Vicky Cornell accusa i Soundgarden di costringere la madre a esporsi al Coronavirus recandosi in tribunale

arrives at the premiere of "Machine Gun Preacher" at Roy Thomson Hall during the 2011 Toronto International Film Festival on September 11, 2011 in Toronto, Canada.

Sviluppi delicati per la vicenda legale, avviata lo scorso dicembre, con cui Vicky Karayiannis, vedova di Chris Cornell, ha chiesto ai Soundgarden il pagamento corretto dei diritti d’autore e l’assegnazione della proprietà del materiale di suo marito, morto nel 2017.

La vedova Cornell ha ha raccontato che si sta “insistendo senza pietà per la deposizione immediata” della madre che, essendo anziana, è “un individuo a rischio” e che potrebbe quindi incappare in gravi problemi di salute se esposta al Coronavirus”. Ha aggiungendo anche che la band sta “sfruttando l’epidemia per scopi vessatori”.

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.