Rockin’1000: la magia attraversa l’Atlantico

Foto Camilla Messini

Rockin’1000, la più grande rock band del mondo, si prepara ad attraversare l’Atlantico e portare in Brasile il primo concerto dei mille, sabato 1 ottobre 2022 allo stadio Allianz Parque di São Paulo.

Per questa occasione, per la prima volta, la disposizione dei mille musicisti sul palco – che occupano un intero campo da calcio – sarà a 360° e questo consentirà agli spettatori di fruire dello spettacolo non solo frontalmente ma da tutti i lati dello stadio, comprese le curve.

Sul palco, a fare gli onori di casa, in veste di presentatore, sarà Supla: cantante, cantautore, attore e presentatore televisivo brasiliano. A lui e alla sua band, i  Punks de Boitique, anche il compito di aprire il concerto con una breve esibizione che anticipa l’inizio dello show: una massiccia, epica e indimenticabile celebrazione della musica rock che vede protagonisti oltre 1000 musicisti suonare simultaneamente.

Leggi anche: Live Report di Aperol Rock in Venice

In Brasile Rockin’1000 avrà per la prima volta due direttori d’orchestraDaniel Plentz dei Selton, produttore e poli-strumentista brasiliano che vive da diversi anni in Italia e Andrè Frateschi, voce solista di una delle band più importanti del Brasile, i Legião Urbana. I due direttori dovranno condurre e armonizzare uno spettacolo unico con una distesa di musicisti provenienti da tutto il mondo che suoneranno in perfetta sintonia un repertorio rock di due ore. Sul palco 360° ci saranno 283 chitarristi148 bassisti, 296 cantanti, 213 batteristi e 60 tastieristi. I musicisti che si esibiscono a San Paolo provengono da 18 paesi del mondo: 871 musicisti dal Brasile21 dall’Italia, seguiti da Francia (19), Germania (9), Stati Uniti (8), Canada (2) e molti altri da Tunisia, Argentina, Belgio, Bolivia, Brunei, Cile, India, Paesi Bassi, Pakistan, Polonia, Perù e Portogallo. Uruguay. Il musicista più giovane viene dal Brasile ed è un batterista di 12 anni, mentre il più anziano è un bassista brasiliano di 67 anni.

Foto: Marco Onofri

La scaletta ufficiale (in ordine di esecuzione) non verrà rivelata prima del concerto, tuttavia, finora sono state confermate 18 canzoni per una scaletta di due ore che si preannuncia un’iniezione di pura adrenalina. Gli spettatori potranno ascoltare alcuni dei brani più iconici della storia del rock come Born To Be Wild (Steppenwolf) e Come Together (The Beatles) per brani indelebili amati da molte generazioni come Under Pressure (Queen/Bowie), Another Brick In The Wall (parte 2) (Pink Floyd), Smells Like Teen Spirit (Nirvana), Killing in the Name (Rage Against The Machine) e Paradise City (Guns n’ Roses).

Come sempre, Rockin’1000 celebra la cultura musicale del paese ospitante e presenta una selezione di brani che hanno lasciato il segno nella cultura brasiliana e non solo, come Metamorfose Ambulante (Raoul Seixas) e A minha Menina (Os Mutantes). Lo spettacolo conterrà molte altre canzoni e sorprese. Ovviamente ci sarà Learn to Fly (Foo Fighters), con la quale tutto ha avuto inizio.

Supla, uno dei nomi più legati alla scena rock n’roll in Brasile, condurrà il concerto del 1° ottobre grazie al patrocinio di Localiza, uno delle più grandi piattaforme di mobilità al mondo.

I biglietti possono essere acquistati esclusivamente sul sito Web o sull’app di Fever, la principale piattaforma di scoperta globale per l’intrattenimento dal vivo e i creatori di concerti a lume di candela.

Rockin’1000 in Brasile è un evento organizzato da Rockin’1000 in collaborazione con Fever. In qualità di partner, lo spettacolo ha anche School of Rock, la più grande rete in franchising di scuole di musica al mondo.

Media Partner: 89 FM, la principale Radio Rock in Brasile.

Foto: Luca Parisse
Articolo precedenteManuel Vallicella, la Tv crea la Tv distrugge
Articolo successivo“Dirty Ceiling”, il singolo dei The Rootworkers che anticipa il debutto discografico
Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.