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Ragnarok: su Netflix i nuovi episodi della seconda stagione sulla mitologia nordica

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“Era solo l’inizio: la stagione due è in arrivo”, con queste parole Netflix ha annunciato, lo scorso 4 marzo, tramite Instagram e Twitter, che la serie norvegese Ragnarok avrebbe avuto un seguito e che i nuovi episodi avrebbero debuttato il 27 maggio sulla stessa piattaforma. La prima stagione è stata solo una piccola anticipazione di quello che dovranno affrontare Magne e i suoi amici e Ragnarok 2 riprenderà esattamente da dove si è conclusa la storia nell’ultimo episodio.

La serie è ambientata nella piccola città immaginaria di Edda, ultima area della Norvegia ad aver abbandonato il culto degli dei norreni in favore del cristianesimo, dove per scongiurare la catastrofe ambientale c’è bisogno di un intervento “divino”. Qui tornano, dopo molti anni, in seguito alla prematura morte del padre, Turid e i suoi due figli Magne e Laurits.

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Un nemico tiene stretta l’intera città, e forse l’intero paese, in una morsa di ferro e l’unico che può fare qualcosa è proprio Magne, un liceale di 17 anni che ha appena scoperto di possedere poteri sovrannaturali. Ma come può un solo ragazzo affrontare un nemico di tale portata? Sono davvero tanti gli interrogativi che porteranno i personaggi ad un epico scontro finale tra bene e male. C’è qualcun altro che, come lui, ha poteri eccezionali e può aiutarlo in questa impresa? Cosa succederà quando Laurits, suo fratello, scoprirà a sua volta di essere speciale?

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E soprattutto, fino a che punto Magne è disposto a sacrificarsi per la famiglia e per la sua città natale?

La serie creata da Adam Price (Borgen) e diretta da Mogens Hagedorn, è un teen drama che intreccia la mitologia norrena con problemi climatici e amori adolescenziali. Il lavoro realizzato da Price riesce a centrare un obiettivo importante, quello di rivolgersi ai giovani con un linguaggio seriale a loro familiare ma trasmettendo qualcosa di più complesso nell’intreccio della storia.

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I punti forti della narrazione sono principalmente due, la base del racconto di formazione, dove un ragazzo con problemi relazionali trova il suo obiettivo in un nuovo contesto sociale, sviluppando una crescita personale, e l’inserimento di una tematica di grande rilievo attuale, come quella del rispetto dell’ambiente, che ci porta ad affrontare le conseguenze del riscaldamento globale e dell’impatto dell’uomo sul pianeta.

Il termine Ragnarok è diventato popolarmente noto con l’uscita del film del Marvel Cinematic Universe Thor: Ragnarok, ma la serie norvegese fa un passo in più, portando l’antico mito nordico nella realtà dei nostri giorni. Le riprese della seconda stagione hanno preso il via lo scorso settembre e hanno riunito Il cast, totalmente norvegese, che è stato riconfermato.

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Rivedremo quindi, nei loro rispettivi ruoli, gli attori: David Stakston (Magne), Jonas Strand Gravli (Laurits), Theresa Frostad Eggesbø (Saxa), Herman Tømmeraas (Fjor) ed Emma Bones (Gry), Henriette Steenstrup, Odd-Magnus Williamson, Synnøve Macody Lund, Bjørn Sundquist e Gísli Örn Garðarsson.

A questi si aggiungeranno anche le new entry che andranno a colorire il cast del capitolo 2: Vebjørn Enger (Jens), Benjamin Helstad (Harry), Billie Barker (Signy), Jesper Malm (Odd Moland) e Espen Sigurdsen (Halvor Lange). La serie vedrà debuttare 6 nuovi episodi, mantenendo il format del primo ciclo, che saranno disponibili a partire dal 27 maggio unicamente sulla piattaforma di streaming digitale Netflix.

Sono Federica, ho 33 anni e ho frequentato il Dams di Torino con indirizzo cinema. Da sempre appassionata di libri, fumetti, film e serie tv, sono cresciuta disegnando e scrivendo storie fin da quando ero piccola. Non appena ci sarà la possibilità non vedo l'ora di poter tornare a visitare il salone del libro e il Lucca Comics, appuntamenti da sempre segnati nella mia agenda.

