Terry Gilliam, quella pazza idea dell’omaggio a Kubrick bloccata dalla pandemia

“Stavo lavorando a questo film che era originariamente un’idea di Stanley Kubrick e avevamo un copione e un cast, ma il lockdown ha rovinato tutto. Quindi al momento quello che sto facendo è lavorare a un libro che raccolga gli storyboard di tutti i film che ho fatto fino a oggi”

Terry Gilliam , regista e sceneggiatore nonché unico componente a stelle e strisce dei mai troppo amati Monty Python, nel corso di un’intervista al Ventotene Film Festival ha svelato le intenzioni di realizzare un film basato su una sceneggiature originale di Stanley Kubrick. Peccato, però, che di mezzo ci sia stato il lockdown. Come svelato dallo stesso regista di “Brazil“, “L’Esercito delle 12 Scimmie” e “Paura e delirio a Las Vegas“, giusto per citare alcune sue opere, era anche pronto il cast che avrebbe preso parte alla pellicola.

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Non solo, le intenzioni di dare il via alla produzione erano assolutamente concrete. Tutto, però, è stato bloccato dalla crisi sanitaria e quindi momentaneamente sospeso. Ma non del tutto escluso. L’idea che un regista come Gilliam, dall’impronta assolutamente riconoscibile e fortemente identitaria, possa incontrare uno dei più grandi di sempre, cioè Kubrick, ha ovviamente acceso gli entusiasmi degli appassionati della settima arte che in ciò vedrebbero uno straordinario omaggio al cinema d’autore.

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Durante l’intervista, Gilliam, che attualmente vive in Inghilterra, ha anche testimoniato di come il lockdown lo abbia coinvolto in una maniera del tutto particolare: “Nel 2016 ho finalmente ottenuto la cittadinanza britannica al 100%. Non più americana, totalmente britannica. Pensavo significasse essere europeo al 100%. Il 2016 è anche quando la Gran Bretagna ha deciso di lasciare l’Unione Europea. È pazzesco. Sono bloccato in un paese che non sarà europeo e voglio far parte dell’Europa. L’America è chiusa. Trump ha distrutto l’America”.

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