“Mi manchi come un concerto”: mai dedica fu più bella e attuale

Chi l’ha scritto deve essere davvero molto innamorato e/o molto in astinenza!”, così scriveva il fotografo Francesco Luongo lo scorso 29 gennaio sul proprio profilo Facebook. Mai avrebbe immaginato che quella foto scattata sul lungomare di Livorno sarebbe diventata virale. In effetti la spiegazione risulta semplice. “Mi manchi come un concerto”, scritta di Gabriele Milani, rappresenta l’espressione perfetta che racconta le mancanze forzate alle quali ci siamo abituati da un anno a questa parte a causa della pandemia.

La mancanza della persona amata viene equiparata all’assenza della musica dal vivo, dei concerti, ma non solo. E’ un simbolo che rispecchia la tragica situazione che sta vivendo il mondo dello spettacolo in generale, non solo musicale, ma anche teatrale e cinematografico. Una foto che ci commuove e che ci fa sperare che questa mancanza termini il prima possibile.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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