Torniamo al cinema, coltiviamo la bellezza. Tutte le nuove uscite nelle sale

Il festival di Venezia si è appena concluso. Sicuramente questa edizione è stata simbolo di un ritorno ad una normalità agognata da tempo, seppur nei limiti dei distanziamenti e delle regole in vigore. Ma è questo il momento di fare un passo in avanti, non solo nell’ambito degli importanti festival del mondo, ma in generale nella sfera, anche più ristretta, degli spettacoli culturali e del cinema.

Qualche giorno fa il Ministro della Cultura Dario Franceschini si è fatto portatore in prima linea di una richiesta lecita, “Rivedere le misure di distanziamento e aumentare le capienze dei luoghi dello spettacolo” aveva scritto al Presidente del Consiglio Mario Draghi e al titolare della salute Roberto Speranza. Insomma, con il green pass alla mano e la mascherina indossata per l’intera durata dello spettacolo, non c’è ragione di non ripensare alle regole e ai numeri di capienza all’interno di cinema, teatri, sale da concerto e spettacoli dal vivo.

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Il sindaco di Milano Beppe Sala si è, successivamente, unito alla richiesta di Franceschini, affermando “Dare finalmente ascolto ad un settore in pratica fermo da quasi due anni e che chiede semplicemente di poter tornare a fare il proprio lavoro”. Qualche giorno prima, il cantante e produttore musicale Cosmo aveva fatto il suo appello, additando il Governo come ipocrita. “Purtroppo, il Governo ha preferito l’ipocrisia. Ha preferito voltarsi dall’altra parte e lasciare le briciole al nostro settore”, ha affermato.

Un aspetto che il Governo, purtroppo, finge di ignorare è proprio questo. Con le capienze attuali, se un festival non gode di notevoli finanziamenti, è difficile ed insostenibile portarlo avanti. Partendo da questo presupposto, molti artisti vengono tagliati fuori, ha spiegato Cosmo. “La pandemia è stata la cartina tornasole dei valori e delle priorità di chi ci governa, e della sordità diffusa che sta ancora prevalendo tra le forze politiche”. La risposta, comunque, c’è stata, “Se ne parlerà nella sede istituzionale della Conferenza Stato-Regioni”. E che se ne parli allora.

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Detto ciò, dimostriamo quanto sia importante la cultura, l’arte, il cinema per l’Italia. Andiamo a vedere i film nelle sale, andiamo ai concerti e a teatro. Dimostriamo che quei pochi posti che ci stanno mettendo a disposizione nei luoghi della cultura non ci bastano più, che sono pochi per contenerci tutti. È ora di voltare pagina. Abbiamo fatto il nostro dovere civico, vogliamo qualcosa indietro.

TUTTE LE USCITE NELLE SALE

E nell’ambito dell’arte cinematografica, questo è il momento migliore per tornare in gran massa nelle sale a godersi le pellicole in uscita, tantissime fresche di Venezia 78, ma non solo. Al momento, tra le varie, proiezioni presenti nei cinema italiani, segnaliamo “La ragazza di Stillwater”, diretto da Tom McCarthy e uscito nelle sale lo scorso 9 settembre. La pellicola, con protagonista Matt Damon, è ispirata alle vicende di Amanda Know, la quale ha avuto non poco da ridire su questo lavoro.

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Per chi ama gli horror può, invece, puntare su “Malignant”, uscito nelle sale lo scorso 2 settembre e diretto da James Wan. La pellicola, la quale parte come un horror soprannaturale, prende successivamente le sfumature del thriller e si rivela uno dei migliori prodotti di questo genere dell’anno, con una trama ben delineata e incisiva, caratteristica non scontata quando si parla di film horror.

Finalmente, il 30 settembre uscirà nelle sale italiane “Titane”, l’horror estremo della francese Julia Docournau, vincitore della Palma d’Oro a Cannes 2021. Una storia su un bizzarro e macabro rapporto tra uomo e macchina, la quale vede protagonista la giovane Alexa, ragazza che convive con una placca di titanio conficcata nel cranio a causa di un incidente avvenuto anni prima. Una favola nera e moderna che non vediamo l’ora di assaporare.

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Parlando, invece, di Venezia, nei prossimi giorni usciranno diverse pellicole che sono state protagoniste dell’importante festival italiano. Oltre a “Il collezionista di carte”, già presente nelle sale dallo scorso 3 settembre, il 16 dello stesso mese uscirà una delle pellicole più attese. Stiamo parlando di “Dune”, diretto da Denis Villeneuve. Adattamento cinematografico del romanzo omonimo di Frank Herbert, e già proposto nel 1984 da David Lynch, la pellicola è ambientata in un lontano futuro, controllato da un impero interstellare e vanta, inoltre, un cast corale.

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Il 7 ottobre uscirà “La scuola cattolica”, diretto da Stefano Mordini, pellicola ispirata al massacro del Circeo e all’omonimo romanzo di Edoardo Albinati, vincitore del premio Strega 2016. Sullo sfondo degli anni ’70, una storia di violenza e di perdita di valori, nascosta dietro la candida facciata perbenista di matrice religiosa.

Il 21 ottobre arriverà nelle sale “Halloween Kills”, diretto da David Gordon Green, con protagonista ancora una volta Jamie Lee Curtis, fresca di Premio alla carriera, che andrà ad interpretare ancora una volta Laurie Strode, l’acerrima nemica del folle Michael Myers.

Il 28 ottobre uscirà, invece, “Freaks Out”, uno dei 5 film italiani che ha concorso per il Leone d’Oro. La pellicola, diretta da Gabriele Mainetti, è stata particolarmente apprezzato a Venezia, e narra le vicende di quattro amici che lavorano in un circo, sullo sfondo di Roma e della Seconda guerra mondiale.

Lo stesso giorno uscirà la nuova fatica di Pedro Almodòvar, “Madres Paralelas”. Con protagonista una splendida Penelope Cruz, vincitrice del Premio a Venezia per la migliore interpretazione femminile, la pellicola narra le vicende di due donne prossime al parto che stringono amicizia in ospedale e iniziano a condividere paure e dubbi sulla vita e sul futuro.

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Insomma, le prossime settimane e, in particolare il mese di ottobre, vedrà protagonista pellicole e lavori di eccelsa qualità e per tutti i gusti. Dal drammatico, al fantascientifico, all’horror. C’è solo l’imbarazzo della scelta. Sosteniamo il cinema, sosteniamo la cultura e soprattutto, coltiviamo la bellezza, la quale pianta un seme dentro di noi ogni volta che ci sediamo sulla poltrona di una sala cinematografica.

Buona visione!

Photocredit by Cineguru

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Malaika Sanguanini
Ok, amo il cinema. Fin da quando, da bambina, restavo a bocca aperta davanti al Gladiatore o al Frankenstein di Mary Shelley mentre gli altri si entusiasmavano per i cartoni animati. Dopo una laurea in Scienze dell’educazione e anni di lavoro nel settore, ho lasciato tutto dopo la seconda laurea in Scienze della comunicazione per fare ciò che amo di più: scrivere di cinema. Tarantino, l’enfant prodige Xavier Dolan e l’aura onirica di David Lynch sono punti di riferimento. Amo la scrittura perché, Bukowski docet, “scrivere sulle cose mi ha permesso di sopportarle”.

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