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La street art rivitalizza i nostri borghi e ci aiuta a vivere meglio. Aielli, in Abruzzo, ne è l’esempio

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Aielli, in Abruzzo, è un esempio virtuoso di come la street art possa rivitalizzare un piccolo borgo dell’entroterra.

Lanciando una velata, ma neanche tanto, provocazione, potremmo affermare che il mondo si divide in due categorie: chi ama la street art e chi la osteggia. Il non saperne riconoscere il valore, non esclusivamente appartenente alla sfera economica e quindi commerciale di un’opera, è problema atavico nella società, a qualsiasi latitudine essa appartenga. E se al lavoro di un artista vi si affianca unicamente la capacità di generare profitti da parte della suddetta, allora la criticità di fondo è più che altro di scarsa considerazione della concezione di arte. In parole povere: non viene compresa.

Non affliggiamoci, noi italiani, “tutto il mondo è Paese”, come recita il vecchio saggio. E in tutto il globo terrestre, infatti, con riferimento alla street art siamo spesso costretti a leggere di atti di bieco vandalismo, superficiale attenzione verso le opere che colorano il grigiore dei nostri centri urbani e, purtroppo, in più occasioni anche l’allontanamento delle stesse.

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Attribuire le colpe di tale superficialità e disattenzione alla miopia delle amministrazioni comunali sarebbe ingeneroso e parziale. Tale problematica è più ampia, e un’analisi estremamente dettaglia della fattispecie che stiamo affrontando richiederebbe una discussione più profonda e lo spazio a nostra disposizione è quello che è. Basti sapere che alcuni Bansky sono stati rimossi o vandalizzati. E, a scanso di equivoci, parliamo di uno tra gli artisti contemporanei più apprezzati e amati in tutto il mondo.

Tutto ciò avviene con buona pace di chi vorrebbe trasformare il volto di una città, di un paese o di un borgo, in un museo a cielo aperto. Colori e forme per coprire le macchie lasciate dall’inesorabile decorso del tempo e dall’incuria dell’essere umano, dove per ragioni di puro disinteresse, dove per ragioni di sopravvenuta impossibilità.

Collocazione non a norma“, “problemi per la sicurezza“, “non conforme al paesaggio circostante“, sono parte delle espressioni burocratiche utilizzate per togliersi dai piedi un’opera. Lasciando da parte il semplice gusto che veicola decisione arbitrarie e coercitive.

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La verità, però, è che forse non siamo pronti per vivere a stretto contatto con la street art. Non tutti almeno. Considerata una forma di espressività moderna, sviluppatasi solo negli ultimi decenni, è fuori di dubbio che abbia difficoltà ad attecchire in quegli spiriti conservatori, votati alla tradizione storica di un tempo e scarsamente interessati all’evoluzione dell’arte. Tra i più giovani, invece, spopola. Viviamo questa dicotomia nel quotidiano provandola a spiegare a chi ritiene che un certo tipo di arte si sia fermata al Rinascimento.

Aielli, in Abruzzo, è un esempio virtuoso di come la street art possa rivitalizzare un piccolo borgo dell’entroterra. Le aree interne della regione che diede i natali a D’Annunzio, Silone, Flaiano (giusto per citarne alcuni) vivono da anni un preoccupante e pericoloso spopolamento. Offrono poco, soprattutto in termini di sbocchi scolastici/universitari, professionali e, non ultimo, giovanili. I vari governi regionali che si sono succeduti negli ultimi anni non sembrano essere riusciti a evitarlo e coloro che da questi meravigliosi borghi partono per andare in cerca di lavoro e fortuna altrove sono sempre di più, dilapidando così un patrimonio umano unico.

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Aielli resiste. Prova a farlo. Con tutte le sue forze e, soprattutto, le sue idee. Molto lo si deve al sindaco Enzo Di Natale e alla sua amministrazione. Giovane, coraggiosa, determinata a ridare vigore a un paese che, come tanti, necessita di progetti e, più di tutto, lungimiranza per invertire il trend dello spopolamento. Situato a 1000 metri di altitudine e abitato da circa 1.500 abitanti, si divide in Aielli alto e Aielli stazione. L’origine della suddivisione del paese in due parti la si rintraccia nel catastrofico terremoto di Avezzano del 1915, il secondo più forte della storia d’Italia, che di fatto spaccò in due il paese.

