le attività sono consultabili e prenotabili gratuitamente dal sito www.festivaldelgransasso.it mentre chi volesse approfondire la propria conoscenza del Gran Sasso e visitarlo può trovare maggiori informazioni sul sito www.gransassowelcome.it 

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Tutte le novità presentate al San Diego Comic-Con 2021

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Il San Diego Comic Con è la più famosa convention di fumetti del mondo, si tiene ogni anno a San Diego, in California, dal 1970. Nota più comunemente con Comic-Con o SDCC, è stata fondata da un gruppo di San Diegan formato da Shel Dorf , Richard Alf , Ken Krueger e Mike Towry.

Si tratta di un evento di 4 giorni, da giovedì a domenica, che si tiene ogni anno durante l’estate (di solito nel mese di luglio), al San Diego Convention Center. Originariamente la mostra ospitava principalmente fumetti e film di fantascienza/fantasy, fino ad arrivare ad oggi dove vengono inclusi praticamente tutti i generi, tra cui horror, animazione, anime, manga, videogiochi, giochi di carte e webcomics. Ogni anno raduna più di 130.000 persone e per questo è diventato la principale vetrina usata dalle più importanti case di produzione per presentare i nuovi prodotti in arrivo sul mercato. Infatti, grazie ai panel, ai seminari e ai workshop, vengono presentate le anteprime dei film in uscita, anche se negli ultimi anni il numero di programmi televisivi promossi durante l’evento ha superato di gran lunga i lungometraggi.

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Il Comic-Con include anche un’area autografi e chiunque può partecipare ai panel con i registi e attori dei loro programmi preferiti. A causa della pandemia da Covid-19 l’evento è stato cancellato due volte negli ultimi due anni e il 2020 ha segnato la prima volta che il SDCC ha perso un anno dalla sua istituzione. Per il 2021 si è deciso di ripristinare l’evento, che si è tenuto lo scorso weekend, dal 22 al 25 luglio, in modo però virtuale. Infatti, l’organizzazione ha deciso di trasmettere tutti gli eventi in streaming e gratuitamente, in modo da poter far partecipare alla convention tutti gli appassionati direttamente da casa loro, senza dover rischiare.

La principale notizia di questa edizione è che Marvel Studios e DC Films hanno annunciato che non avrebbero partecipato alla convention, questo significa che i cinecomics più famosi non hanno presentato nessun pannel e non abbiamo potuto vedere nessuna novità dei film ispirati ai fumetti al momento in produzione. Per Marvel Studio questo è il secondo anno lontano da San Diego, l’ultima apparizione risale infatti al 2019, dove aveva fatto annunci importanti, presentando le serie Marvel su Disney + e la prima parte della fase quattro del MCU.

Per quanto riguarda le novità presentate, spiccano tra tutte l’annuncio a sorpresa di Netflix, che ha introdotto l’ultima stagione di Lucifer, con un trailer in anteprima mondiale. Presentato il 24 luglio come parte dell’evento virtuale di quest’anno, la star Tom Ellis si è unita ai co-showrunner Ildy Modrovich e Joe Henderson per un panel presentato dalla  star di  Le terrificanti avventure di Sabrina Luke Cook e il trio non si è trattenuto nel distribuire informazioni sul prossima sesta stagione .

Durante il panel di 23 minuti, Ellis, Modrovich e Henderson hanno offerto diverse anticipazioni sull’imminente stagione finale, in uscita il 10 settembre sulla piattaforma, comprese le anteprime di ciò che accadrà ai vari personaggi e gli easter eggs che i fan dovranno tenere d’occhio nei prossimi episodi.

Altra esclusiva molto attesa dai fan è stata quella della nuova stagione di Dexter, che arriverà con un revival su Showtime nel giro di pochi mesi.

Per prepararsi al lancio, la rete via cavo premium ha rilasciato il primo teaser trailer ufficiale per Dexter Season Nine domenica, durante il panel virtuale del Comic-Con@Hom. Il trailer prende il personaggio omonimo di Michael C. Hall e lo sposta nel New England, presentandolo nella sua nuova vita, come lavoratore in un negozio di articoli sportivi locale. Se si pone molta attenzione, si puoi persino vedere Clancy Brown fare la sua apparizione, come il nuovo antagonista del revival.

