Royalties: la vedova Cornell fa causa ai Soundgarden

Soundgarden al centro di una battaglia legale ingaggiata da Vicky Karayiannis, vedova di Chris Cornell morto suicida nella stanza di un albergo di Detroit il 18 maggio del 2017. La vedova Cornell ha denunciato il gruppo per non averle pagato royalties per centinaia di migliaia di euro, relativi a sette canzoni inedite. La notizia, riportata da Tmz, fa riferimento alla controversia legale.

Stando a quanto si legge dalla denuncia, la posizione di Vicky Karayiannis è che quelle registrazioni “avevano Cornell come unico autore, contenevano unicamente la traccia vocale del cantante e sono state lasciate in eredità unicamente alla famiglia”, mentre la band sostiene che a quelle canzoni abbiano collaborato anche loro e sempre stando alla vedova del cantante, per entrare in possesso di quelle registrazioni, i Soundgarden avrebbero fatto ricorso “a pressioni, estorsione, minacce” agitando i fan della band e facendo credere che la donna fosse l’unica causa per la mancata pubblicazione di materiale inedito di Cornell e quindi di un possibile nuovo album.

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.