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Tra novità e attesi ritorno: il catalogo delle serie tv in streaming a maggio

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Sono molte le novità in arrivo a maggio sulle principali piattaforme streaming. Tra produzioni originali e attesi ritorni, ci aspetta un mese ricco di contenuti ed episodi inediti. Primo fra tutti, Netflix, che ci riporta nell’assolata Los Angeles per seguire le avventure del nostro diavoletto preferito, Lucifer. Il 28 maggio sarà disponibile online l’attesa seconda parte della quinta stagione, composta dai restanti 8 episodi.

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Netflix

Il 7 maggio Netflix aggiungerà una nuova serie tv con protagonisti dei supereroi, tratta da una graphic novel di Mark Millar e Frank Quitely. Farà infatti il suo debutto Jupiter’s legacy, definito dalla stessa piattaforma come un “superhero drama che attraversa decenni e percorre le complesse dinamiche della famiglia, del potere e della lealtà. Dopo aver trascorso quasi un secolo a proteggere l’umanità, la prima generazione di supereroi del mondo deve guardare ai propri figli per continuare l’eredità. Ma le tensioni aumentano quando i giovani supereroi, affamati di dimostrare il loro valore, lottano per dimostrarsi all’altezza della leggendaria reputazione pubblica dei loro genitori e degli standard personali esigenti”.

Il 14 maggio è invece in turno di un altro atteso ritorno, Love, Death and Robots, una serie antologica di animazione per adulti. Ogni episodio della serie è realizzato da un team di animatori differente da diversi paesi. Gli episodi abbracciano vari generi, tra cui fantascienza, horror e commedia, tutti legati dalle tematiche dell’amore, della morte e dei robot.

Il 27 maggio ci aspettano i grandi dei nordici, con la seconda stagione di Ragnarok. Sarà pronto Magne allo scontro o i suoi nemici si riveleranno troppo forti, e sarà un peso troppo grande da portare per un ragazzo di 17 anni? Soprattutto, è l’unico ad avere poteri sovrannaturali o ci sono altre sorprese che lo attendono?

Infine, saranno disponibili anche la terza stagione i Master of none (23 maggio), serie che segue la vita privata e professionale di Dev, un attore trentenne di origine indiana, che cerca di cavarsela come può a New York, e la stagione finale de Il metodo Kominsky (28 maggio), che racconta la storia di Sandy Kominsky (interpretato da Micheal Douglas), un attore che ha avuto una breve carriera di successo, ed ora è un venerato maestro di recitazione di Hollywood.

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Amazon Prime Video

Si inizia il 7 maggio con la trasposizione dell’omonimo romanzo Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino.

Amazon ha infatti prodotto la serie, adattamento del libro autobiografico di Christine Vera Felscherinow, da cui è stato tratto un film nel 1981, icona di più di una generazione. Altro titolo molto atteso è Underground Rail Road, in uscita il 14 maggio, anche questo tratto da un romanzo, pubblicato nel 2016, La ferrovia sotterranea di Colson Whitehead. La serie segue la storia di due schiavi in fuga dalla Georgia del diciannovesimo secolo, adattandone la storia con nuove sfumature alternative.

Ultimo, ma non per questo meno importante, il 28 maggio in uscita troviamo Panic, produzione originale, tratta dal romanzo bestseller di Lauren Oliver, con al centro le vicende di un gruppo di diplomandi texani alle prese con difficili prove da superare per avere un futuro migliore.

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Disney Plus

Per il mese di maggio piattaforma si prende una pausa dalle grandi produzioni Marvel a cui ci ha abituato negli ultimi mesi, che saranno recuperate già nel mese di giugno con l’uscita della serie incentrata sul “villain” Loki.

Il 4 maggio, in concomitanza con il May the fourth (force) be with you day, Disney plus rilascerà la nuova serie animata a tema Star Wars, Star Wars: The Bad Batch. La serie, prodotta sempre dalla Lucasfilm, è sia un seguito che uno spin-off di Star wars: The Clone Wars, serie animata ambientata dopo gli eventi del film La vendetta dei Sith, che segue le vicende di un gruppo di cloni geneticamente modificati noti come Bad Batch.

Il 14 maggio è il turno di High School Musical: la serie, che ritorna con la seconda stagione. Ritroviamo i Wild Cats della East High che si stanno preparando per metter in scena il musical di primavera, La bella e la Bestia, dove i colpi di scena non mancheranno. La lealtà dei protagonisti sarà messa a dura prova e le canzoni risuoneranno a tutto volume nei i corridoi del liceo più musicale d’America.

Alla fine del mese, il 28 maggio, troviamo Rebel, serie Star Original, ispirata alla storia vera di Erin Brockovich. La protagonista è Annie “rebel” Bello, difensore legale dei colletti blu senza una laurea in legge. Rebel (Katey Sagal) è una donna divertente, brillante e coraggiosa che ha a cuore le persone per cui si batte.

Menzione speciale per Angel, storico spin-off di Buffy – l’ammazza vampiri, che sarà disponibile nel catalogo Star a partire dal 7 maggio. Ora tutti gli appassionati potranno fare una maratona completa delle due serie tv, seguendo entrambe in contemporanea.

