Connect with us

Teatro

Ricomincio da RaiTre: lo spazio in prima serata per i protagonisti dello spettacolo

Redazione

Published

on

“Ricomincio da RaiTre”: un nuovo format del servizio pubblico in quattro puntate in prima serata su Rai3, il 12, il 19, il 27 dicembre e il 3 gennaio

Il programma è pensato per sostenere e dare la possibilità di esibirsi a moltissime realtà dello spettacolo dal vivo bloccato dal lockdown

Il programma nasce da una idea di Rai3 per dare risposta ad una situazione drammatica in cui si muove lo spettacolo dal vivo in Italia a causa della pandemia: migliaia di operatori del settore rimasti senza lavoro, un flusso di arte interrotto, consuetudini e centri di arricchimento culturale congelati.

“Ricomincio da RaiTre” si propone di offrire uno spazio al teatro in cui mostrarsi in tutto il suo splendore, creando una sorta di gigantesco cartellone nazionale mai rappresentato prima d’ora. Tanti rappresentanti del mondo teatrale, ma non solo, hanno aderito immediatamente ed entusiasticamente a questo richiamo. Chi portando un estratto dello spettacolo interrotto, chi regalando le prove del prossimo, chi creando qualcosa ad hoc, e chi, semplicemente, venendo a raccontare e raccontarsi.

Direttore artistico del programma sarà Massimo Romeo Piparo, anche autore insieme a Felice Cappa e Stefano Massini. Sarà quest’ultimo a tenere le fila di tutto e, con la sua capacità affabulatoria, costruirà legami, creerà racconti, svelerà storie nelle storie. Accanto a lui Andrea Delogu che del mondo dello spettacolo ha una visione a 360 gradi come attrice, conduttrice e scrittrice.

Il luogo in cui questa magia si ricostruisce è il Teatro Sistina di Roma dove le produzioni interrotte troveranno la loro ribalta e la possibilità di lavorare di nuovo dal vivo con i propri attori, ballerini, musicisti, cantanti, tecnici, creativi.

Prosa, Musical, Danza, Varietà, Commedia, Monologhi, ma anche ensemble e cast di eccellenze artistiche italiane che rappresentano centinaia di migliaia di lavoratori del comparto e che di solito non appaiono in televisione.

Una selezione degli spettacoli sospesi raccontati di volta in volta da Stefano Massini e Andrea Delogu che trasporteranno lo spettatore dalla platea di casa al palcoscenico – non solo attraverso la presentazione sul palco di un estratto dello spettacolo o attraverso le immagini registrate della versione integrale- ma anche con interviste, racconti, curiosità. Si conosceranno gli interpreti più da vicino, si sbircerà dietro le quinte delle loro produzioni, ripercorrendo le tappe della gestazione delle Opere, le storie e gli aneddoti correlati.

Come in un “ideale” cartellone multidisciplinare, con “Ricomincio da RaiTre” il telespettatore diventa “l’abbonato in prima fila” per continuare a godere della bellezza dello spettacolo dal vivo e ricordare che L’Arte è viva, ma anche, e sempre, che deve tornare dal vivo.

GLI OSPITI DELLA LA PRIMA PUNTATA

Alessio Boni porterà un monologo dallo spettacolo Il Visitatore scritto dal grande drammaturgo francese Eric-Emmanuel Schmitt nel 1993 e diretto da Valerio Binasco. Luca & Paolo faranno un pezzo sui negazionisti per poi farci entrare in clima natalizio con un estratto da Canto di Natale di Charles Dickens. 

Tullio Solenghi e Massimo Lopez porteranno uno dei loro cavalli di battaglia, lo sketch dei due papi e la canzone natalizia Let it snow, con Tullio Solenghi nei panni di Dean Martin e Massimo Lopez nei panni di Frank Sinatra.

E ancora Full Monty, il musical di Terrence Mc Cally e David Yazbec dall’omonimo film del 1997, nella messa in scena di Massimo Romeo Piparo, con Luca Ward, Paolo Conticini, Nicolas Vaporidis, Gianni Fantoni e Jonis Bascir.

L’attrice Valentina Lodovini reciterà un estratto dallo spettacolo Tutta casa letto e chiesa, il primo testo che Dario Fo ha scritto a quattro mani con Franca Rame. Marco Paolini sarà in collegamento dal Teatro Villa dei Leoni di Mira in provincia di Venezia per commentare le immagini del suo ultimo spettacolo Teatro fra parentesi.

