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Musica

Pearl Jam, nuovo album a fine marzo: si chiamerà Gigaton

Fabio Iuliano

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Fissata al 27 marzo 2020 la data di uscita del nuovo album dei Pearl Jam , l’undicesimo in studio, sul canale Twitter è comparso un nuovo logo che ricorda il tracciato di un elettrocardiogramma, così la band di Seattle ha preparato il pubblico al nuovo album Gigaton.

Nel 2018 era arrivato un singolo, Can’t deny me, con un testo piuttosto critico allusivo alle politiche dell’attuale presidente degli Stati Uniti. Singolo che non farà parte della scaletta dell’album. Quest’anno la band, che tornerà in Europa a ridosso dell’estate, celebra il 30esimo anno di carriera.

Look for Pearl Jam in cities around the world… PearlJam.com

Pubblicato da Pearl Jam su Venerdì 10 gennaio 2020

In vista dell’annuncio internazionale, lo staff social media della band ha lanciato un’iniziativa online, sfruttando anche la realtà aumentata. Sullo sfondo delle “lenti virtuali” appare un’immagine che ricorda un ghiacciaio con delle scritte molto simili a quella lanciata sui social ore prima. Con ogni probabilità, sarà quello l’indizio della nuova copertina.  Parliamo di uno scatto di Paul Nicklen, uno dei fotografi naturalistici più acclamati al mondo.

Questo lo sfondo di una vera e propria caccia al tesoro, così come intuito da Rockol.it. L’home page del sito, così come i canali social e la lettera del fan club, propone una mappa interattiva che rivela le città – Seattle, Toronto, Los Angeles, New York, Città del Messico, San Paolo, Santiago, Sydney, Londra, Parigi e Berlino – in cui è possibile trovare alcuni cartelloni che, se inquadrati con la telecamera di uno smartphone – attivando un filtro speciale disponibile su Facebook e Instagram – rivelano che il titolo del prossimo disco dei Pearl Jam è “Gigaton”.  Inquadrando la fotografia intitolata “Tragic beauty” (anche solo riprodotta sullo schermo di un computer) con la fotocamera del proprio cellulare, attivando i filtri speciale succitati, è possibile vedere le cascate in movimento e sentire rumori di fondo.

Qualche giorno più tardi, il gruppo ha mandato a tutti gli iscritti al Ten Club un’email contenente un titolo random di una canzone inclusa in Gigaton, chiedendo ai fan di condividerlo sui social network. Grazie alle condivisioni è stato possibile risalire ai titoli di tutte canzoni contenute nel nuovo disco.

Gigaton. Out March 27th. Which track are you most excited to hear?More info and pre-order: PearlJam.com

Pubblicato da Pearl Jam su Lunedì 20 gennaio 2020

Non solo, come riportato dal sito Pearljamonline.it tramite una storia su Instagram la band ha svelato uno snippet di quello che sembra l’intro del primo pezzo di Gigaton.

Dance Of The Clairvoyantsil nuovo singolo dei Pearl Jam, uscirà il 22 gennaio 2020. Annunciato anche un tour tra Canada e Stati Uniti in partenza a marzo.

“Realizzare questo disco è stato come un lungo viaggio” ha svelato Mike McCready, chitarrista della band.

“È stato oscuro e a volte confuso a livello emozionale , ma anche una mappa entusiasmante e sperimentale verso la redenzione musicale. Collaborare con i miei compagni di gruppo per Gigaton alla fine mi ha dato più amore, consapevolezza e conoscenza della necessità di connessione umana in questi tempi.”

Cosa significa il titolo del nuovo disco dei Pearl Jam? Il gigatone è un’unità metrica di massa equivalente a un miliardo di tonnellate utilizzata dai climatologi per indicare la quantità di ghiaccio che si distacca dai ghiacciai e che negli ultimi vent’anni è aumentata esponenzialmente.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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Musica

Global Village, Rockin’1000 raduna 2.500 musicisti per il più grande stage virtuale di tutti i tempi

Fabio Iuliano

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Un virtual concert da record: oltre 2.500 musicisti, provenienti da 5 continenti diversi, 80 paesi e 250 città. Ecco Rockin’1000 Global Gig, organizzato a Dubai in collaborazione con Global Village in collaborazione con Arn (Arabian Radio Network) per celebrare l’apertura della 25esima stagione del Global Village, la principale destinazione multiculturale dedicata alle famiglie, dove scoprire le culture di tutto il mondo attraverso il cibo, lo shopping e l’intrattenimento.