Dexter Morgan (Hall) ora si chiama Jim Lindsay, un addetto alle vendite dell’immaginario Fred’s Fish & Game. Il trailer è ambientato su “Runaway” di Del Shannon ed è evidente che Morgan sta cercando di lasciarsi alle spalle la sua vita precedente come serial killer. A giudicare dalla suspense che si accumula durante tutta la breve clip, questa finzione potrebbe non funzionare troppo bene per il personaggio e le persone a lui vicine.

Ultima, ma non mano importante, AMC ha presentato la stagione finale del fortunato franchise The Walking Dead, che sarà disponibile in Italia a partire dal 23 agosto su Disney +. Come al solito, il trailer della nuova stagione è piuttosto sconnesso e presenta più teaser e depistaggi, che informazioni reali. Vediamo un sacco di uccisioni di vaganti, alcuni grandi combattimenti e qualcuno che viene morso, ma la maggior parte del contesto è piuttosto oscurato. Tuttavia, otteniamo alcune chiare indicazioni di ciò che accadrà, compresi i sopravvissuti che affrontano i Razziatori e alcuni scorci di guardie che indossano armature. Nella parte finale del trailer abbiamo scoperto che queste truppe corazzate sono in realtà le forze di sicurezza del Commonwealth, dove il gruppo finirà, ad un certo punto, in questa stagione.

Non ci resta che aspettare e goderci queste nuove uscite, che grazie alle piattaforme digitali, saranno trasmesse praticamente in contemporanea con la programmazione statunitense.

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Teatri Riuniti d’Abruzzo: al via “I borghi e la memoria” per un’estate ricca di eventi

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È tempo di ripartenze anche per il TRA – Teatri Riuniti d’Abruzzo, che dopo l’avvio del progetto “Arti e Mestieri dello spettacolo” finanziato dai fondi Restart e lo spettacolo di Ettore Bassi “Il sindaco pescatore”, in cartellone per “i cantieri dell’immaginario”, è pronto a dare il via ad un estate di eventi, con il nuovo cartellone del Festival “I borghi e la memoria” – progetto speciale FUS 2021.  Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Rocca Calascio, Castel del Monte, Capestrano e Castelvecchio Calvisio saranno i borghi che faranno da cornice alle suggestive atmosfere degli spettacoli in programma.

“Immersi nella natura tra suoni, canti, canoe e alta recitazione, l’estate quest’anno ha di certo un sapore differente. Ha il sapore della voglia di fare, di vivere,  della sana normalità, dopo il lungo periodo di stop dovuto alla pandemia” dichiara il Presidente del TRA Federico Fiorenza.

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Il Festival prenderà ufficialmente il via il 31 luglio dal Castello Piccolomini di Capestrano, che alle 21.00 verrà invaso dalle suggestive atmosfere di stampo shakespeariano con “Sogno di una notte di mezza estate” della compagnia “Shakespere in sneakers”, per la regia di Veronica Pace. Coreografie complesse, dialoghi divertenti, boschi incantati, fate e folletti avvolgeranno lo spettatore in un’atmosfera magica e senza tempo. Lo spettacolo verrà replicato il 1 agosto alle 18.30 nell’Orto dei frati a Calascio.

Nella suggestiva cornice della rocca più alta d’Europa, Alessio Boni e Marcello Prayer, omaggeranno il sommo poeta Dante Alighieri nel 700°anno della sua morte con “Anima Smarrita – concertato a due su Dante Alighieri”, dove al tumulto fonico delle terzine di Dante si affiancheranno testimonianze audio di poeti del novecento italiano, uniti tutti dall’amore verso la Visione dantesca. Appuntamento per l’8 agosto alle 18.30 davanti alla Rocca (è consigliato portare un cuscino e una giacca a vento/coperta per evitare di prendere freddo).

