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Musica

Pino Scotto torna con “Don’t Waste Your Time”: il vecchio leone del rock italiano pronto a ruggire ancora

Con “Dog Eat Dog” Pino Scotto realizza un percorso musicale che parte dagli ’70 per arrivare ai giorno d’oggi, con testi che vogliono far riflettere l’ascoltatore sull’egoismo e la superficialità del mondo odierno

Federico Falcone

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“Voglio che ogni nuovo album che scrivo sia diverso dai precedenti. Mi piace sperimentare, ma sempre mantenendo un sound coerente, quello che mi contraddistingue ormai da anni. Con Dog Eat Dog ho voluto portare 11 brani inediti che raccontassero a modo mio la società di oggi: il titolo si riferisce infatti alle piccole battaglie sociali che ogni giorno scoppiano inutilmente”, firmato Pino Scotto.

Tra riff e assoli di chitarra, con “Dog Eat Dog” Pino Scotto realizza un percorso musicale che parte dagli ’70 per arrivare ai giorno d’oggi, con testi che vogliono far riflettere l’ascoltatore sull’egoismo e la superficialità del mondo odierno. Composto da 11 brani inediti e dalla cover dello storico brano dei Vanadium “Don’t Be Looking Back”, il disco affronta anche tematiche più personali, come “Same Old Story”, dedicata alle storie d’amore di una vita, o “One World One Life”, dedicata a suo figlio.

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L’album, prodotto artisticamente da Pino Scotto, è mixato masterizzato da Tommy Talamanca presso i Nadir Music Studios di Genova, mentre la produzione esecutiva è dello stesso Pino Scotto e Federico Gasperi. Alle chitarre e arrangiamenti Steve Volta, al basso Leone Villani Conti (Trick or Treat), alla batteria Federico Paulovich (Destrage)e alle tastiere Mauri Belluzzo (Graham Bonnett, ex Rainbow).

Questa la tracklist dell’album: “Don’t Waste Your Time”, “Not Too Late”, “Before It’s Time To Go”, “Right From Wrong”, “Dust To Dust”, “Dog Eat Dog”, “Rock This Town”, “One World One Life”, “Talking Trash”, “Same Old Story”, “Don’t Be Lookin’ Back”, “Ghost Of Death”.

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Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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I Maneskin vincono il 71esimo Festival di Sanremo

Redazione

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Alle 2.30 in punto, Amadeus ha decretato i Maneskin come i vincitori della 71esima edizione del Festival di Sanremo. Una vittoria a sorpresa sul duo Fedez -Francesca Michielin ed Ermal Meta. Premiato il brano Zitti e buoni. Una miscela di rock e virtuosismo che ha raggiunto sorprendentemente il primo posto.

Questa la classifica finale dei Big dal quarto al ventiseiesimo posto: Colapesce Dimartino, Irama, Willie Peyote, Annalisa, Madame, Orietta Berti, Arisa, La Rappresentante di Lista, Extraliscio feat. Davide Toffolo, Lo Stato Sociale, Noemi, Malika Ayane, Fulminacci, Max Gazzè, Fasma, Gaia, Coma_Cose, Ghemon, Francesco Renga, Gio Evan, Bugo, Aiello, Random.

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Colpaesce-Dimartino con Musica Leggerissima hanno conquistato il premio Lucio Dalla, assegnato dalla Sala Stampa Radio-Tv-Web. Willie Peyote con il brano Mai dire mai (La locura) si è aggiudicato il premio della Critica Mia Martini. A Madame il riconoscimento per il miglior testo.

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Il nostro premio simpatia va ad Orietta Berti regina dei fuorionda di questa kermesse. Dopo essere stata inseguita dalla polizia e avere trasformato in “naziskin” il nome dei Maneskin (ribattezzando peraltro il terzo classificato Ermal Metal), la cantante prima della serata conclusiva ha raccontato di aver “allagato la camera d’albergo. Avevo lasciato l’acqua del lavandino aperta”.

Polemiche per il podio di Fedez e Francesca Michielin. Chiara Ferragni, moglie del rapper, su Instagram chiede aiuto ai suoi 23 milioni di followers per votare il marito. Molti utenti hanno protestato a gran voce, facendo notare che nessuno degli altri concorrenti in gara può contare su un bacino così vasto di voti cui attingere. “Chiara Ferragni ha pubblicato letteralmente diciannove stories e tre post, di cui uno con Leone, in cui invita a votare Fedez. Ogni nostro tentativo di far salire qualcun altro sul podio sarà inutile”, ha scritto un utente. Una polemica che non è passata inosservata al Codacons.

Italian journalist Giovanna Botteri on stage at the Ariston theatre during the 71st Sanremo Italian Song Festival, Sanremo, Italy, 06 March 2021. The festival runs from 02 to 06 March. ANSA/ETTORE FERRARI

In apertura di serata, Fiorello ha reso omaggio a Little Tony, accompagnato in apertura dalle coreografie ipnotiche degli Urban Theory, la dance crew fenomeno dei social con oltre 600 milioni di visualizzazioni. Fiorello, giacca di pelle rossa con frange (riproduzione fedele) e bandana d’ordinanza al collo a ricordare il cantante, che lo scorso febbraio avrebbe compiuto 80 anni, ha cantato un medley dei successi di Little Tony, tra Cuore Matto, Riderà, Profumo di mare.

