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Vicky Cornell accusa i Soundgarden di costringere la madre a esporsi al Coronavirus recandosi in tribunale

Fabio Iuliano

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Sviluppi delicati per la vicenda legale, avviata lo scorso dicembre, con cui Vicky Karayiannis, vedova di Chris Cornell, ha chiesto ai Soundgarden il pagamento corretto dei diritti d’autore e l’assegnazione della proprietà del materiale di suo marito, morto nel 2017.

La vedova Cornell ha ha raccontato che si sta “insistendo senza pietà per la deposizione immediata” della madre che, essendo anziana, è “un individuo a rischio” e che potrebbe quindi incappare in gravi problemi di salute se esposta al Coronavirus”. Ha aggiungendo anche che la band sta “sfruttando l’epidemia per scopi vessatori”.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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Il grido di allarme di Pino Insegno: “Teatri in ginocchio a causa del terrorismo sanitario”

Pino Insegno non le manda a dire: critica rivolta anche ai “nostri” politici

Antonella Valente

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Pino Insegno non le manda a dire. L’attore e doppiatore romano, in una intervista al “Tempo”, si schiera a difesa dei teatri, dei lavoratori dello spettacolo e anche dei spettatori:

“Penso a migliaia di teatri senza contributi: moriranno. Saltano questa stagione e pure la prossima. No, non si capisce perché dovremo stare così distanziati, con questo terrorismo sanitario che toglie serenità alle persone. Nessuno prenota più biglietti. Grandi e piccoli cinema e teatri pagano la paura messa alla gente”

Chiudere i teatri impedisce a tanti attori di poter proseguire loro carriera. Lo stesso vale per i set cinematografici, a che servirà produrre? Solo per le piattaforme digitali? E come ripaghi gli sforzi economici?”.
Insegno si rivolge anche ai “nostri” politici, rei di non dare il giusto peso all’arte e alla cultura, come in altri paesi d’Europa.

“…penso che l’Italia sia un paese straordinario, fatto di gente straordinaria e di grande qualità. Ma il peso sono i nostri politici. C’è chi insegue ancora il vitalizio, chi non si dimezza lo stipendio, per aiutare, forse ci converrebbe copiare l’estero nelle cose belle, ad esempio Parigi, la Francia. Li rispettano il teatro come il cinema, le produzioni nazionali sono in prima linea, i prodotti esteri devono lasciare una quota di incassi per il cinema francese”.

Anche in Germania miei colleghi hanno ricevuto contributi, non prestiti. Altro che 25mila euro… Abbiamo un socio maggioritario, che è lo Stato. Ogni sera più del 70 per cento se ne va in tasse. Non vedo uno sbocco. A noi non ci aiuta nessuno. Signori della politica, non basta dire che siamo un popolo straordinario. Senza una spinta dello Stato a settembre non ce la faremo”.

Fonte ADNKRONOS
ph. pagina ufficiale facebook

Leggi anche: Colleghi, amici e compagni di avventure: Pino Insegno e Federico Perrotta si raccontano

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Addio allo scrittore Carlos Ruiz Zafón: aveva 55 anni

Antonella Valente

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Lottava da tempo contro un cancro lo scrittore spagnolo de “L’ombra del vento“, libro che ha venduto circa 15 milioni di copie in tutto il mondo. Carlos Ruiz Zafón è scomparso questa mattina a Los Angeles, città nella quale si era trasferito dopo lunghi anni vissuta a Barcellona, città da lui amatissima. Definito uno dei migliori romanzieri contemporanei, Zafón è da molti considerato come uno dei più autorevoli creatori di storie degli ultimi decenni.

Il suo ultimo libro, “Il labirinto degli spiriti“, è uscito nel 2017 . “E’ una metafora dell’importanza della memoria e della conoscenza e di come possano cambiare le nostre vite. Siamo sempre a rischio di dimenticare, di vivere esistenze vuote e banali, che restano in superficie… “, dichiarò in sede di presentazione.

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Addio a Christo, aveva realizzato The Floating Piers sul lago d’Iseo

Fabio Iuliano

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Addio a Christo Vladimirov Javacheff, uno dei maggiori rappresentanti della Land Art e realizzatori di opere su grande scala. L’artista, che nel 2016 aveva realizzato The Floating Piers sul Lago di Iseo, è morto oggi a 84 anni nella sua casa di New York. L’annuncio è comparso sulla pagina Facebook Christo and Jeanne-Claude Official.

Christo era nato il 13 giugno 1935 a Gabrovo in Bulgaria e ha lasciato il paese nel 1957. Si è trasferito prima a Praga, in Cecoslovacchia e poi è fuggito a Vienna in Austria prima del trasferimento a Ginevra, in Svizzera.

Nel 1958, l’arrivo in Francia, a Parigi, dove ha incontrato Jeanne-Claude Denat de Guillebon, non solo sua moglie, ma anche compagna di vita nella creazione di opere d’arte ambientali monumentali. Christo ha vissuto a New York per 56 anni.

STATEMENT ON CHRISTOMay 31, 2020Artist Christo Vladimirov Javacheff, known as Christo, passed away of natural causes…

Pubblicato da Christo and Jeanne-Claude Official su Domenica 31 maggio 2020

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