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Pearl Jam, ecco il nuovo singolo, ma “che fine ha fatto il grunge?”

Fabio Iuliano

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Sperimentale, straniante – anche alla luce degli standard dei Pearl Jam – elettronico. Ecco Dance of the Clairvoyants, il primo singolo del nuovo album dei lo estratto dal nuovo album dei Pearl Jam, “Gigaton“. Il disco arriverà sui mercati il prossimo 27 marzo. Ad accompagnare l’uscita sui social – alla mezzanotte statunitense “Eastern time” (all’alba in Italia) – una dichiarazione del bassista Jeff Ament (che in questa canzone suona le tastiere).

“‘Dance’ è stata una perfetta tempesta di sperimentazione e una vera collaborazione… Abbiamo aperto nuove porte creativamente ed è emozionante.”

“Non riesco a dire quanto sono orgoglioso di questo gruppo di canzoni”, ha detto ancora Ament. “Come sapete, ci siamo presi il nostro tempo e questo ci ha dato la forza di rischiare di più. Ed ha scritto dei versi tra i miei preferiti in assoluto, il tutto costruito attorno alla batteria killer di
Matt. Per non parlare del folle assolo di chitarra di Mike (McCready) e del basso di Stone (Gossard). Abbiamo aperto alcune nuove porte verso la creatività ed è stato entusiasmante”.

Alcuni passaggi, anticipati su Facebook e Instagram ricordano scelte stilistiche dei Gang of Four, band britannica formata nel 1976. Tuttavia, la canzone nel complesso, prende direzioni ben distinte ricordando un po’ i Talkin heads e, più in generale, atmosfere che sembrano quasi strizzare un occhio agli anni Ottanta. Non è un caso che tra i fan uno dei commenti più ricorrenti sia: “Che fine ha fatto il grunge?”. Comunque, i Pearl jam non avevano nascosto l’intenzione di presentarsi con un sound rinnovato sei anni e mezzo dopo l’ultimo lavoro in studio. Lavori sperimentali come “You are” in Riot Act (del 2002). Proprio la composizione del testo ricorda quel periodo, in cui trovarono forma canzoni come “I am mine” e “Love boat captain”.

Consapevole di aver contribuito a un arrangiamento che presenta al grande pubblico qualcosa di molto originale, Stone Gossard ha comunque assicurato la presenza di brani rock, così come di ballate in una forma compositiva in cui Eddie Vedder e compagni hanno abituato per anni. Dal punto di vista dei testi – e Dance of the Clairvoyants non fa eccezione – la lettura sarà molto meno diretta. Una sorta di scrittura che rivela, strato dopo strato, una visione “mistica” della realtà complessa del tempo che stiamo vivendo. Ancora una prova della capacità di trascendere delle parole di Vedder.

È stato pubblicato anche il video del brano su YouTube, che vede immagini con protagonista assoluta la Natura, dalle vedute della Terra dallo spazio alle forme di vita più piccole come insetti fino alle cellule, a definire quello che è un quadro completo del nostro universo per come lo conosciamo.

IL TESTO: DANCE OF THE CLAIRVOYANTS

Confusing it is to commotion
What love is to our devotion
Imperceptibly big
As big as the ocean
And equally hard to control

So save your predictions
And burn your assumptions
Love is friction
Ripe for comfort
Endless equations
And tugging persuasions
Doors open up
To interpretation

[Chorus]
Expecting perfection
Leaves a lot to ignore
When the past is the present
And the future’s no more
When every tomorrow
Is the same as before

The looser things get
The harder you become
The looser things get
Tighter

Not one man can be greater than the sun
It’s not a negative thought
But positive, positive, positive
Falling down, not fading down
Coulda help me up, rather than tearing me down

Numbers keep falling off the calendar’s floor
We’re stuck in the boxes
When it’s open no more
Could’ve lifted up they’re forgetting us
Not recalling what they’re for
I’m in love with clairvoyants
‘Cause they’re out of this world

I know the girls wanna dance
Fall away their circumstance
I know the boys wanna grow
Their dicks, and fix and file things
I know the girls wanna dance
Clairvoyants in a trance
I know the boys wanna grow
Their dicks and fix and file things

[Outro]
Stand back when the spirit comes…

Qui la traduzione da Pearljamonline.it

Tutti i titoli delle tracce di gigaton sono stati svelati qualche giorno fa attraverso i social.

1. Who Ever Said
2. Superblood Wolfmoon
3. Dance of the Clairvoyants
4. Quick Escape
5. Alright
6. Seven O’clock
7. Never Destination
8. Take The Long Way
9. Buckle Up
10. Comes Then Goes
11. Retrograde
12. River Cross

Nel 2020 la band celebra 30 anni di esibizioni live. Dopo oltre undici album in studio e centinaia di esibizioni dal vivo, i Pearl Jam continuano a essere acclamati dalla critica e a ottenere successo di pubblico – vantando oltre 85 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e l’inserimento nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2017. 

In primavera i Pearl Jam partiranno per un tour in Nord America, che arriverà, nell’estate, anche in Europa. In particolare, il 5 luglio 2020, la band si esibirà per l’unica data italiana all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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Zucchero: video inedito in occasione del suo compleanno

Zucchero nel giorno del suo 65° compleanno omaggia i fan con un contributo video inedito girato in una deserta Piazza San Marco a Venezia

redazione

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Sarebbe questo il mondo che sognavo da bambino?” canta ZUCCHERO “SUGAR” FORNACIARI che oggi, nel giorno del suo 65° compleanno, omaggia i fan con un contributo video inedito girato in una deserta Piazza San Marco a Venezia esibendosi in una speciale versione piano e voce del brano “Sarebbe questo il mondo”. 

