Rita Pavone condivide foto di un anziano in difficoltà per il Covid 19, ma è Pietro Pacciani

“Questo è nonno Amedeo. È in pensione da 23 anni dopo aver lavorato tutta la vita. È a casa da solo con la febbre alta, nessuno può avvicinarsi e gli hanno negato il tampone. Ritwitta se hai un cuore”.

Fin qui tutto regolare. Tra i tanti “ad avere un cuore” c’è anche Rita Pavone, da sempre attiva sui social. Celebre fu la sua indignazione contro i Pearl Jam, colpevoli di appoggiare la politica dei “porti aperti”. Poi ne ha avute da dire anche a Greta Thunberg.

Un retweet innocente, dettato dalla buona fede? Senza dubbio. Il punto è che la foto dell’anziano in difficoltà per il Coronavirus non è quella di nonno Amedeo, ma la foto di Pietro Pacciani, condannato in primo pgrado per gli omicidi del Mostro di Firenze  ma assolto e scarcerato in appello, sentenza poi annullata in Cassazione. Il retweet non ha fatto altro che suscitare l’ironia di tanti utenti Twitter e Facebook.

A 74 anni, ha comunque messo a segno un’energica performance sul palco di Sanremo nel corso dell’ultima edizione del Festival.

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.