Le mie storie per questo tempo, storie brevi che ci riportano ad una ipotetica antologia intima dell’autore. Paolo Jannacci canterà alcuni brani e, nel corso dello spettacolo, accompagnerà alcuni monologhi dei presentatori Stefano Massini e Andrea Delogu.

Ci sarà anche la danza contemporanea con un pezzo creato per l’occasione dalla compagnia di Virgilio Sieni, un gruppo nato nel 1992 che esplora diversi ambiti artistici, dalla fiaba alla tragedia greca, intervenendo anche in luoghi non convenzionali della messa in scena, come boschi e musei.

Un inedito duo teatrale, formato da Vinicio Marchionni e Francesco Montanari, si esibirà in un brano concepito con Stefano Massini sui luoghi comuni del mondo del teatro e della cultura (e non solo) in questo periodo di lockdown.

La giovane attrice e drammaturga Marta Cuscunà tornerà sul tema della discriminazione di genere con un estratto dal suo spettacolo La semplicità ingannata. Satira per attrice e pupazze sul lusso d’esser donne, mentre, in collegamento da Palermo, l’attrice e regista Emma Dante ci mostrerà le immagini del suo nuovo progetto sulle fiabe che ha sviluppato insieme a suo figlio durante quest’ultimo lockdown.

Si chiuderà con il teatro più classico di William Shakespeare, insieme a Glauco Mauri e Roberto Sturno.

Questi solo alcuni dei numerosi ospiti previsti nelle successive puntate: Luca Zingaretti, Renzo Arbore, Amanda Sandrelli, Flavio Insinna, Ascanio Celestini, Arturo Brachetti, Serena Autieri, Toni Servillo, Fabrizio Gifuni, Anna Foglietta, Gabriele Lavia, Sonia Bergamasco, Elena Sofia Ricci, Lella Costa, Valerio Mastandrea.

Un programma di Felice Cappa, Stefano Massini, Massimo Romeo Piparo – Scritto con Serena Fornari, Pamela Maffioli – Direzione artistica Massimo Romeo Piparo – Produttore esecutivo Giulia Lanza – Regia Stefano Vicario

Teatro

Il teatro a domicilio: sketch, monologhi e canzoni per scaldare cuore e anima

Redazione

Published

on

In tempo di Covid anche il teatro arriva a casa, tra sketch, monologhi e canzoni.

Attori che bussano alla porta per consegnare quel cibo che sazia anima e mente.

E’ il Toc Toc Teatro che arriva a Roma grazie alla compagnia Il NaufragarMèDolce la quale, da anni impegnata nella diffusione della cultura soprattutto nelle periferie, in questo periodo difficile per molti, porta la sua arte sui pianerottoli e negli androni dei palazzi, in totale sicurezza.

Sketch e monologhi ma non solo: anche poesie, canzoni o racconti di piccole storie quotidiane e ricordi di una vita.

Leggi anche: Ricciardi non è Montalbano: la nuova stagione Rai del romanzo poliziesco

Il Toc Toc Teatro trasforma la storica valigia dell’attore in uno zaino che contiene tutto ciò che serve al pubblico per sognare: oggetti e abiti di scena, strumenti musicali e un pizzico di magia. L’obiettivo principale, infatti, è quello di sostenere emotivamente tutti coloro che da mesi sono a casa. Tra gli effetti “collaterali” delle misure di contenimento della pandemia, infatti, è stato  riscontrato un innalzamento dei livelli di ansia, paura, angoscia, depressione e senso di solitudine in tutte le fasce della popolazione. Toc Toc Teatro ha come scopo quello di promuovere e recuperare l’esercizio della costruzione delle relazioni, in particolare verso le persone con maggiori vulnerabilità attraverso atti performativi di breve durata. In un momento in cui tutto viene fruito tramite il web, l’iniziativa vuole favorire la fruizione dell’arte in presenza.

Leggi anche: Maus: la Shoah a fumetti nel capolavoro di Art Spiegelman

Il tutto si svolgerà nel rispetto delle misure di sicurezza e in accordo con i Municipi e le circoscrizioni del territorio di Roma Capitale, dal centro alla periferia, dai pianerottoli agli spazi aperti delle terrazze, dai cortili alle strade dove si affacciano le abitazioni, ma anche nei centri antiviolenza, nelle case famiglia e nei centri anziani.

