Super green pass, nuove limitazioni per il mondo dello spettacolo

Da oggi, 6 dicembre, entra il vigore il super green pass in tutta Italia, che limiterà l’accesso e la partecipazione a determinati ambiti della vita sociale.

La circolare inviata dal ministero dell’Interno ai Prefetti chiarisce cosa cambierà anche per lo spettacolo, per gli eventi e per il mondo della cultura. Con le differenze dovute anche in base al colore della zona in cui si svolgeranno tali attività.

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I musei, gli archivi, le biblioteche saranno accessibili solo tramite green pass base sia in zona bianca che in zona gialla. Ovviamente mantenendo le distanze e indossando le mascherine.

Per quanto concerne teatri, cinema e sale da concerti occorrerà essere in possesso del super green pass.

Dunque ennesimo colpo al mondo dello spettacolo, che in quasi due anni di pandemia ha subito dure vessazioni. Dagli addetti ai lavori di queste realtà, finora, non giungono ancora pareri per le disposizioni volte a limitare il nuovo aumento dei contagi. Misure che saranno in vigore, per ora, fino al 15 gennaio. Un piano che rientra anche nell’opera di vaccinazione e per dare nuovo vigore alla campagna per la terza dose.

Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza e docente di Igiene all’università Cattolica di Roma, ha commentato le nuove disposizioni in previsione delle feste natalizie sottolineando che sarà importante “l’adesione dei cittadini e i controlli” e che soprattutto “se rispettate possiamo avere effetti anche per dicembre”. Una visione relativamente ottimista.

Il super green pass in zona gialla è già attivo dal 29 novembre e con una durata temporale non definita. Inoltre la durata della validità della certificazione scenderà dai 12 ai 9 mesi. Un nuovo duro colpo per i no vax tramite l’impossibilità di accedere in toto alla vita sociale. Non basteranno, infatti, i tamponi negativi per partecipare a molte attività, come quelle legate al mondo dello spettacolo, ristorative e ludico-ricreative.

I nuovi controlli, tramite l’aggiornamento dell’app del ministero della Salute “Verifica C19”, saranno volti a impedire l’accesso a tali occupazioni ai non vaccinati (o non guariti dal covid).

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Gli esperti si dicono fiduciosi che le nuove misure saranno di aiuto per il prossimo ritorno alla normalità e per la difesa della salute dei cittadini.

“E’ qualcosa di tutto sommato ragionevole impedire l’accesso ai locali a persone potenzialmente infette” ha dichiarato il virologo Andrea Crisanti all’Adnkronos.

Matteo Bassetti, sempre all’agenzia AdnKronos ha sottolineato la propria soddisfazione. “Il super Green pass può essere un ulteriore incentivo alle vaccinazioni e poi sono soddisfatto anche per l’amplimento dell’obbligo per gli insegnanti e le forze dell’ordine”.

Tra i contrari al super green pass da sottolineare la posizione di Massimo Cacciari che a “Cartabianca” non nasconde la sua posizione a favore dell’obbligo vaccinale. “Piuttosto che questa ipocrisia- afferma- che obblighino, così dopo ne sono anche responsabili. Perché adesso qualsiasi cosa accada non c’è responsabilità né per chi ti obbliga a vaccinarti, di fatto, né per le case farmaceutiche per quello che ti danno. Quindi ben venga l’obbligo con le garanzie di questo farmaco”.

L’Italia oggi risulta avere il 74% della popolazione a cui è stato somministrato l’intero ciclo vaccinale (dati Our World in Data). Il tasso di positività è al 2,80% e le terapie intensive hanno circa 700 pazienti. I dati, comunque, non sono ancora allarmanti se paragonati a quelli dello scorso anno dove i ricoverati erano oltre 30mila e le terapie intensive ospitavano oltre 3mila pazienti.

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Federico Rapini
Nato a Roma grazie alle notti magiche di Italia 90, si laurea in Lettere con indirizzo storico all’Università di Roma “Tor Vergata”. Cresciuto tra la passione per la Roma ed i libri di Harry Potter punta ad una nuova laurea in Filologia. Ancora deve capire se essere un Grifondoro o il nuovo Totti

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