Pearl Jam, ecco il nuovo singolo, ma “che fine ha fatto il grunge?”

Sperimentale, straniante – anche alla luce degli standard dei Pearl Jam – elettronico. Ecco Dance of the Clairvoyants, il primo singolo del nuovo album dei lo estratto dal nuovo album dei Pearl Jam, “Gigaton“. Il disco arriverà sui mercati il prossimo 27 marzo. Ad accompagnare l’uscita sui social – alla mezzanotte statunitense “Eastern time” (all’alba in Italia) – una dichiarazione del bassista Jeff Ament (che in questa canzone suona le tastiere).

“‘Dance’ è stata una perfetta tempesta di sperimentazione e una vera collaborazione… Abbiamo aperto nuove porte creativamente ed è emozionante.”

“Non riesco a dire quanto sono orgoglioso di questo gruppo di canzoni”, ha detto ancora Ament. “Come sapete, ci siamo presi il nostro tempo e questo ci ha dato la forza di rischiare di più. Ed ha scritto dei versi tra i miei preferiti in assoluto, il tutto costruito attorno alla batteria killer di
Matt. Per non parlare del folle assolo di chitarra di Mike (McCready) e del basso di Stone (Gossard). Abbiamo aperto alcune nuove porte verso la creatività ed è stato entusiasmante”.

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Alcuni passaggi, anticipati su Facebook e Instagram ricordano scelte stilistiche dei Gang of Four, band britannica formata nel 1976. Tuttavia, la canzone nel complesso, prende direzioni ben distinte ricordando un po’ i Talkin heads e, più in generale, atmosfere che sembrano quasi strizzare un occhio agli anni Ottanta. Non è un caso che tra i fan uno dei commenti più ricorrenti sia: “Che fine ha fatto il grunge?”. Comunque, i Pearl jam non avevano nascosto l’intenzione di presentarsi con un sound rinnovato sei anni e mezzo dopo l’ultimo lavoro in studio. Lavori sperimentali come “You are” in Riot Act (del 2002). Proprio la composizione del testo ricorda quel periodo, in cui trovarono forma canzoni come “I am mine” e “Love boat captain”.

Consapevole di aver contribuito a un arrangiamento che presenta al grande pubblico qualcosa di molto originale, Stone Gossard ha comunque assicurato la presenza di brani rock, così come di ballate in una forma compositiva in cui Eddie Vedder e compagni hanno abituato per anni. Dal punto di vista dei testi – e Dance of the Clairvoyants non fa eccezione – la lettura sarà molto meno diretta. Una sorta di scrittura che rivela, strato dopo strato, una visione “mistica” della realtà complessa del tempo che stiamo vivendo. Ancora una prova della capacità di trascendere delle parole di Vedder.

È stato pubblicato anche il video del brano su YouTube, che vede immagini con protagonista assoluta la Natura, dalle vedute della Terra dallo spazio alle forme di vita più piccole come insetti fino alle cellule, a definire quello che è un quadro completo del nostro universo per come lo conosciamo.

IL TESTO: DANCE OF THE CLAIRVOYANTS

Confusing it is to commotion
What love is to our devotion
Imperceptibly big
As big as the ocean
And equally hard to control

So save your predictions
And burn your assumptions
Love is friction
Ripe for comfort
Endless equations
And tugging persuasions
Doors open up
To interpretation

[Chorus]
Expecting perfection
Leaves a lot to ignore
When the past is the present
And the future’s no more
When every tomorrow
Is the same as before

The looser things get
The harder you become
The looser things get
Tighter

Not one man can be greater than the sun
It’s not a negative thought
But positive, positive, positive
Falling down, not fading down
Coulda help me up, rather than tearing me down

Numbers keep falling off the calendar’s floor
We’re stuck in the boxes
When it’s open no more
Could’ve lifted up they’re forgetting us
Not recalling what they’re for
I’m in love with clairvoyants
‘Cause they’re out of this world

I know the girls wanna dance
Fall away their circumstance
I know the boys wanna grow
Their dicks, and fix and file things
I know the girls wanna dance
Clairvoyants in a trance
I know the boys wanna grow
Their dicks and fix and file things

[Outro]
Stand back when the spirit comes…

Qui la traduzione da Pearljamonline.it

Tutti i titoli delle tracce di gigaton sono stati svelati qualche giorno fa attraverso i social.

1. Who Ever Said
2. Superblood Wolfmoon
3. Dance of the Clairvoyants
4. Quick Escape
5. Alright
6. Seven O’clock
7. Never Destination
8. Take The Long Way
9. Buckle Up
10. Comes Then Goes
11. Retrograde
12. River Cross

Nel 2020 la band celebra 30 anni di esibizioni live. Dopo oltre undici album in studio e centinaia di esibizioni dal vivo, i Pearl Jam continuano a essere acclamati dalla critica e a ottenere successo di pubblico – vantando oltre 85 milioni di dischi venduti in tutto il mondo e l’inserimento nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2017. 

In primavera i Pearl Jam partiranno per un tour in Nord America, che arriverà, nell’estate, anche in Europa. In particolare, il 5 luglio 2020, la band si esibirà per l’unica data italiana all’Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola.

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Fabio Iulianohttp://www.fabioiuliano.it
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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