Il paese, ora, vive un continuo e costante via vai di turisti e curiosi. E’ diventato un’eccellenza, in termini di turismo ecosostenibile in Abruzzo e, al tempo stesso, un punto di riferimento per molti amministratori, giovani e più esperti. Passione, forza di volontà e coraggio alla base della rivitalizzazione di Aielli che, in quest’ultimo anno in particolare, è diventato un vero e proprio fenomeno del web capace di attirare su di sé attenzioni da tutto il mondo. E provate a indovinare come ciò sia avvenuto? Con la street art. Ma guarda un po’!

Il primo murales che abbiamo installato ad Aielli risale al 2016. Ci siamo basati sugli standard della street art in Italia”, spiega il sindaco Di Natale. “C’era un muro di cemento armato che abbiamo voluto utilizzate (l’opera che su esso sorge è di Andrea Parente). Solo successivamente, e con il rendermi conto di una crescente attrazione verso ciò che stavamo realizzando, ho pensato a un percorso tematico all’interno del centro storico. Un vero e proprio snodo attraverso il quale perdersi ad Aielli, un ponte tra passato, presente e futuro, tenuto su dalla street art“.

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“Quindi c’è stata una forte evoluzione del progetto iniziale, nato principalmente per abbellire le zone periferiche. Da un lato, come primo obiettivo, prefiguravamo un percorso dalla piazza del paese alla Torre Astronomica, dove c’è anche l’osservatorio per ricreare interesse e curiosità attorno a esso. In seguito abbiamo scelto il nome, Borgo Universo. Tutt’a un tratto abbiamo avuto un bellissimo problema: individuare le pareti e gli scorci più belli per dare al paese un colpo d’occhio importante. Così l’interesse verso il paese è cresciuto sempre di più. Turisti ogni giorno, fotografi, coppie, comitive, tour organizzati sia dai giovani del paese (che hanno quindi l’opportunità di lavorare non andando via dal paese) sia da tour operator di fuori regione“, prosegue il primo cittadino.

Non una intuizione, ma una serie di intuizioni che hanno proiettato Aielli verso il futuro. Perché di questo si tratta, di aver gettato le basi per i prossimi anni, quelli che, sulla scia del successo e dei riscontri positivi fino ad ora ottenuti, faranno di Aielli uno dei borghi più visitati dell’intero Abruzzo.

L’attrattività che il paese ha sviluppati in questi anni è l’anticamera di ciò che potrà raccogliere continuando a investire su politiche giovanili, ecosostenibili e lontane dall’ordinarietà che affligge molti, se non la maggior parte, dei piccoli comuni italiani. Parola d’ordine: distinguersi. Aielli ci è riuscita. I murales presenti in paese sono 27.

E poi c’è la potenza del web. Attraverso esso Aielli è esploso all’attenzione dei media nazionali. Non solamente, quindi, grazie a opere come la Costituzione italiana interamente riprodotta vicino a un parco giochi per bambini (tra i 7.903 comuni italiani, Aielli è l’unico ad aver avuto questa idea) e a due passi dalla Torre Astronomica, oppure l’intero Fontamara di Ignazio Silone vicino la meridiana che guarda verso tutto il circondario, compresa la zona dove una volta sorgeva il lago Fucino. “Un artista famoso porta numeroso ritorno anche perché, attualmente, vale molto di più il murales di un top artist che di un pittore contemporaneo. Qualcuno storcerà il naso, ma attualmente questa è una verità. Il web, in questo, è loro amico e sanno benissimo come sfruttarlo nel migliore dei modi”, continua Di Natale.

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Il paese non è mai stato così vivo. Ristoranti e albergatori pieni, soprattutto d’estate. Tutti i giorni. I bar lavorano a ritmo continuo. Nascono nuove realtà culturali, nuove attenzioni da parte di imprenditori, nuove manifestazioni. “Quanto incassato nei mesi addietro ha consentito alle attività in loco di superare il lockdown con un danno minore rispetto alle previsioni. C’è stata una crescita economica importante in paese. Considerate che anche il mercato immobiliare, uno dei più in crisi da diversi anni e in tutta Italia, è in ripresa. Richieste di seconde case o affitto sono crescenti”.

