Il Segno di Venere: Sophia Loren nel film cult di Dino Risi

Manca poco all’uscita dal catalogo Netflix de “Il segno di Venere”, meraviglioso film cult del 1955 (presentato anche all’ottava edizione del Festival di Cannes) che vede la regia di Dino Risi e un cast stellare composto da artisti del calibro di Franca Valeri, Alberto Sordi, Peppino De Filippo, Vittorio De Sica, Tina Pica e Sophia Loren.

Fin dalle prime battute – esatta peculiarità dei film d’autore – ritroviamo scene quotidiane con battute che realmente potrebbero accadere nella vita di tutti i giorni. Aforismi e dialoghi a cui, purtroppo, gli sceneggiatori dei nostri tempi ci hanno leggermente disabituato. Poi il tutto si trasforma in uno sceneggiato dai toni più teatrali che cinematografici, dove ammiriamo una strepitosa Franca Valeri – nei panni di Cesira – impegnata nel farsi notare dagli uomini che, invece, parrebbero non aver occhi che per la bellissima cugina, interpretata dalla bellissima Sophia Loren.

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Da qui, una serie di incontri esilaranti (fra cui quello con Alberto Sordi che, come ha sempre saputo fare, primeggia su tutti con la sua caratterizzazione del personaggio). Il film convince, coinvolge e tira qualche sincera risata qui e lì. E dire che il film avrebbe dovuto essere diretto da Luigi Comencini. Poi, però, a causa di differenti vedute con le politiche cinematografiche della Hollywood del tempo, l’accordo saltò, dando a Dino Risi l’opportunità di prendere in mano la macchina da presa.

Ciò che convince meno, invece, è il finale che lascia poco tempo per metabolizzare gli avvenimenti della pellicola che si avvia alla conclusione, tanto da fare esclamare “Ma come? Finisce così?”. “Il segno di Venere” è un film che andrebbe necessariamente visto, anche perché mostra un parterre di attori e attrici che hanno fatto grande il cinema tricolore.

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di Simona Epifani

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