“A Babbo Morto”, Zerocalcare e quella scabrosa verità sul Natale…

Zerocalcare si tuffa nelle atmosfere e nelle suggestioni natalizie. Lo fa con un nuovo fumetto sul vecchietto barbuto e grassottello più famoso di sempre. “A Babbo Morto” è il nuovo lavoro di Michele Rech, tra i disegnatori italiani contemporanei più amati e apprezzati dal pubblico di tutte le età. Merito, sicuramente, di uno stile ben marcato e di un’identità artistica ben definita.

Leggi anche: “Senza santi, senza eroi”, la nuova mostra di Zerocalcare

A svelarlo è la Bao Publishing attraverso un post sulla propria pagina Facebook.

MyZona

Zerocalcare è un pazzo! Queste cose non si fanno! Come ha osato dire la verità agli adulti sul Natale? Il 12 novembre, in fumetteria, in libreria e in digitale, scoprirete la scabrosa verità dietro l’impero creato dal vecchietto barbuto più famoso di tutti i tempi. Ibrido di libro illustrato, dossier d’inchiesta e fumetto, questo volume interamente colorato dal geniale Alberto Madrigal, nella sua più lunga collaborazione con Zerocalcare a oggi, è un oggetto anomalo che vi darà finalmente un buon motivo per essere tristi a Natale, come tutte le persone normali”.

Leggi anche: Zerocalcare racconta la Fase 2 con il suo “Post scriptum”

Sinossi:

Natale… i regali, il cenone, i parenti… ma ci avete mai pensato alle condizioni di lavoro dei folletti nella fabbrica di Babbo Natale? Zerocalcare sì, e vi racconta per la prima volta la scabrosa verità dietro al business della consegna dei regali. Bonus! Le anziane rider della Befana scioperano insieme ai minatori sardi (le cui miniere di carbone vengono chiuse perché nelle calze i bambini preferiscono trovare gli orsetti gommosi), per ottenere migliori condizioni di lavoro! Un libro a metà tra favola (cinica) illustrata e fumetto, magistralmente colorato da Alberto Madrigal. Quando finirete di leggerlo vi ripeterete ad alta voce che Babbo Natale non esiste per sentirvi meno tristi!

Leggi anche: Zerocalcare, disegni in movimento alle periferie dell’impero – La nostra intervista

Da leggere anche

Federico Falcone
Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

Speciale multimedia

spot_img

Ultimi inseriti

esplora

Altri articoli