Crescita che è stata anche come cittadinanza. “Si è creata un’identità tra Paese, stelle, osservatorio astronomico e arte che ha iniziato ad appassionare la collettività e l’arte. Ogni giovane del paese partecipa a Borgo Universo e si interessa a riscoprire il significato dell’arte e dei murales che vengono dipinti. Si è creata una sensibilità che prima non c’era. La crescita culturale ha favorito anche l’orgoglio di essere una realtà del genere. Ogni giorno ricevo nuove idee, proposte e progetti. Insomma, andiamo avanti a gonfie vele”.

La street art non è la soluzione, ma è l’alternativa. Non è l’unica via, ma è una delle tante che vale la pena percorrere. Coraggio, determinazione, passione e audacia hanno ridato vigore ad Aielli.

Foto copertina: Andrea Lucente

L’articolo è disponibile anche sull’app MyZona

Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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Gran Sasso Open Week, Terence Hill torna a Campo Imperatore

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Gran Sasso gran sasso open week

Il Festival del Gran Sasso propone la sua Open Week 2021; dal 28 luglio all’8 agosto lungo tutto il Gran Sasso aquilano avranno luogo eventi, degustazioni, escursioni, spettacoli, giochi e proiezioni. L’evento è stato finanziato dal Comune dell’Aquila grazie al bando Restart 2019.

Ospite illustre della manifestazione, mercoledì 4 agosto, sarà Terence Hill che, in occasione dei 50 anni dell’uscita del film “Continuavano a chiamarlo Trinità”, tornerà a Campo Imperatore sui luoghi dove fu girato per presentare la proiezione del film.

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Prenderanno parte all’incontro anche Cristiana Pedersoli, figlia di Carlo Pedersoli, il grande e indimenticato Bud Spencer sodale di Terence Hill, Sandra Zingarelli, figlia di Italo, produttore cinematografico, Don Samuele Pinna, saggista che ha dedicato due volumi alla coppia regina dello Spaghetti-Western, e Piercesare Stagni, storico del Cinema e autore del libro “Il cinema forte e gentile”.

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Federico Vittorini, direttore artistico del L’Aquila Film Festival, modererà l’incontro. Gli ospiti e la cornice garantiranno all’evento fascino e suggestione candidandolo a diventare un momento memorabile per la storia del Gran Sasso. La Gran Sasso Open Week offrirà poi altre tre proiezioni, anche queste curate direttamente dal L’Aquila Film Festival: “Paolo Cognetti – Sogni di Grande Nord” di Dario Acocella aprirà la manifestazione il giorno 28 luglio in Piazza del Teatro a L’Aquila, domenica 1 agosto “La donna elettrica” dell’islandese Benedikt Erlingsson approfitterà dell’atmosfera unica del borgo di Santo Stefano di Sessanio e “La montaña desnuda” del grande alpinista Alex Txikon chiuderà la Gran Sasso Open Week e la rassegna di quattro titoli selezionati dal festival del capoluogo di Regione abruzzese su Ambientalismo, Natura e Montagna.

Ogni giorno, poi, sarà possibile partecipare ad escursioni e degustazioni gratuite potendo così conoscere il territorio del Gran sasso accompagnati da guide locali autorizzate. La formula del Festival del Gran Sasso prevede, infatti, di coinvolgere tutti gli operatori turistici del territorio nello svolgimento delle attività e degli eventi, un modo per fare sinergia e, contemporaneamente, offrire ai visitatori presenti un’esperienza coinvolgente e sincera.

