Emergenza Coronavirus, i Pearl Jam rimandano il tour nel nord-America

“Abbiamo e manterremo sempre la sicurezza e il benessere dei nostri sostenitori come una priorità assoluta”, scrive la band.

Così i Pearl Jam, in un lungo comunicato divulgato sui social hanno motivato la scelta di posticipare la parte nord-americana del tour di “Gigaton”, album in uscita il 27 marzo, a causa delle ripercussioni legate alla diffusione del Coronavirus che negli Usa vede Seattle, città di origine della band, tra i primi focolai.

“Qui a Seattle – si legge nella nota divulgata anche attraverso i social – stiamo assistendo ad una situazione che non vorremmo vedere per nessuno. Ciò che desideriamo per il resto del paese è che si possano evitare le dure ripercussioni di questa situazione, mantenere un senso di comunità e prenderci cura l’uno dell’altro. Proprio come non vediamo l’ora dei nostri prossimi concerti nella possibilità di riunirci e suonare forte canzoni più energiche che mai”.

Il tour doveva partire il 18 marzo in Canada, poi era prerivsto un evento speciale a New York il 26, forse confermato perché a porte chiuse, con streaming via Sirius XM.

Confermato l’evento di lancio dell’album nei cinema di tanti Paesi nel mondo il 25: non sono tuttavia, ovviamente, previste sale in Italia.

Per il momento non ci sono indicazioni per la tranche europea: sarà inaugurata il 23 giugno a Francoforte, e farà tappa in Italia per un unico appuntamento il 5 luglio all’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola.

https://www.facebook.com/PearlJam/photos/a.118116737484/10157984802882485/?type=3&theater
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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.