Leggi anche: Virginia Woolf, forza e sensibilità contro le convenzioni

“Dopo l’estate e con la seconda ondata di chiusure ci siamo dette che era il momento di portare la nostra arte direttamente alle persone che abitano la nostra città e di farlo nella sua forma originaria, cioè dal vivo”, afferma Chiara Casarico direttrice artistica della compagnia Il NaufragarMèDolce che quest’anno compie 25 anni di attività.

Continue Reading

Teatro

Conciliare il mondo del teatro con il video: la sfida del Teatro Trastevere

Redazione

Published

on

Con la chiusura dei luoghi della cultura, l’arte ed il teatro stanno trovando sempre più spesso sbocco attraverso l’audiovisivo. Il Teatro Trastevere in questo difficile contesto propone Lumière  – Nuovi Contenuti, stesso… contenitore”. 

“Lumière è la nostra personale sfida di conciliare il mondo del teatro con il video” – si legge -“Senza presunzione e pregiudizi ci poniamo con la modalità della scoperta e della sperimentazione, ponendo al centro del progetto però il luogo fisico dove si fa arte: cambiano i contenuti, ma il contenitore rimane lo stesso.”

Leggi anche: Bon Jovi: 37 anni fa lo storico debutto con l’album omonimo

Quindi non solamente lo streaming sic et simpliciter degli spettacoli in cartellone, ma incontri, interviste, virtual tour artistici e narrazione del territorio che progressivamente saranno pubblicati in video nelle pagine social attive, attraverso il nuovo canale Youtube del Teatro Trastevere, per tenere accesi gli spazi culturali e non acconsentire alla smaterializzazione come conseguenza della digitalizzazione.

“Perché l’arte è incontro e relazione tra persone, e uno dei compiti dei luoghi della cultura è mantenere i mattoni uno sopra l’altro per tenere in piedi le mura dentro le quali creare cultura.”

“E’ un periodo artistico sicuramente complicato quello che stiamo vivendo, al di là della giustizia oppure no di queste misure restrittive: ma noi prendiamo spunto dalle capacità dell’artigianato teatrale per fare di necessità…virtù, e proviamo a lavorare su quei pochi spazi d’azione che questa pandemia ci concede. Direttore Artistico Marco Zordan


Continue Reading

Teatro

Valorizzare, tutelare e sostenere lo spettacolo dal vivo, nasce il Patto per le Arti performative

Redazione

Published

on

Il mondo dello spettacolo dal vivo, nelle sue diverse espressioni e attività, messo nelle condizioni giuste per operare, contribuirà alla ripresa culturale, economica e morale del nostro Paese. Ciò anche attraverso un fortissimo rilancio della fruizione dell’immenso patrimonio culturale e artistico d’Italia, ponendo in primo piano il suo ruolo aggregativo, formativo, creatore di benessere, distensivo e sociale.

“Come abbiamo ampiamente compreso e purtroppo constatato, il 2021 sarà ancora un anno fuori dall’ordinario e quindi il nostro impegno dovrà essere straordinario nella costruzione del prossimo futuro delle arti performative, nell’ambito di una nuova visione per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro Paese”. Lo sostengono unitariamente i responsabili delle organizzazioni firmatarie del Patto per le Arti Performative che lanciano un manifesto al MIBACT.

Leggi anche: La cultura resiste e non si ferma: il ruolo sociale dell’arte è più vivo che mai

In sintesi alcuni punti del Manifesto:

– Allineare l’investimento culturale dello stato italiano alla media della spesa europea;

– Valorizzare la creatività artistica e l’utilità sociale, culturale, formativa ed economica dello spettacolo dal vivo e delle arti performative;

– Identificare le imprese culturali e tutte le categorie dei lavoratori del settore con uno specifico registro; abolire il Fus e creare un nuovo Fondo Unico per le Arti Performative in accordo con le Regioni.

Il manifesto integrale:

In qualità di Federazioni, Associazioni e Formazioni indipendenti di Teatro, Musica, Danza e Circo che sottoscrivono il presente Manifesto con il nome di Patto per le Arti Performative, ci siamo riuniti con l’intento di proporre un intervento costruttivo per collaborare alla realizzazione di una nuova politica culturale del Paese, portando e rappresentando istanze in grado di produrre mutamenti e trasformazioni necessari al bene comune dello Spettacolo dal Vivo e, di conseguenza, alla coesione sociale e al benessere collettivo.