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Nei tanti giorni del Festival saranno presenti anche spettacoli teatrali, giochi e piccole galoppate per i più piccoli, musica dal vivo, passeggiate in carrozza, notturne e tour in bici elettrica. In occasione del Festival è stato anche organizzato un concorso fotografico al quale seguirà una mostra dal titolo “Paesaggi, cime e borghi. Obiettivi sull’appennino” inizialmente prevista dal 31 luglio all’8 agosto presso l’Ostello lo Zio ma che, a causa del perdurare dello stato di emergenza legato alla pandemia, sarà realizzata online sul sito festivaldelgransasso.it

Tutte le attività sono consultabili e prenotabili gratuitamente dal sito www.festivaldelgransasso.it mentre chi volesse approfondire la propria conoscenza del Gran Sasso e visitarlo può trovare maggiori informazioni sul sito www.gransassowelcome.it 

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Tutte le novità presentate al San Diego Comic-Con 2021

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Il San Diego Comic Con è la più famosa convention di fumetti del mondo, si tiene ogni anno a San Diego, in California, dal 1970. Nota più comunemente con Comic-Con o SDCC, è stata fondata da un gruppo di San Diegan formato da Shel Dorf , Richard Alf , Ken Krueger e Mike Towry.

Si tratta di un evento di 4 giorni, da giovedì a domenica, che si tiene ogni anno durante l’estate (di solito nel mese di luglio), al San Diego Convention Center. Originariamente la mostra ospitava principalmente fumetti e film di fantascienza/fantasy, fino ad arrivare ad oggi dove vengono inclusi praticamente tutti i generi, tra cui horror, animazione, anime, manga, videogiochi, giochi di carte e webcomics. Ogni anno raduna più di 130.000 persone e per questo è diventato la principale vetrina usata dalle più importanti case di produzione per presentare i nuovi prodotti in arrivo sul mercato. Infatti, grazie ai panel, ai seminari e ai workshop, vengono presentate le anteprime dei film in uscita, anche se negli ultimi anni il numero di programmi televisivi promossi durante l’evento ha superato di gran lunga i lungometraggi.

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Il Comic-Con include anche un’area autografi e chiunque può partecipare ai panel con i registi e attori dei loro programmi preferiti. A causa della pandemia da Covid-19 l’evento è stato cancellato due volte negli ultimi due anni e il 2020 ha segnato la prima volta che il SDCC ha perso un anno dalla sua istituzione. Per il 2021 si è deciso di ripristinare l’evento, che si è tenuto lo scorso weekend, dal 22 al 25 luglio, in modo però virtuale. Infatti, l’organizzazione ha deciso di trasmettere tutti gli eventi in streaming e gratuitamente, in modo da poter far partecipare alla convention tutti gli appassionati direttamente da casa loro, senza dover rischiare.

La principale notizia di questa edizione è che Marvel Studios e DC Films hanno annunciato che non avrebbero partecipato alla convention, questo significa che i cinecomics più famosi non hanno presentato nessun pannel e non abbiamo potuto vedere nessuna novità dei film ispirati ai fumetti al momento in produzione. Per Marvel Studio questo è il secondo anno lontano da San Diego, l’ultima apparizione risale infatti al 2019, dove aveva fatto annunci importanti, presentando le serie Marvel su Disney + e la prima parte della fase quattro del MCU.

Per quanto riguarda le novità presentate, spiccano tra tutte l’annuncio a sorpresa di Netflix, che ha introdotto l’ultima stagione di Lucifer, con un trailer in anteprima mondiale. Presentato il 24 luglio come parte dell’evento virtuale di quest’anno, la star Tom Ellis si è unita ai co-showrunner Ildy Modrovich e Joe Henderson per un panel presentato dalla  star di  Le terrificanti avventure di Sabrina Luke Cook e il trio non si è trattenuto nel distribuire informazioni sul prossima sesta stagione .

Durante il panel di 23 minuti, Ellis, Modrovich e Henderson hanno offerto diverse anticipazioni sull’imminente stagione finale, in uscita il 10 settembre sulla piattaforma, comprese le anteprime di ciò che accadrà ai vari personaggi e gli easter eggs che i fan dovranno tenere d’occhio nei prossimi episodi.

Altra esclusiva molto attesa dai fan è stata quella della nuova stagione di Dexter, che arriverà con un revival su Showtime nel giro di pochi mesi.

Per prepararsi al lancio, la rete via cavo premium ha rilasciato il primo teaser trailer ufficiale per Dexter Season Nine domenica, durante il panel virtuale del Comic-Con@Hom. Il trailer prende il personaggio omonimo di Michael C. Hall e lo sposta nel New England, presentandolo nella sua nuova vita, come lavoratore in un negozio di articoli sportivi locale. Se si pone molta attenzione, si puoi persino vedere Clancy Brown fare la sua apparizione, come il nuovo antagonista del revival.