«Sarei dovuto essere all’Arena di Verona, sul palco, come di solito amo trascorrere i miei compleanni. In mezzo alla mia gente, con la mia musica – dichiara Zucchero –Quest’anno è andata diversamente, ma vorrei che arrivasse forte, attraverso le note, un messaggio che, oggi più che mai, mi sta molto a cuore: un invito a guarire, ognuno nel proprio piccolo, questo mondo un po’ ammalato, a ritrovare la sua genuinità, fermare l’omologazione e riscoprire i rapporti umani in tutta la loro bellezza, semplicità e verità. Un invito a riscoprire il valore delle piccole cose, la vera sostanza dell’essere umano».

«“Sarebbe questo il mondo” è una piccola “rapsodia” – aggiunge Zucchero – scritta di getto, spontaneamente, sulla scia dei mie ricordi d’infanzia, di mio padre, del mondo sognante e ricco di semplicità in cui sono cresciuto».

Contenuto nel disco di inediti “D.O.C.”, “Sarebbe questo il mondo” è un brano volutamente in controtendenza. Un’analisi disincantata del mondo attuale, talvolta distante da ciò che si sogna quando si è bambini, ma è comunque il mondo in cui viviamo e abbiamo il dovere di renderlo migliore. Di riscoprirne la bellezza, la genuinità, la natura… che tutto crea e tutto circonda.

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Lucio Battisti: in uscita il cofanetto che raccoglie le sue perle musicali

Dopo oltre 50 anni dall’esordio di questo straordinario artista, possiamo ancora oggi apprezzare tutta la gamma delle sue produzioni, che vanno oltre i pezzi più conosciuti

redazione

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Domani, venerdì 25 settembre, uscirà “LUCIO BATTISTI – Rarities”, una raccolta di piccole grandi perle dello straordinario artista, distribuite nel corso degli anni in vari supporti: singoli, versioni alternative, rarità e B sides, che trovano in questo speciale cofanetto il giusto prestigio.

Rarities” sarà disponibile in due versioni, versione CD e versione LP (in esclusiva per il Record Store Day di sabato 26 settembre), entrambe accompagnate da un commento traccia per traccia.

Sempre da domani sarà inoltre possibile acquistare “Rarities” in formato CD in edicola, in allegato a TV Sorrisi e Canzoni e a Donna Moderna.

Lucio Battisti, musicista dal genio assoluto, dimostra inconsapevolmente di essere ancora una volta precursore dei tempi, perché in un momento storico dove il concetto di single track è tornato prepotentemente di moda, grazie alla fruizione in streaming della musica e sta nuovamente caratterizzando il mercato discografico italiano ed internazionale, lui lo avrebbe di certo intuito in anticipo, accorciando i tempi e bruciando la concorrenza.

Dopo oltre 50 anni dall’esordio di questo straordinario artista, possiamo ancora oggi apprezzare tutta la gamma delle sue produzioni, che vanno oltre i pezzi più conosciuti. In questa raccolta sono contenuti brani come la rara Extended Version di “Pensieri e Parole“, “Le formiche” che fu scritto per Wilma Goich, “La farfalla impazzita” portato al Festival di Sanremo del 1968 dall’insolita coppia formata da Johnny Dorelli e Paul Anka e brani in lingua straniera.

Questa la tracklist completa di “RARITIES: “Pensieri e parole” [Extended Version], “Per una lira”, “Vendo casa”, “Le formiche”, “La spada nel cuore”, “La folle corsa”,  “Perchè dovrei”, “La farfalla impazzita”, “Il mio bambino”, “Les jardines de Septembre”, “Toujours plus belle”, “Ma Chanson de libertè”, “La Colina de las Cerezas”, “Una Muchacha por Amigo”, “To Feel in Love”, “Only”.

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Gazzelle: il 25 settembre fuori il nuovo singolo, “Ma non è colpa mia”

“Alla fine, l’unica cosa che so fare è tirare le somme quando le cose scivolano via dal mio controllo”

Michela Moramarco

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Venerdì 25 Settembre sarà fuori il nuovo singolo di Gazzelle, che si intitola “Destri”

L’artista romano, apprezzato sin dagli esordi, è ormai un caposaldo di Maciste Dischi. Ha ottenuto numerosi dischi d’oro, oltre che MEGASUPERBATTITO certificato oro e PUNK certificato platino.

In questo 2020 sfidante, Gazzelle sa come tenere alto l’hype, non solo con una comunicazione social che danno l’idea di un personaggio un po’ sfuggente e forse misterioso (ma poi mica tanto, ad agosto l’abbiamo beccato sulle spiagge pugliesi, ma questa è un’altra storia); di fatti l’artista ha dato vita ad una campagna urbana nelle città di Roma e Milano dove sono state fatte rispettivamente due maxi-proiezioni e sono state affisse scritte che recitano “Non è colpa mia”.

Si tratta di un indizio per i fan riguardo il nuovo singolo, che potete pre-salvare qui.

L’artista descrive il brano così: ““Parole libere, vita che ti porta un po’ dove vuole lei, come quando ti casca il tappo del dentifricio nel buco del lavandino. Alla fine, l’unica cosa che so fare è tirare le somme quando le cose scivolano via dal mio controllo, quando il peggio è già passato anche se pensavi fosse il meglio, e che non passasse mai. E poi strillare forte, più forte che posso. Sperando che basti, e che non basti mai abbastanza.”

Insomma, il prossimo new music Friday si prospetta molto curioso. Chissà se il buon Flavio si riconfermerà artista di punta del panorama musicale italiano.

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