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Le follie di Lercio diventano uno show: il tour satirico in giro per l’Italia

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Lercio Alive Show è l’evoluzione di Lercio live, uno spettacolo che vanta più di 200 date in Italia, 3 sold-out a Londra e la partecipazione ad alcuni dei più importanti festival italiani e internazionali (Home, Medimex, Primo Maggio di Taranto, Sziget di Budapest). Battute fulminanti, telegiornali improbabili e scoregge vaginali terranno compagnia al pubblico per un’intera serata, al termine della quale verrà sorteggiato il nome del prossimo Ministro degli Esteri. Nessuna selezione all’entrata, a meno che non sia tu l’attuale Ministro degli Esteri.

Per queste date Lercio si avvarrà della presenza di uno special guest musicale: Giaggio, batterista, percussionista e producer che ha portato il suo progetto di performance elettronica tra Europa, America e Canada, toccando città come New York, Los Angeles, Toronto, San Francisco, Barcellona, Berlino, Parigi, Bruxelles, Liverpool e molte altre. Giaggio si occuperà la colonna musicale dello spettacolo di Lercio per queste date:

12/06 MILANO – RIDE

25/06 BOLOGNA – BOLOGNINA LIVE

09/07 SUVERETO (LI)  – TEATRINO DIVINO

13/08 BERGAMO – POLARESCO

15/10 FIRENZE – TEATRO PUCCINI

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Luca Ward è la voce della Sardegna nello spot “Sicuri di sognare”

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Uno spot di pregio, prodotto in Sardegna e con la leggendaria voce di Luca Ward, che la Regione lancia sui media nazionali e internazionali e mette a disposizione di tutti gli imprenditori turistici, in un progetto integrato di grande rilancio del turismo sardo fin dall’estate 2021.

«Abbiamo dato vita ad una idea che non fosse fine a se stessa, una cartolina già nota, bensì un progetto studiato e pensato in riferimento al target, agli obiettivi e ai risultati da raggiungere» ha detto il Presidente Christian Solinas, che ha presentato l’iniziativa in una conferenza stampa nel parco di Villa Devoto, insieme all’assessore al Turismo Giannio Chessa, al Presidente di Confesercenti Sardegna Roberto Bolognese e all’attore Luca Ward, che ha dato voce alla Sardegna nello spot.

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«Attraverso lo spot parliamo e ci interfacciamo con chi ama e sceglie la Sardegna come meta delle sue vacanze: si evidenziano quindi i desideri, i bisogni, le scelte della domanda turistica. Un target che corrisponde esattamente ai molteplici segmenti di arrivo delle linee aeroportuali nazionali ed internazionali. Abbiamo impostato una campagna che raccoglie in modo sistemico tutti i principali attori del territorio, degli ambiti produttivi, del settore turistico e dei diversi comparti ricettizi. Una campagna di sistema che porta in primo piano tutta la Regione, in modo coeso ed integrato – ha aggiunto il Presidente – Un ampio coinvolgimento che permetterà di amplificare la promozione e rappresentare l’Isola con una immagine coordinata»

Gli attori del sistema potranno infatti aderire liberamente alla campagna promozionale utilizzando il video istituzionale e il claim in ogni azione di promozione che i singoli soggetti decideranno di intraprendere. Lo spot abbraccia idealmente l’Isola raccontando un’identità poliedrica fatta di monumenti secolari, paesaggi mozzafiato e tradizioni uniche. Il concept del video ruota intorno al messaggio “sicuri di sognare”, cuore di una narrazione dell’Isola come meta da sogno, e luogo in cui liberarsi dalle tensioni e dalle costrizioni dell’era pandemica, dove ritrovare una dimensione sicura, di autenticità e di bellezza.