Sono Federica, ho 33 anni e ho frequentato il Dams di Torino con indirizzo cinema. Da sempre appassionata di libri, fumetti, film e serie tv, sono cresciuta disegnando e scrivendo storie fin da quando ero piccola. Non appena ci sarà la possibilità non vedo l'ora di poter tornare a visitare il salone del libro e il Lucca Comics, appuntamenti da sempre segnati nella mia agenda.

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Danser encore, la rivoluzione colorata che riempie le piazze d’Europa

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Trampoli, cartelloni, bolle di sapone, sax, grancassa, didjeridoo, chitarre e tammorra. Gli artisti tornano a riempire le strade con la canzone “Danser encore”, scritta da Haddour Hadadi e Les Saltimbanks di satira e denuncia sulle ripercussioni delle restrizioni anti-Covid sulla musica e sull’arte in generale.

Una canzone che sta spopolando in tutta Europa. Suonata e ballata in un flash mob spontaneo ma comunque nel rispetto delle regole imposte dall’autorità sanitaria.

Una rivoluzione colorata dunque, per chiedere un’attenzione su ambiti della società molto spesso trascurati. La situazione, come viene contestualizzato sul sito Magazziniresistenti.it, ha toccato nell’ultimo anno tutti gli ambiti economici. Il settore dello spettacolo, in particolare, fa ancora fatica a ritrovare i suoi luoghi naturali anche perché non c’è stato un movimento unitario che ha portato avanti le istanze degli artisti, molti dei quali sono rimasti per mesi in silenzio.

Cinema, teatri, ma anche piazze e spazi all’aperto, sono stati chiusi e resi indisponibili da una serie di provvedimenti sicuramente importanti, ma che mancano fin qui, colpevolmente, di una visione dei problemi del settore e di una strategia.

Da più di un anno la musica, il cinema, il teatro e tutte le altre forme d’arte trovano una possibilità di esprimersi unicamente via cavo o via satellite. Al gelo salariale per i lavoratori dello spettacolo si aggiunge l’ibernazione spirituale alla quale sono condannati i fruitori, costretti a surrogati di cultura in streaming.

Di qui la canzone proposta in italiano e adattata dal francese “Danser Encore” che si propone come un significativo invito alla mobilitazione dei corpi e delle coscienze.

“La canzone – viene spiegato ancora sul sito Magazziniresistenti.it – è stata ripresa dai vari gruppi attivi oggi per la riapertura dei teatri e dei luoghi di cultura in Francia. La musica è declinata in diversi arrangiamenti, le persone si ritrovano a cantare e a danzare insieme. Pur rispettando le misure di distanziamento, questi gruppi cercano di attirare l’attenzione di tutti sul fatto che la cultura è un bene essenziale”.

A questo link la versione originale della canzone.

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The Underground Railroad: per non dimenticare. Su Amazon Prime Video

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La ferrovia sotterranea“, questo il titolo italiano della nuova serie targata Amazon Prime Video, è tra i prodotti in uscita sulla celebre piattaforma streaming più interessanti degli ultimi tempi. Diretto da Barry Jenkins, premio Oscar per Moonlight, qui anche in veste di sceneggiatore, The Underground Railroad è la trasposizione cinematografica dell’omonimo romanzo di Colson Whitehead.

La storia è incentrata su Cora e Ceasar, due schiavi del sud-est degli Stati Uniti del XIX secolo che cercano di liberarsi dalle loro piantagioni in Georgia seguendo la Underground Railroad, descritta nel romanzo come un sistema di trasporto ferroviario anche se, in realtà, era formato anche da case sicure e percorsi segreti.

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Durante la conferenza stampa di presentazione della serie il regista si è soffermato a lungo sull’aspetto storico della produzione:

“Quello che mi è piaciuto di più è stato avere l’occasione di ricontestualizzare la storia dei nostri antenati attraverso l’esperienza di Cora (Thuso Mbedu). Nel corso degli episodi, la protagonista tenta di porre fine alla schiavitù in America. Al tempo stesso cerca di riconciliarsi con sua madre, e trovo che sia un modo interessante di presentare questa storia vera, ma anche di enorme portata. È stato molto complesso non avendo riferimenti biografici sulla sua vita, ricostruire il percorso di sua madre. È stata anche un’opportunità per mettermi alla prova”, ha spiegato Jenkins.

Un grande aiuto nella buona riuscita della serie è stato sicuramente dato dal cast, che ha sempre lavorato in simbiosi con il regista, portando ognuno un pezzo di sé nella produzione, dove troviamo nomi come Thuso Mbedu (nominata agli Emmy per il suo ruolo nella telenovela Is Thunzi), Chase W. Dillon, Aaron Pierre e Joel Edgerton (Il Grande Gatsby).

