A Firenze il presepe alternativo: quando la street art stupisce per semplicità

Street art, presepi e festività natalizie, questo il “triumvirato” che colora le città di tutto il mondo e che negli ultimi giorni, a Firenze, ha scritto una nuova, bellissima, pagina della sua storia contemporanea. Nella città culla del Rinascimento, dove le Gallerie degli Uffizi rappresentano l’antonomasia della cultura tricolore e in cui il calcio fiorentino è venerato come in Argentina si venera Diego Armando Maradona, il Dio del calcio, l’artista francese Clet Abraham ha svelato la sua nuova installazione.

Due cartelli stradali, uno di divieto d’accesso e uno direzionale, e una piccola placca di metallo sono Giuseppe, Maria e Gesù. Quest’ultimo rappresentato come un piccolo sole. “Questa si che è una famiglia moderna, super open, dove ognuno ha il sacro diritto di scegliere, senza limiti di colore o genere, con chi sentirsi in famiglia. Del resto, siamo tutti una stessa unica grande famiglia, non è vero?”, ha scritto l’artista francese. Tema del presepe alternativo, l’inclusione.

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L’installazione si trova all’inizio di Lungarno Torrigiani e palesa, una volta di più, il fatto di come la street art possa essere un fantastico ponte tra passato, presente e futuro. Le nostre città, specialmente negli ultimi anni, si stanno aprendo con sempre maggiore frequenza a questa forma d’arte in grado di affascinare bambini, adolescenti e adulti. E’ di tutti, e per tutti. In Abruzzo è stata anche formulata una proposta di legge per incentivare i “musei a cielo aperto”.

“Artista controverso, realizza le grafiche nel suo studio fiorentino e da diversi anni lascia la propria firma sui cartelli stradali, attaccando gli sticker più disparati, che lui stesso crea con cura.
Clet è un creatore di nuovi significati, di un nuovo linguaggio visivo che rompe con la quotidianità e sorprende i passanti, che godono di questi nuovi e originali messaggi”, come scrive il portale Art Vibes.

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Marina Colaiuda
Una vita da studentessa contornata da interessi più o meno importanti, tutti affrontati con la massima serietà. In bilico tra danza e scrittura, tra vintage e contemporaneità, tra originali e traduzioni e sempre con la musica ad accompagnarmi dappertutto, che siano Duke Ellington o i Sex Pistols: se guardaste la mia playlist entrereste in analisi!

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