Ma non sarà solo Dante ad essere omaggiato dai grandi artisti italiani. Al Castello Piccolomini di Capestrano ci penserà Francesco Montanari con “Perché leggere i classici – da Italo Calvino a Umberto Eco” a fare sue le parole e il pathos narrativo per entrare nel ricordo di un uomo e di un’epoca ancora vivi. Un viaggio che dimostra come la cultura non sia mai antica perché porta con sé un messaggio universale. Un viaggio che si chiude con lo storico discorso tenuto da Umberto Eco all’Università di Bologna sull’importanza di leggere i classici. Il format è interattivo: il pubblico verrà coinvolto nella riflessione anche attraverso momenti di intrattenimento, con la leggerezza tipica dell’opera calviniana. Francesco Montanari sarà al Castello Piccolomini di Capestrano il 19 agosto alle 21.00.

Anche la musica sarà protagonista del Festival. Il compito di diffondere intense sonorità nei borghi della memoria è affidato al progetto “Note Disperse”. Serate di concerti, eventi artistici, mostre, con giovani musicisti provenienti da diversi paesi europei in collaborazione con il Conservatorio Alfredo Casella di L’Aquila ed i musicisti del Laboratorio Restart2020 del Comune dell’Aquila: 4 agosto alle 18.30 a Santo Stefano di Sessanio, 7 agosto ore 18.30 Castel del Monte, il 14 e il 18 agosto ore 18.30 a Castelvecchio Calvisio, il 20 agosto ore 18.30 a Calascio.

Anche Nando Citerella Musicista, attore, cantante e studioso delle tradizioni popolari, teatrali e coreutico-musicali mediterranee insieme ai musicisti del Vesuvio faranno parte della programmazione di Teatri Riuniti D’Abruzzo. Si esibiranno il 7 agosto alle 18.00 nella suggestiva Castel del Monte. La musica sarà inoltre protagonista anche con il concerto a cura dell’ Istituzione Sinfonica Abruzzese su A. Piazzolla a Castel del Monte il 26 agosto alle 18.00.

E non poteva di certo mancare il teatro itinerante, così da poter scoprire i luoghi più intimi e raccolti dei borghi ospitanti, con l’acclamato format “Notturno d’Autore” a cura di Antonia Renzella. Percorrendo un itinerario a lume di candela, gli spettatori verranno traghettati da un attore nella penombra delle torri, dei vicoli, nei luoghi appartati dove avverrà l’incontro con il personaggio per un confronto intimo “a tu per tu ” tra attore e spettatore. Notturno è un’ombra, un pensiero che ritorna di notte, un sogno che si scambia per realtà, ispirato dalla penna di grandi autori classici e contemporanei. Le date: 6 agosto a Capestrano, 12 agosto a Castel del Monte, 14 e 18 agosto Castelvecchio Calvisio, 20 agosto a Calascio, 21 agosto Santo Stefano di Sessanio. Tutti gli spettacoli si terranno alle ore 21.00.

Il 10 agosto sarà dedicato alla notte di San Lorenzo. A Roio, in uno splendido piano annesso ad una bosco, chiamato “Terre di Furia”, dalle 18.30 fate e folletti shakespeariani, invaderanno il bosco e vi faranno rivivere tutta la bellezza delle opere di Shakespere con “Sogno di una notte di mezza estate”, della già citata compagnia Shakesperare in sneakers. A partire dalle 20.30, nella stessa area, si potranno degustare prodotti tipici del territorio accompagnati da ottima musica, sotto un cielo di stelle cadenti.

Una giornata speciale sarà quella del 4 settembre dedicata al “fiume e alla memoria”. Una serie di eventi si alterneranno dalle 16.30 sulle sponde del fiume Tirno, da potersi godere a bordo delle canoe. A traghettare le canoe un nocchiero d’eccezione: Ettore Bassi. Musica e incursioni di danza sono a cura del Gruppo e-Motion e dei musicisti del Progetto Syntagma.

Un momento di raccoglimento e devozione durante la messa organizzata a San Pietro della Ienca, il 22 agosto alle ore 10.00, nel piccolo Santuario dedicato a Papa Wojtyla, per celebrare la ripartenza dello spettacolo dl vivo. Una messa solenne in un meraviglioso luogo di culto, in ricordo di un Papa affezionato alla nostra terra e sempre attento alla cultura. Seguiranno delle narrazioni sulla vita del Papa, interventi musicali e aperitivo.

