My Father’s Daughter, ascolta la canzone con Olivia Vedder per Flag Day

Ecco finalmente la registrazione della canzone “My Father’s Daughter” con la voce di Olivia Vedder, figlia del frontman dei Pearl Jam Eddie, che apparirà nella colonna sonora del prossimo film di Sean Penn, Flag Day.

“My Father’s Daughter” è una ballata dolce guidata da un pianoforte ritmato su cui spicca la delicata performance vocale di Olivia Vedder. La canzone tira in ballo dinamiche famigliari:“They asked if I had seen you/ But I’ve got no truck with men/ Like them, they can go to hell/I am my father’s daughter/ Come hell or high water – Hanno chiesto se ti avevo visto/ Ma non ho niente a che fare con gli uomini / Che vadano all’inferno/ sono la figlia di mio padre / vieni all’inferno o all’acqua alta”. La canzone è accompagnata anche da un video musicale con scene di Flag Day.

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Eddie Vedder ha scritto “My Father’s Daughter” insieme con Glen Hansard. Otto sono le canzoni che segnano la collaborazione di entrambi. Alla colonna sonora ha contribuito anche Cat Power.

La Tracklist

1 – My Father’s Daughter di e con Olivia Vedder, Eddie Vedder, e Glen Hansard
2 – Flag Day (Eddie Vedder e Glen Hansard)
3 – I Think of Angels (Cat Power)
4 – Tender Mercies (Glen Hansard e Eddie Vedder)
5 – Rather Be Home (Eddie Vedder e Glen Hansard)
6 – I Am A Map (Cat Power)
7 – As You Did Before (Glen Hansard)
8 – There’s A Girl (Olivia Vedder, Eddie Vedder e Glen Hansard)
9 – I’ll Be Waiting (Eddie Vedder e Glen Hansard)
10 – I Will Follow (Cat Power)
11 – Wave (Glen Hansard e Eddie Vedder)
12 – Drive con Eddie Vedder (cover dei R.e.m.)
13 – Dream (Cat Power)

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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