“Racconti disumani”, Gassmann porta in scena Kafka con Pasotti

È stata presentata all’Aquila, con la partecipazione del direttore del Teatro stabile d’Abruzzo Giorgio Pasotti e del regista Alessandro Gassmann e del primo cittadino, Pierluigi Biondi, la nuova produzione “Racconti disumani”. La Prima nazionale sarà proprio nel capoluogo, al Ridotto del Teatro Comunale, giovedì 17 febbraio, alle 21.00 e in replica venerdì 18 febbraio, alle 17.30.

“Racconti disumani” è tratto da due storie brevi di Franz Kafka “Una relazione accademica” e “La tana” ed è uno spettacolo che vede in scena Pasotti, sotto la guida di Gassmann. Due artisti rodati si misurano con le parole dell’autore boemo.  Due storie di animali, sembrerebbero, una che mette a nudo la superficialità di un modo di essere attraverso comportamenti stereotipati e facili, l’altro che racconta quel bisogno di costruirsi il riparo perfetto che ci metta al sicuro da ogni esterno.

“Una relazione per un’Accademia” è stato pubblicato la prima volta nel 1917, protagonista una scimmia che racconta come, in cinque anni, si adegua al sistema umano per uscire dalla gabbia nella quale l’hanno rinchiusa dopo la cattura e guadagnare un fac-simile di libertà.  La narrazione in prima persona, divertita e distaccata, ripercorre lo studio delle abitudini degli uomini che con sorprendente facilità possono essere imitate e replicate. 

“La tana” è uno degli ultimi racconti di Kafka, è stato scritto durante la sua permanenza a Berlino nel 1923, e pubblicato postumo ed incompiuto per la prima volta nel 1931. Racconta del continuo, disperato sforzo intrapreso dal protagonista, per metà roditore e per metà architetto, di costruirsi un’abitazione perfetta, un elaborato sistema di cunicoli costruiti nel corso di un’intera vita, per potersi proteggere da nemici invisibili. E, nel tentativo di lasciare tutto fuori, costruisce passaggi e corridoi, e nuovi tunnel che portano al niente dei vicoli ciechi, una ricerca della sicurezza ossessiva che genera solo ansia e terrore. 

“Kafka – scrive nelle sue note Alessandro Gassmann – nei suoi racconti, ma come in tutto quello che ha scritto, sorprende, lavora sulla parte profonda di noi stessi, sempre con una visione personale, riconoscibile, inimitabile. Nei due racconti che ho scelto, ‘Una relazione accademica’ e ‘La tana’, descrive due umanità ‘disumanizzate’. Se nella relazione presenta una scimmia divenuta uomo, che descrive questa sua ‘metamorfosi’, nella tana parla di un uomo che, terrorizzato da ciò che non conosce, vive come un animale sotterraneo, in attesa di un nemico del quale è terrorizzato appunto, ma del quale sa molto poco”. 

Di qui la scelta di Kafka. “Penso sia il momento giusto per ridare la parola a questo gigante del teatro e della letteratura, proprio oggi, quando molte delle paure da lui raccontate, trovano posto nella realtà che viviamo”, spiega Gassman. “Penso che andare in profondità in noi stessi, e guardare attraverso le parole di Kafka ciò che ci spaventa, possa aiutarci a capire meglio chi è intorno a noi. Sarà uno spettacolo con un unico protagonista, Giorgio Pasotti, che stimo e che dimostra con questi due personaggi, e con questa scelta condivisa, di aver raggiunto una maturità artistica, ed una voglia di sperimentarsi, molto rara nel panorama teatrale italiano. Il nostro lavoro consiste nel produrre emozioni e, se riusciremo nel nostro intento, sarà bellissimo farlo con un autore grande come Franz Kafka”. 

Gassmann si avvale della collaborazione di un gruppo consolidato, Pivio e Aldo De Scalzi per le musiche, Mariano Tufano per i costumi, Marco Palmieri per il lavoro di light design, e Marco Schiavoni per le realizzazioni video. “Bello è anche tornare a collaborare con il Tsa, riprende l’attore romano che ne è stato direttore fino al 2009, mentre Pasotti ne è l’attuale direttore. “L’ente abruzzese ha coprodotto questo spettacolo con la Stefano Francioni produzioni, e di ritrovare persone con le quali ho vissuto un passaggio importante per la mia carriera artistica”.

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.