A Rocca Calascio il 5 settembre alle 18.00 protagonisti della serata, saranno i film girati sul Gran Sasso. “Da Lady Hawke al nome della rosa – memorie e racconti di un luogo epico e del territorio” anticipazione del libro di Andrea Lolli ”Gran Sasso e Cinema”. Prenderanno parte alla serata Vanessa Gravina, Ettore Bassi e Antonella Lopardi.

Ultimo, ma solo in ordine temporale, lo straordinario appuntamento del 12  settembre dalle ore 11.00, con un momento che gli abitanti di Santo Stefano di Sessanio (e non solo), aspettavano oramai da anni: l’inaugurazione della rinata torre Medicea e la sua restituzione alla collettività. Una serata all’insegna della ricchezza storica, delle tradizioni e delle sorprese.

I biglietti per gli eventi sono acquistabili su Ciaotickets. Tutti gli eventi si svolgeranno nel pieno rispetto della normativa anti Covid-19 vigente, tutti i partecipanti dovranno attenersi scrupolosamente a quanto di volta in volta riportato attraverso i canali sociale del TRA. Per info potete consultare la nostra pagina Facebook, il profilo Instagram o scriverci a tra comunicazione@gmail.com

Gli eventi sono organizzati dal TRA in collaborazione con il MIC, i borghi di Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castel del Monte, Capestrano, Castelvecchio Calvisio, il Comune dell’Aquila, la Regione Abruzzo, la pro loco di Santo Stefano di Sessanio, la pro loco di Castel del Monte, gli amici di Calascio e la delegazione di Roio.

Programma Completo:

31 luglio ore 21.00 “Sogno di una notte di mezza estate” Capestrano  – Castello Piccolomini  € 10

1 agosto ore 18.30 “Sogno di una notte di mezza estate” L’orto dei Frati – Calascio  €10

4 agosto ore 18.00  “Note disperse”  – Santo Stefano di Sessanio  € 5.00

6 agosto ore 21.00  “Notturno d’autore”  – Capestrano –  Castello Piccolomini €10

7 agosto oer 18.00 “Nando Citerella e i musicisti del Vesuvio” Castel del Monte € 5

8 agosto  ore 18.30 “Anima smarrita – concertato a due su Dante Alighieri” con Alessio Boni e Marcello Prayer– Castello di Rocca Calascio € 20

10 agosto dalle 18.300 “Sogno di una notte di mezza estate” regia di Veronica Pace – Terre di Furia, via per Madonna di  corte, Roio Colle.

12 agosto ore 21.00 “Notturno d’autore”  Castel del Monte €10

14 agosto dalle 18.00 “Note Disperse” e a seguire “Notturno d’Autore”  – Castelvecchio Calvisio €5

18 agosto dalle 18.00 “Note disperse” e a seguire “Nnotturno d’autore” Castelvecchio Calvisio €5

19 agosto ore 21.00 “Perché leggere i classici da Italo Calvino a Umbero Eco” – Francesco Montanari e Riccardo Sinibaldi – Regia Davide Sacco – Capestrano – Castello Piccolomini €10

20 agosto dalle 18.30 “Note disperse “ a seguire “Notturno d’autore” – Calascio  €10

21 agosto ore 21.00 “Notturno d’autore”  – Santo Stefano di Sessanio €5

22 agosto dalle ore 10.00 San Pietro della Ienca – Santa Messa. A seguire narrazione della vita del Papa e aperitivo ed inteventi musicali.

26 agosto ore 18.00 Istituzione Sinfonica Abruzzese – Concerto – Castel del Monte €5

4 settembre ore 16.00 In Canoa sul Tirino – “il fiume e la memoria” €25.00

5 settembre ore 18.00 Anteprime del libro “Gran Sasso e cinema – Da Lady Hawke al nome della rosa” con l’autore Andrea Lolli e Vanessa Gravina- Calascio

12 settembre dalle ore 11.00 Inaugurazione della Torre Medicea  di Santo Stefano di Sessanio

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