Dexter Morgan (Hall) ora si chiama Jim Lindsay, un addetto alle vendite dell’immaginario Fred’s Fish & Game. Il trailer è ambientato su “Runaway” di Del Shannon ed è evidente che Morgan sta cercando di lasciarsi alle spalle la sua vita precedente come serial killer. A giudicare dalla suspense che si accumula durante tutta la breve clip, questa finzione potrebbe non funzionare troppo bene per il personaggio e le persone a lui vicine.

Ultima, ma non mano importante, AMC ha presentato la stagione finale del fortunato franchise The Walking Dead, che sarà disponibile in Italia a partire dal 23 agosto su Disney +. Come al solito, il trailer della nuova stagione è piuttosto sconnesso e presenta più teaser e depistaggi, che informazioni reali. Vediamo un sacco di uccisioni di vaganti, alcuni grandi combattimenti e qualcuno che viene morso, ma la maggior parte del contesto è piuttosto oscurato. Tuttavia, otteniamo alcune chiare indicazioni di ciò che accadrà, compresi i sopravvissuti che affrontano i Razziatori e alcuni scorci di guardie che indossano armature. Nella parte finale del trailer abbiamo scoperto che queste truppe corazzate sono in realtà le forze di sicurezza del Commonwealth, dove il gruppo finirà, ad un certo punto, in questa stagione.

Non ci resta che aspettare e goderci queste nuove uscite, che grazie alle piattaforme digitali, saranno trasmesse praticamente in contemporanea con la programmazione statunitense.

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Teatri Riuniti d’Abruzzo: al via “I borghi e la memoria” per un’estate ricca di eventi

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È tempo di ripartenze anche per il TRA – Teatri Riuniti d’Abruzzo, che dopo l’avvio del progetto “Arti e Mestieri dello spettacolo” finanziato dai fondi Restart e lo spettacolo di Ettore Bassi “Il sindaco pescatore”, in cartellone per “i cantieri dell’immaginario”, è pronto a dare il via ad un estate di eventi, con il nuovo cartellone del Festival “I borghi e la memoria” – progetto speciale FUS 2021.  Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Rocca Calascio, Castel del Monte, Capestrano e Castelvecchio Calvisio saranno i borghi che faranno da cornice alle suggestive atmosfere degli spettacoli in programma.

“Immersi nella natura tra suoni, canti, canoe e alta recitazione, l’estate quest’anno ha di certo un sapore differente. Ha il sapore della voglia di fare, di vivere,  della sana normalità, dopo il lungo periodo di stop dovuto alla pandemia” dichiara il Presidente del TRA Federico Fiorenza.

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Il Festival prenderà ufficialmente il via il 31 luglio dal Castello Piccolomini di Capestrano, che alle 21.00 verrà invaso dalle suggestive atmosfere di stampo shakespeariano con “Sogno di una notte di mezza estate” della compagnia “Shakespere in sneakers”, per la regia di Veronica Pace. Coreografie complesse, dialoghi divertenti, boschi incantati, fate e folletti avvolgeranno lo spettatore in un’atmosfera magica e senza tempo. Lo spettacolo verrà replicato il 1 agosto alle 18.30 nell’Orto dei frati a Calascio.

Nella suggestiva cornice della rocca più alta d’Europa, Alessio Boni e Marcello Prayer, omaggeranno il sommo poeta Dante Alighieri nel 700°anno della sua morte con “Anima Smarrita – concertato a due su Dante Alighieri”, dove al tumulto fonico delle terzine di Dante si affiancheranno testimonianze audio di poeti del novecento italiano, uniti tutti dall’amore verso la Visione dantesca. Appuntamento per l’8 agosto alle 18.30 davanti alla Rocca (è consigliato portare un cuscino e una giacca a vento/coperta per evitare di prendere freddo).

