Franceschini scrive a Draghi: con green pass in sala stop a contingentamenti

“Vi chiedo di valutare la possibilità di regolare l’accesso a cinema, teatri e sale da concerto e la partecipazione a spettacoli dal vivo prevedendo, per gli spettatori, il requisito del possesso di ‘green pass‘ valido e, fermo restando l’obbligo di indossare la mascherina per la durata dell’evento, di considerare altresì la possibilità di rivedere le misure di distanziamento interpersonale, consentendo un più ampio uso delle capienze degli spazi”.

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Lo scrive il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, e al Ministro della Salute, Roberto Speranza, in cui viene citato espressamente l’ordine del giorno a prima firma dell’on. Nitti, approvato ieri dal Governo, che impegna l’esecutivo ‘a valutare, in relazione all’andamento della situazione epidemiologica, gli effetti applicativi anche al fine di prevedere attraverso successive iniziative normative, con l’adozione del green pass, il superamento dell’attuale contingentamento delle capienze per gli spettacolo sia all’aperto che al chiuso fino al 100% delle capienze”.

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Potremmo, dunque, essere di fronte alla tanto attesa e auspicata svolta. Passata la stagione estiva, quella che ha consentito di fare all’aperto le attività artistiche, culturali e di intrattenimento che, attualmente, possono essere svolte al chiuso solo di fronte a un numero esiguo di spettatori, ciò che si rende urgente è la necessità di regolare l’accesso in sala durante il periodo autunnale e invernale. Tanti i nodi da sciogliere di una situazione che presenta ombre e incertezza in egual misura.

La curva epidemiologica è un parametro che il CTS tiene ancora in considerazione per esternare al Governo il proprio punto di vista circa l’indirizzo da intraprendere, ma dopo un anno di vaccinazioni non vi sono ancora garanzie sul rientro in sala. C’è un impegno di massima sulla possibilità di superare l’attuale contingentamento delle capienze in sala, ma non c’è ufficialità che ciò accada. Un passo avanti, insomma, che però non sembra ancora essere definitivo.

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Federico Falcone
Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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