Come abbiamo ampiamente compreso e purtroppo constatato, il 2021 sarà ancora un anno fuori dall’ordinario e quindi il nostro impegno dovrà essere straordinario nella costruzione del prossimo futuro delle arti performative, nell’ambito di una nuova visione per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del nostro Paese.  

Leggi anche: Elvis, “The rock n’roll matador”. Una carriera segnata dalla chiamata alle armi

Abbiamo l’occasione di gettare le basi per una autentica politica culturale, che porti al superamento delle tante lacune, discrezionalità e anacronismi presenti nell’ordinamento del comparto dello Spettacolo dal Vivo, problematiche che sono presenti da molto tempo e che la pandemia ha messo ancor più in chiara luce.

Questa è un’opportunità che abbiamo il dovere di cogliere a favore di tutto il settore dei lavoratori e degli operatori dello spettacolo e, ripetiamo, per quello che questo comparto rappresenta, per il nostro Paese e nell’interesse di tutti i cittadini.

Pertanto, in questo anno di transizione, dobbiamo proporre e realizzare azioni condivise, per adeguare l’approccio e l’impianto normativo del comparto a una realtà ormai evoluta. Riteniamo che l’attuale Tavolo Permanente per lo Spettacolo dal Vivo presso il Mibact sia una iniziativa veramente lodevole, che vada sostenuta come luogo di ascolto, confronto, realizzazione di istanze e proposte anche per la ripartenza di tutto il settore. 

Qualora questo Tavolo di confronto non dovesse rivelarsi realmente efficace e operativo, il Patto per le Arti Performative, composto da organizzazioni appartenenti a tutti i settori dello Spettacolo dal Vivo – Teatro, Musica, Danza e Circo – richiederà incontri diretti sia con il Ministro, sia con i dirigenti responsabili del Mibact per un confronto trasparente.

Considerata la natura di sintesi di questo documento, evidenziamo di seguito i temi per una nuova politica culturale che verranno articolati e illustrati successivamente in documenti dettagliati, per esplicare motivazioni e modalità delle azioni da portare avanti, anche in previsione della nascita degli Stati Generali per lo spettacolo dal vivo:

  1. valorizzazione della creatività artistica e dello Spettacolo dal Vivo come strumento formativo ed educativo
  2. considerazione dell’utilità sociale e culturale dello Spettacolo e delle Arti Performative
  3. necessità di allineare l’investimento culturale dello Stato italiano alla media della spesa europea (pur riconoscendo gli incrementi già adottati dal MIBACT)
  4. definizione delle Imprese Culturali e creazione di uno specifico registro
  5. identificazione e riconoscimento di tutte le categorie dei lavoratori dello spettacolo con un apposito registro di identificazione
  6. ridefinizione dei princìpi e delle relative norme che regolano l’intervento economico delle Istituzioni a favore dello Spettacolo dal Vivo, abbandonando l’attuale FUS, per creare un nuovo Fondo Unico per le Arti Performative in accordo con le Regioni
  7. attuazione di una reale semplificazione amministrativa e un modus agendi unificato e comune per tutti gli enti pubblici (Ministero, Regioni, Comuni) ed enti pubblici economici e non.

Il mondo dello spettacolo dal vivo, nelle sue diverse espressioni e attività, messo nelle condizioni giuste per operare, contribuirà alla ripresa culturale, economica e morale del nostro Paese, anche attraverso un fortissimo rilancio della fruizione dell’immenso patrimonio culturale e artistico d’Italia, ponendo in primo piano il suo ruolo aggregativo, formativo, creatore di benessere, distensivo e sociale.

Leggi anche: Michael Moore durissimo: Trump traditore, deve essere arrestato, nessuna pietà

I FIRMATARI:

ANAP (Associazione Nazionale Arti Performative), APS (Libera Associazione Lavoratori Spettacolo); CeNDIC (Centro Nazionale di Drammaturgia Italiana Contemporanea); Fed.It.Art. (Federazione Italiana Artisti); Forum Nazionale per l’Educazione Musicale; Indies (La Casa della Musica Indipendente); Movimento Spettacolo dal Vivo; SIEDAS (Società Italiana Esperti di Diritto delle Arti e dello Spettacolo); StaGe! (Stati Generali Musica Indipendente ed Emergente); UTR (Unione Teatri di Roma).

Continue Reading

In evidenza