Roma a teatro: gli spettacoli dal 15 al 21 novembre

Roma torna a teatro. Che cosa devono aspettarsi gli appassionati di teatro romano da questa settimana? Classici, grandi classici del passato e del presente, riproposti in una veste spesso moderna e accattivante.

Dal 17 novembre al 9 dicembre, al Teatro Argentina, il capolavoro dei capolavori di William Shakespeare, “Amleto”, va in scena in un nuovo (si tratta della prima assoluta dello spettacolo), ardito adattamento di Giorgio Barberio Corsetti, con Fausto Cabra nei panni dell’indimenticabile protagonista.

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Intento dichiarato del regista è quello trasformare il palcoscenico in un complesso gioco di scatole in grado di proiettare lo spettatore non tanto all’interno delle vicende raccontate nella tragedia, ma piuttosto nella dimensione più profonda e personale del personaggio per avvicinare il suo universo emozionale al nostro.

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Sempre al Teatro Argentina, dal 15 novembre al 13 dicembre (15, 21 e 22 novembre le date per l’Inferno; 28 novembre, 29 novembre e 5 dicembre per il Purgatorio; 6, 12, 13 dicembre per il Paradiso), l’intera “Commedia” dantesca viene recitata a memoria e trasportata in una nuova dimensione emozionale da Giorgio Colangeli (con la complicità di Marco Maltauro) nel suo “L’impresa fantastica dell’attore Colangeli.

Dal 16 al 21 novembre, al Teatro Quirino, arriva invece “Il Tartufo”, con Giuseppe Cederna, Vanessa Gravina e Roberto Valerio. La sempre attuale commedia di Molière, diretta dallo stesso Valerio, rivive in una messa in scena che non vuole limitarsi ad evidenziare il ruolo di impostore del protagonista, ma cerca di mettere in moto una tagliente e ironica macchina spettacolare in grado di evidenziare le nevrosi e il fanatismo che permeano, oggi molto di più che nel Seicento, alcuni strati della società in cui viviamo.

La divina Sarah Bernhardt e la sua multiforme, complessa personalità sono al centro di “Io Sara, Io Tosca”, un melologo di Laura Morante, da lei stessa interpretato e diretto da Daniele Costantini, in cui il rapporto tra la grande mattatrice parigina e uno dei suoi personaggi più amati, si trasforma in un’occasione per mettere a nudo passioni, vizi e virtù di una donna fuori dagli schemi.

Dal 18 al 21 novembre, al Teatro Lo Spazio, l’intensa Elena Arvigo si cimenta in “Diari della guerra”, un’opera ricavata da due celebri testi di Marguerite Duras (“Il Dolore” e “I Quaderni della guerra e altri testi”) e da uno di Robert Antelme (“La specie umana”). L’attrice genovese, che dello spettacolo cura anche regia, costumi e allestimento scenico, si propone di indagare da una parte il connubio amore-guerra e dall’altra di cimentarsi in una serrata introspezione dell’animo femminile per evidenziare con forza i drammi interiori e la fragilità sofferti dalle donne durante i conflitti.

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Dal 15 e fino al 21 novembre, al Teatro Vascello è in cartellone “Una cosa enorme”, di Fabiana Iacozzilli, lavoro che si interroga sulla paura e sul desiderio dell’abbandonare se stessi alla cura di un altro essere.

Ultima segnalazione per “Allegro, ma non troppo”, all’OFF/OFF Theatre dal 16 ancora fino al 21 novembre, un lavoro improntato su una marcata componente di performing tipica della stand up comedy che, anche grazie all’ausilio di video, si concentra sui vizi e sulle virtù della comunità LGBT. Con Lorenzo Balducci.

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