Ma non sarà solo Dante ad essere omaggiato dai grandi artisti italiani. Al Castello Piccolomini di Capestrano ci penserà Francesco Montanari con “Perché leggere i classici – da Italo Calvino a Umberto Eco” a fare sue le parole e il pathos narrativo per entrare nel ricordo di un uomo e di un’epoca ancora vivi. Un viaggio che dimostra come la cultura non sia mai antica perché porta con sé un messaggio universale. Un viaggio che si chiude con lo storico discorso tenuto da Umberto Eco all’Università di Bologna sull’importanza di leggere i classici. Il format è interattivo: il pubblico verrà coinvolto nella riflessione anche attraverso momenti di intrattenimento, con la leggerezza tipica dell’opera calviniana. Francesco Montanari sarà al Castello Piccolomini di Capestrano il 19 agosto alle 21.00.

Anche la musica sarà protagonista del Festival. Il compito di diffondere intense sonorità nei borghi della memoria è affidato al progetto “Note Disperse”. Serate di concerti, eventi artistici, mostre, con giovani musicisti provenienti da diversi paesi europei in collaborazione con il Conservatorio Alfredo Casella di L’Aquila ed i musicisti del Laboratorio Restart2020 del Comune dell’Aquila: 4 agosto alle 18.30 a Santo Stefano di Sessanio, 7 agosto ore 18.30 Castel del Monte, il 14 e il 18 agosto ore 18.30 a Castelvecchio Calvisio, il 20 agosto ore 18.30 a Calascio.

Anche Nando Citerella Musicista, attore, cantante e studioso delle tradizioni popolari, teatrali e coreutico-musicali mediterranee insieme ai musicisti del Vesuvio faranno parte della programmazione di Teatri Riuniti D’Abruzzo. Si esibiranno il 7 agosto alle 18.00 nella suggestiva Castel del Monte. La musica sarà inoltre protagonista anche con il concerto a cura dell’ Istituzione Sinfonica Abruzzese su A. Piazzolla a Castel del Monte il 26 agosto alle 18.00.

E non poteva di certo mancare il teatro itinerante, così da poter scoprire i luoghi più intimi e raccolti dei borghi ospitanti, con l’acclamato format “Notturno d’Autore” a cura di Antonia Renzella. Percorrendo un itinerario a lume di candela, gli spettatori verranno traghettati da un attore nella penombra delle torri, dei vicoli, nei luoghi appartati dove avverrà l’incontro con il personaggio per un confronto intimo “a tu per tu ” tra attore e spettatore. Notturno è un’ombra, un pensiero che ritorna di notte, un sogno che si scambia per realtà, ispirato dalla penna di grandi autori classici e contemporanei. Le date: 6 agosto a Capestrano, 12 agosto a Castel del Monte, 14 e 18 agosto Castelvecchio Calvisio, 20 agosto a Calascio, 21 agosto Santo Stefano di Sessanio. Tutti gli spettacoli si terranno alle ore 21.00.

Il 10 agosto sarà dedicato alla notte di San Lorenzo. A Roio, in uno splendido piano annesso ad una bosco, chiamato “Terre di Furia”, dalle 18.30 fate e folletti shakespeariani, invaderanno il bosco e vi faranno rivivere tutta la bellezza delle opere di Shakespere con “Sogno di una notte di mezza estate”, della già citata compagnia Shakesperare in sneakers. A partire dalle 20.30, nella stessa area, si potranno degustare prodotti tipici del territorio accompagnati da ottima musica, sotto un cielo di stelle cadenti.

Una giornata speciale sarà quella del 4 settembre dedicata al “fiume e alla memoria”. Una serie di eventi si alterneranno dalle 16.30 sulle sponde del fiume Tirno, da potersi godere a bordo delle canoe. A traghettare le canoe un nocchiero d’eccezione: Ettore Bassi. Musica e incursioni di danza sono a cura del Gruppo e-Motion e dei musicisti del Progetto Syntagma.

Un momento di raccoglimento e devozione durante la messa organizzata a San Pietro della Ienca, il 22 agosto alle ore 10.00, nel piccolo Santuario dedicato a Papa Wojtyla, per celebrare la ripartenza dello spettacolo dl vivo. Una messa solenne in un meraviglioso luogo di culto, in ricordo di un Papa affezionato alla nostra terra e sempre attento alla cultura. Seguiranno delle narrazioni sulla vita del Papa, interventi musicali e aperitivo.

