Si torna al Teatro Quirino con Letizia va alla guerra – la suora, la sposa e la puttana

Torna in scena a Roma nell’ambito del prologo di stagione del Teatro Quirino dal 12 al 14 ottobre, Letizia va alla guerra_ la suora, la sposa e la puttana, spettacolo ideato e diretto da Adriano Evangelisti, con Agnese Fallongo e Tiziano Caputo.

Tre grandi donne, due guerre mondiali, un sottile fil rouge ad unirle: uno stesso nome, un unico destino. Letizia va alla guerra la suora, la sposa e la puttana è un racconto tragicomico di tenerezza e verità. Tre donne del popolo che, irrimediabilmente travolte dalla guerra nel loro quotidiano, si ritroveranno a sconvolgere le proprie vite e a compiere piccoli grandi atti di coraggio in nome dell’amore.

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La prima Letizia è una giovane sposa, partita dalla Sicilia per il fronte carnico durante la Prima Guerra Mondiale, nella speranza di ritrovare suo marito Michele.La seconda Letizia, invece, è un’orfanella cresciuta a Littoria (Latina) dalle suore e riconosciuta dalla zia solo dopo aver raggiunto la maggiore età. Giungerà a Roma in concomitanza con l’entrata in guerra dell’Italia nel secondo conflitto mondiale.

Infine Suor Letizia, un’anziana sorella dalle origini venete e dai modi bruschi che, presi i voti in tarda età, si rivelerà essere il sorprendente trait d’union dei destini di queste donne tanto lontane quanto unite.

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Sulla scena due soli attori, un uomo e una donna, daranno vita, senza distinzione di sesso, ad oltre dieci personaggi con l’intento di far vivere la “storia dei piccoli”. Un omaggio doveroso alle vite preziose di tante persone “comuni”, che hanno fatto la storia senza esserne protagonisti. Una messa in scena essenziale che si avvarrà di scarni oggetti d’uso quotidiano, muti testimoni di quello slancio vitale che è sempre più forte di qualsiasi guerra e, idealmente, anche della morte.

Uno spettacolo delicato, quello al Teatro Quirino, che, partendo da fonti storiche poco conosciute, intende raccontare uno spaccato drammatico della storia d’Italia, capace, al contempo, di alternare momenti di pura comicità ad attimi di commozione, in un susseguirsi di situazioni dal ritmo incalzante in cui spesso una lacrima lascerà il posto ad un sorriso.

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