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In The underground railroad la protagonista Cora, interpretata da Thuso, viene inseguita dal cacciatore di schiavi Ridgeway, interpretato da Joel Edgerton, che durante la conferenza ha spiegato come sia stato coinvolto nel progetto:

“Ho sentito parlare del progetto, ho incontrato Barry in diverse occasioni. Avevo sentito che a molte persone è piaciuto moltissimo lavorare con lui su diversi progetti e quando ho scoperto di questo l’ho contattato subito facendogli sapere di essere interessatissimo all’idea. Gli ho chiesto se ne potessimo discutere insieme. Leggendo il libro la cosa che mi ha un po’ intimorito è che Ridgeway è tipo un gigante e io non lo sono, non sono piccolino ma neanche enorme. In ogni caso, mi sono fatto avanti e l’ho contattato. Quando ero più giovane avevo tantissima energia e slancio per i nuovi progetti, provavo a bussare a tantissime porte, e questo mi ha ricordato l’entusiasmo che ci mettevo. Perciò sono contento di aver cercato io Barry e di essermi proposto per il ruolo. A progetto ultimato devo dire di essere davvero grato di averlo fatto perché l’idea mi è piaciuta tantissimo”.

Altro pilastro portante della serie è Caesar, interpretato da Aaron Pierre (Kripton), che significherà molto per Cora: l’idea di una possibilità concreta della liberta, colui che la aiuterà a conquistare ciò che ha sempre voluto.

La condizione di schiavitù degli afroamericani è forse uno dei tratti più controversi della società americana del XIX secolo, un simbolo di frattura sociale che ancora oggi influenza la comunità statunitense. Il mondo del cinema ha più volte affrontato questo tema negli anni e da qualche tempo anche il mondo seriale si è interessato all’argomento, iniziando a creare prodotti che spaziano in vari generi, dall’horror di Lovecraft Country e Them, a storie più contemporanee come Detroit e Monster.

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Complice anche l’impegno di movimenti come il Black Lives Matter, il tema razziale sta diventando tra i più gettonati e delicati a Hollywood, dove viene affrontato ed esplorato con una libertà mai avuta in precedenza. I dieci episodi che compongono The Underground Railroad saranno disponibili su Amazon Prime a partire da venerdì 14 maggio.

Una serie che si preannuncia come impegnativa, sia per l’impatto emotivo che sarà capace di generare, sia dal punto di vista tecnico dove ogni elemento, dalla colonna sonora alla fotografia, concorre a creare questa dirompente vicenda che ha come obiettivo quello di non lasciare che il passato venga dimenticato.

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“Love, Death and Robots”: quando l’animazione incontra la serialità

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Il 19 aprile Netflix ha rilasciato il trailer della seconda stagione di Love, Death and Robots serie antologica di animazione per adulti creata da Tim Miller e prodotta da Joshua Donen, David Fincher (Mank) e Jennifer Miller.

La serie nella prima stagione, andata in onda a giungo 2019 e composta da 18 episodi, si è rivelata un piccolo gioiello, sia dal punto di vista tecnico che da quello della qualità del racconto. Proprio come Black Mirror, anche questo prodotto si compone di episodi autoconclusivi, la cui trama cambia non solo in ogni episodio ma anche per ognuna delle tre mini puntate che lo compongono.

La seconda stagione sarà composta da otto episodi e da quello che trapela attraverso il trailer tratterà di nuovo di molteplici temi, attraversando generi come il fantasy, l’horror e l’erotismo, il tutto rivisitato in chiave pop.

Elettrodomestici automatizzati che impazziscono; ragazzi che ammirano le balene aliene mentre saltano sul ghiaccio; un astronauta ferito, intrappolato con un robot sanguinario; un viaggio in treno nel bel mezzo di una sinistra pianura; due bambini che sperano di incontrare babbo natale; un agente immortale che deve tenere sotto controllo il sovrapopolamento; un misterioso fuggiasco nascosto in un deserto alieno e un gigante spiaggiato a cui il mondo presto si abitua.

Queste sono le storie che ci vengono presentate attraverso frammenti di immagini, con grafiche e colori che ci ricordano quanto Netflix stia puntando più sulla qualità dei prodotti rispetto alla quantità, perché, anche se con un numero notevolmente inferiori di puntate, questa nuova uscita mira a riconquistare i premi e riconoscimenti (4 Emmy Awards) che gli sono stati meritatamente attribuiti con il primo volume.

Grande attesa anche per la scoperta di chi comparirà nel cast di questa nuova antologia. Un altro punto forte della serie è proprio quello di affiancare alle animazioni attori in carne e ossa, che nella prima stagione ci ha regalato apparizioni di attori del calibro di Topher Grace, Samira Wiley, Mary Elizabeth Winstead, Helen Sandler e Gary Cole, per citarne alcuni.

Questa la sinossi ufficiale rilasciata dalla piattaforma: «Love, Death and Robots è una collezione di racconti brevi animati che spazia tra fantascienza, fantasy, horror e commedia. Caratterizzati da narrazioni audaci, gli episodi sono ideati per essere facili da guardare ma difficili da dimenticare».

Gli otto episodi di Love, Death and Robots volume due saranno disponibili su Netflix a partire da venerdì 14 maggio. La serie è già stata rinnovata dalla piattaforma per una terza stagione, attesa nel palinsesto per il 2022, anche se al momento non è ancora stata resa nota una data ufficiale di uscita.

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