A Rocca Calascio il 5 settembre alle 18.00 protagonisti della serata, saranno i film girati sul Gran Sasso. “Da Lady Hawke al nome della rosa – memorie e racconti di un luogo epico e del territorio” anticipazione del libro di Andrea Lolli ”Gran Sasso e Cinema”. Prenderanno parte alla serata Vanessa Gravina, Ettore Bassi e Antonella Lopardi.

Ultimo, ma solo in ordine temporale, lo straordinario appuntamento del 12  settembre dalle ore 11.00, con un momento che gli abitanti di Santo Stefano di Sessanio (e non solo), aspettavano oramai da anni: l’inaugurazione della rinata torre Medicea e la sua restituzione alla collettività. Una serata all’insegna della ricchezza storica, delle tradizioni e delle sorprese.

I biglietti per gli eventi sono acquistabili su Ciaotickets. Tutti gli eventi si svolgeranno nel pieno rispetto della normativa anti Covid-19 vigente, tutti i partecipanti dovranno attenersi scrupolosamente a quanto di volta in volta riportato attraverso i canali sociale del TRA. Per info potete consultare la nostra pagina Facebook, il profilo Instagram o scriverci a tra comunicazione@gmail.com

Gli eventi sono organizzati dal TRA in collaborazione con il MIC, i borghi di Santo Stefano di Sessanio, Calascio, Castel del Monte, Capestrano, Castelvecchio Calvisio, il Comune dell’Aquila, la Regione Abruzzo, la pro loco di Santo Stefano di Sessanio, la pro loco di Castel del Monte, gli amici di Calascio e la delegazione di Roio.

Programma Completo:

31 luglio ore 21.00 “Sogno di una notte di mezza estate” Capestrano  – Castello Piccolomini  € 10

1 agosto ore 18.30 “Sogno di una notte di mezza estate” L’orto dei Frati – Calascio  €10

4 agosto ore 18.00  “Note disperse”  – Santo Stefano di Sessanio  € 5.00

6 agosto ore 21.00  “Notturno d’autore”  – Capestrano –  Castello Piccolomini €10

7 agosto oer 18.00 “Nando Citerella e i musicisti del Vesuvio” Castel del Monte € 5

8 agosto  ore 18.30 “Anima smarrita – concertato a due su Dante Alighieri” con Alessio Boni e Marcello Prayer– Castello di Rocca Calascio € 20

10 agosto dalle 18.300 “Sogno di una notte di mezza estate” regia di Veronica Pace – Terre di Furia, via per Madonna di  corte, Roio Colle.

12 agosto ore 21.00 “Notturno d’autore”  Castel del Monte €10

14 agosto dalle 18.00 “Note Disperse” e a seguire “Notturno d’Autore”  – Castelvecchio Calvisio €5

18 agosto dalle 18.00 “Note disperse” e a seguire “Nnotturno d’autore” Castelvecchio Calvisio €5

19 agosto ore 21.00 “Perché leggere i classici da Italo Calvino a Umbero Eco” – Francesco Montanari e Riccardo Sinibaldi – Regia Davide Sacco – Capestrano – Castello Piccolomini €10

20 agosto dalle 18.30 “Note disperse “ a seguire “Notturno d’autore” – Calascio  €10

21 agosto ore 21.00 “Notturno d’autore”  – Santo Stefano di Sessanio €5

22 agosto dalle ore 10.00 San Pietro della Ienca – Santa Messa. A seguire narrazione della vita del Papa e aperitivo ed inteventi musicali.

26 agosto ore 18.00 Istituzione Sinfonica Abruzzese – Concerto – Castel del Monte €5

4 settembre ore 16.00 In Canoa sul Tirino – “il fiume e la memoria” €25.00

5 settembre ore 18.00 Anteprime del libro “Gran Sasso e cinema – Da Lady Hawke al nome della rosa” con l’autore Andrea Lolli e Vanessa Gravina- Calascio

12 settembre dalle ore 11.00 Inaugurazione della Torre Medicea  di Santo Stefano di Sessanio

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