La strategia promozionale per la Destinazione Sardegna 2021, inoltre, inaugura per la prima volta un modello integrato e coordinato con gli attori del sistema. Lo spot viene trasmesso sulle reti televisive RAI e canale RaiPlay a partire dal 10 giugno, e successivamente su Mediaset. Verrà inoltre veicolato a partire dal 15 giugno nel circuito delle Grandi Stazioni delle 14 principali città italiane e nella rete di porti e aeroporti. Il video sarà tradotto in lingua inglese, francese e tedesca, per favorire la diffusione e la geo-localizzazione del target a livello nazionale ed internazionale. È prevista una strategia di promozione sui diversi canali digitali che permetterà di aumentare la riconoscibilità del brand Sardegna attraverso una strategia multichannel che vede come protagonista il video spot istituzionale. L’obiettivo dell’attività digital è quello di dare rilevanza alla campagna istituzionale messa in atto dalla Regione Autonoma della Sardegna, caratterizzandola per ogni canale di diffusione e per tipologia di formati.

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Omicidio a Easttown: la miniserie con il premio Oscar Kate Winslet arriva su Sky

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Omicidio a Easttown è una miniserie statunitense creata da Brad Igelsby (American Woman), che ne è anche sceneggiatore e produttore, ed è diretta da Craig Zobel, già regista di prodotti di grande qualità come The Leftlovers e The Hunt. La serie, tramessa negli Stati Uniti dalla HBO, è uno dei prodotti più promettenti della nuova stagione telefilmica in corso, per molti motivi diversi, partendo dalla storia, fino ad arrivare allo sviluppo.

La trama ci porta ad Easttown, una piccola cittadina della Pennsylvania, dove viene ritrovato il corpo senza vita di una ragazza, Erin (Cailee Spaeny), madre single brutalmente assassinata, che crea scompiglio e agitazione in una comunità in cui tutti si conoscono e dubitano l’uno dell’altro. Qui entra in campo Mare, interpretata dalla pluripremiata Kate Winslet.

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Mare Sheenan è una poliziotta quarantenne che non si pettina e non si trucca, una donna che cerca di fare i conti con una vita privata in rovina. Il suo lavoro la assorbe totalmente e, nonostante viva insieme alla madre e ai figli, quella è l’unica cosa che riesce a smuoverla dal torpore che la attanaglia. Quando viene chiamata a lavorare sul caso della ragazza madre assassinata, viene assalita da un bisogno vitale di scoprire la verità. Il caso sembra collegato alla sparizione di altre due adolescenti della zona, e questo porterà la detective ad entrare in un vortice che la costringerà a scavare nel torbido della città.

La miniserie prende da subito le distanze dal tradizionale racconto d’indagine, scegliendo di narrare un caso di omicidio che non rimane l’elemento centrale della trama. Infatti, la protagonista assoluta è Mare, con il suo passato drammatico da affrontare. Un evento traumatico, il suicidio del figlio, avvenuto anni prima, e che l’ha portata a rinchiudersi tanto da separarsi dal marito e a tornare a vivere con la madre. Fortunatamente, ha anche chi la sostiene e aiuta nei momenti difficili, la sua amica Lori (Julianne Nicholson), che conosce da quando erano ragazze e che l’ha supportata nel periodo più cupo della sua vita.

Nel cast, dove si nota una forte predominanza femminile, oltre alle già citate Kate Winslet (Titanic) e Julianne Nicholson (The Outsider), troviamo Jean Smart (Legion) nei panni di Helen, madre della nostra protagonista; Evan Peters (American Horror Story) che impersona l’impacciato detective, collega di Mare, Colin Zabel e Guy Pearce (When We Rise), interprete di uno scrittore che cerca di corteggiare, senza grossi risultati, la detective.

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Omicidio a Easttown è un viaggio alla scoperta delle luci e delle ombre di una donna, dove non esistono buoni o cattivi, ma ognuno ha in propri pregi e difetti e cerca di fare del suo meglio. È una serie che prova a mostrare ogni sentimento, senza giudicare, perché rimane il racconto di una vicenda sconvolgente, in un luogo dimenticato, dove i personaggi sono talmente complessi che hanno bisogno di tutta la scena per essere apprezzati al meglio. 

Omicidio a Eastown è disponibile su Sky Atlantic, e On Demand su Now tv, a partire dal 9 giugno. I sette episodi che compongono la miniserie saranno rilasciati con cadenza settimanale.

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