Yuliya Mayarchuk e La Lanterna Magica: “Le emozioni che raccontano un territorio”

Yuliya Mayarchuk, 44 anni, è arrivata da poco nel capoluogo per girare da protagonista il videoclip “L’Aquila: un territorio di emozioni”. Una produzione dell’Istituto cinematografico dell’Aquila La Lanterna Magica. L’idea del cortometraggio è di Pierluigi Rossi e Manuela D’Innocenzo che, nella sceneggiatura, si sono affidati a professionisti come Fabrizio Pompei e Iaia Centofanti, con il supporto organizzativo di Rossana Alessandrini. Un lavoro non da poco, necessario a ottenere lasciapassare e permessi per girare in alcuni dei posti più caratteristici di una terra che il video intende documentare. Non solo L’Aquila.

In questi giorni si sta girando anche a Capestrano, nel castello Piccolomini, ma anche nell’Eremo di Sant’Onofrio a Sulmona. Al progetto, finanziato dalla Regione Abruzzo, collaborano vari professionisti operanti sul territorio coinvolti dalla Lanterna Magica.

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“Sono innamorata di questa regione”, sottolinea sorridendo, “e non solo perché vivendo a Napoli vado a sciare a Roccaraso. Trovo gli abruzzesi ospitali e cordiali. Nel corso della mia carriera ho girato tantissimi teatri, ma l’atmosfera che ho respirato qui all’Aquila – in tour con Nino Frassica – è stata qualcosa di indimenticabile, come il freddo di questi vicoli del centro”.

L’attrice ha partecipato numerose fiction Rai e Mediaset, tra cui La Squadra, Distretto di Polizia, Carabinieri, Don Matteo, il Maresciallo Rocca, Ris. Nata in Ucraina, è in Italia da 24 anni e ha iniziato in teatro. Nel corso degli anni, ha interpretato “Miseria e Nobiltà” di Aldo Giuffré, Il Bello di Papà con Vincenzo Salemme. Tra i lavori più interessanti la partecipazione nei film “In nome di Maria” di Franco Diaferia e “La vita è una cosa meravigliosa” di Carlo Vanzina, ma anche il film “Faccia di Picasso”, diretto da Massimo Ceccherini.

Le manca il teatro?
Ho iniziato a recitare in piccoli palcoscenici e poi la mia carriera è andata avanti, grazie a dei contatti che mi hanno permesso di lavorare in tv e al cinema. Ma sono sempre rimasta legata al fascino di recitare davanti a una platea.

A ridosso del 2000 è stata scelta da Tinto Brass come protagonista nel suo film Tra(sgre)dire. È stata un’esperienza che l’ha cambiata?
Sono passati oltre 20 anni e mi sento molto diversa da quella Yuliya. Senza dubbio però è stato un lavoro che mi ha permesso di confrontarmi con un pubblico internazionale.

Ultimamente lei è molto presente sui social, perché questa scelta?
Tante persone mi hanno fatto riflettere sul fatto che è importante declinare le mie passioni, il mio lavoro e la mia persona su Fb, Instagram o altre piattaforme. Mi sono convinta anche perché preferisco che i registi che devono valutarmi lo facciano vedendo quella che sono io adesso, mentre leggo, mentre faccio sport, anziché prendere informazioni da dei curriculum”.

Che ruolo ha nel videoclip?
Il mio è un viaggio emozionale secondo le indicazioni di Fabio Massa, il regista di “Mai per sempre”. Mi piace lavorare con lui.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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