Buon compleanno Sean Penn, 61 candeline per un maestro del cinema e della scrittura

Sessantuno anni compiuti e alle spalle due premi Oscar, insieme a numerosi riconoscimenti come attore, regista e scrittore. Questo è Sean Penn, nativo di Santa Monica (California) che spegne oggi le candeline.

Il primo ciak da giovanissimo sul set del celebre Telefilm “La casa della prateria“, poi il grande schermo per “Taps squilli di rivolta” (1981). Lunga la lista di successi da “Non siamo angeli” (1989), “Carlito’s Way” (1993)e “Dead Man Walking” (1995). Sean Penn stringerà la sua prima statuetta con “Mystic River”(2003) diretto da Clint Eastwood.

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Il secondo arriva con “Milk” (2008) la vera storia di Harvey Milk omosessuale che negli anni Settanta a San Francisco si è battuto per i diritti civili dei gay. E poi ancora “21 grammi” (2003), “Mi chiamo Sam” (2001) con Michelle Pfeiffer.

Particolarmente significativo “Into the wild” scritto e diretto da lui, sulla base di un libro di Jon Krakauer e una storia vera, racconta il viaggio in terre sconfinate.

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LA CELEBRE INTERPRETAZIONE DI SEAN PENN IN”MYSTIC RIVER”

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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