Rockin’1000 ha messo in campo una formazione di tutto rispetto: 986 chitarristi, 447 batteristi, 361 bassisti, 94 tastieristi, 598 cantanti, 54 fiati tra tromboni, trombe e sax. Tutte le tracce sono state registrate da casa.

Il repertorio individuato per Rockin’1000 Global Gig prevede quattro cover classificate tra le più grandi canzoni rock di tutti i tempi: “What a Wonderful World” nella versione punk di Joey Ramone, “Rockin ‘All Over the World” degli Status Quo, “You Get What You Give” dei New Radicals e infine “We Will Rock You” dei Queen.

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Musica

“Vent’anni”: i Maneskin si mettono a nudo nel nuovo singolo

redazione

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E’ previsto per domani il ritorno della band italiana più irriverente e provocatoria che ha conquistato le classifiche negli ultimi anni. “Vent’anni” è il nuovo singolo dei Måneskin.

La band, ospite della web serie “Star Walks – Quando il PArCo incontra la musica”, ha presentato in anteprima il singolo con una performance live nell’ineguagliabile scenario dei palazzi imperiali sul Palatino, un’esibizione senza pubblico in uno dei luoghi più iconici al mondo. A distanza di due anni dall’album di debutto “Il ballo della vita”, doppio disco di platino, i Måneskin ritornano sulla scena in grande stile con un brano diretto e introspettivo che dà il via a una nuova fase del gruppo.

Scritta dai Måneskin e prodotta con Fabrizio Ferraguzzo, “Vent’anni” è una rock ballad cruda e contemporanea scritta in forma di lettera aperta in cui si intrecciano i pensieri di Damiano con quelli del suo alter ego più maturo, dando vita a un dialogo che vuole incoraggiare i ventenni spesso già disillusi sotto il peso dei giudizi e delle incertezze sul futuro.

“Ho scritto quello che io stesso avrei voluto sentirmi dire da qualcuno più adulto ora che ho vent’anni” racconta il cantante. Parole rivolte ai coetanei, ma che fanno ricordare anche a chi ventenne non lo è più quanto “farà male il dubbio di non essere nessuno”, quanto a quell’età faccia paura, ma allo stesso tempo sia naturale sbagliare, spinti dal desiderio di fare qualcosa di grande perché “sarai qualcuno se resterai diverso dagli altri”.

“Vent’anni” è una canzone che il gruppo dedica alla propria generazione, un messaggio carico di libertà e di voglia di lasciare il segno. Ad accompagnare l’uscita del brano, il fotografo Oliviero Toscani firma la campagna di lancio ritraendo la band con un’immagine che vuole essere un messaggio forte, senza filtri: liberarsi dalle sovrastrutture ed essere autentici, se stessi, senza veli inutili. 

“Libertà non vuol dire essere liberi di fare ciò che si vuole. – riflette Oliviero Toscani – Io, per esempio, mi sento libero quando sono incatenato a un progetto, perché in quel momento mi libero di tutti i miei complessi e limiti. Ecco per me essere libero è liberarsi dei complessi, non aver paura di sbagliare, di ricominciare, vuol dire di essere libero di rimettere tutto in discussione.” 

Un appello lanciato con la canzone che vuole arrivare dritto al pubblico, in particolare alla Generazione Z cresciuta a pane e social dove l’apparenza, l’essere quello che non si è e l’hating sono spesso fonte di grande ansia. Dove si sente l’impossibilità di vivere un amore liberamente seguendo le proprie inclinazioni per colpa di stereotipi e pregiudizi.

Iniziando a esibirsi live da giovanissimi nelle strade di Roma, i Måneskin con la loro straordinaria carica hanno velocemente conquistato il pubblico, spazzando via stereotipi di genere, mescolando influenze e stili in un mix originalissimo e unico, arrivando a collezionare con il primo tour 67 date sold out in Italia e in Europa, oltre a 14 dischi di platino e 5 dischi d’oro.

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Musica

In uscita il nuovo album dei Fenisia, The Spectator

Sophia Melfi

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Il nuovo album dei Fenisia, The Spectator, sarà pubblicato il 30 ottobre 2020.

Si tratta del terzo concept album della band italiana, fondata a Roma nel 2009, la quale si ispira apertamente al rinomato southern rock statunitense.

L’album è stato prodotto da Ray Sperlonga (American Idol) al Rosary Lane Studio per l’etichetta Eclipse Records.

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