Ornella Vanoni si è poi presa la scena: “Il pubblico non c’è, ma l’emozione è uguale”. E punzecchia Fiorello: “Ma la tua passione è cantare? È un festival di musica, se canti anche tu non va bene, noi chi siamo?”. Una battuta sul look del maestro Leonardo De Amicis.

Poi il dialogo con gli orchestrali: “Sono più importanti loro del pubblico, magari ne capiscono di più. Ma sono stanchi, sfatti”. Dopo il medley su Una ragione di più, La musica è finita, Mi sono innamorato di te, Domani è un altro giorno, è entrato in scena Francesco Gabbani per il duetto su Un sorriso dentro al pianto. “Seguiteci in questo momento così importante che dovrebbe rallegrare questo momento così difficile che non sembra avere fine. Trovo che sia molto importante aver fatto questa serata comunque”.

Giovanna Botteri ha raccontato all’Ariston l’inizio della pandemia, quando un anno fa la Cina capì di essere in guerra, poi invita Amadeus a chiudere gli occhi e a immaginare “quello che c’è oltre la telecamera: vedi la gente, che è lì a guardarci con affetto, senti i cuori che battono e quel battito significa calore, affetto. Senti che chi ci segue da lontano ci vuole bene per come siamo, anche se siamo imperfetti, e questo ti dà la forza di non sentirti più solo, di capire che puoi farcela, devi farcela. E noi ce la faremo, sono sicura”. Spazio anche a una promo delle Olimpiadi di Cortina con Alberto Tomba e Federica Pellegrini. Soddisfatto Ibrahimovic che ha detto a gran voce: “Non è il mio Festival, ma dell’Italia intera”. Spazio per altri protagonisti della musica italiana come Umberto Tozzi, Michele Zarrillo, Paolo Vallesi, Riccardo Fogli.

Il testo di Zitti e Buoni

Loro non sanno di che parlo
Voi siete sporchi, fra’, di fango
Giallo di siga fra le dita
Io con la siga camminando
Scusami ma ci credo tanto
Che posso fare questo salto
E anche se la strada è in salita
Per questo ora mi sto allenando
E buonasera signore e signori
Fuori gli attori
Vi conviene toccarvi i coglioni
Vi conviene stare zitti e buoni
Qui la gente è strana tipo spacciatori
Troppe notti stavo chiuso fuori
Mo li prendo a calci ‘sti portoni
Sguardo in alto tipo scalatori
Quindi scusa mamma se sto sempre fuori ma
Sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro, no
Io, ho scritto pagine e pagine
Ho visto sale poi lacrime
Questi uomini in macchina
Non scalare le rapide
Scritto sopra una lapide
In casa mia non c’è Dio
Ma se trovi il senso del tempo
Risalirai dal tuo oblio
E non c’è vento che fermi
La naturale potenza
Dal punto giusto di vista
Del vento senti l’ebrezza
Con ali in cera alla schiena
Ricercherò quell’altezza
Se vuoi fermarmi ritenta
Prova a tagliarmi la testa perché
Sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Parla, la gente purtroppo parla
Non sa di che cosa parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Parla, la gente purtroppo parla
Non sa di che cosa parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Parla, la gente purtroppo parla
Non sa di che cazzo parla
Tu portami dove sto a galla
Che qui mi manca l’aria
Ma sono fuori di testa ma diverso da loro
E tu sei fuori di testa ma diversa da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro
Siamo fuori di testa ma diversi da loro, ah
Noi siamo diversi da loro

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Musica

Bugo: “Il mio album è un racconto di questi ultimi anni”

Federico Rapini

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Bugo, nome d’arte di Cristian Bugatti, ad un anno di distanza dal famoso abbandono del palco dell’Ariston per la discussione con Morgan, si ripresenta al Festival di Sanremo con il brano “E invece si” tratto dall’album “Bugatti Cristian” uscito venerdi 5 marzo e presentato oggi alla stampa. Un album definito “re pack”.

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Con 20 anni di carriera e 10 album, Bugo è considerato il padre dell’indie italiano. Cinque nuovi brani inediti tra cui il featuring dei Pinguini Tattici Nucleari che si vanno ad aggiungere alle nove dell’album precedente “Cristian Bugatti”, tra cui i singoli “Sincero”, “Mi manca” e “Quando impazzirò”.

La canzone in gara al 71° Festival di Sanremo è un omaggio a Lucio Battisti e rappresenta Bugo in tutte le sue sfaccettature con richiami a personaggi che hanno segnato il suo percorso di artista e uomo: da Celentano, a Ronaldo fino a Ringo Starr.

Un disco non concettuale”, spiega Bugo ma cerco di lanciare un messaggio all’ascoltatore. Questo album è il mio presentarmi per questo l’ho chiamato così. E’ la mia visione sul mondo, l’amore come in “Fuori dal mondo”, il desiderio di star bene in “Invece si”, la forza della nostalgia in “Mi manca”. Cerco di fare dischi in cui racconto la complessità del vivere. Vuole essere il mio racconto di questi anni”.

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Sono già pronto per eventuali concerti”, continua Bugo a chi gli chiede se ha preparato il ritorno sul palco visto le possibilità di riaperture a fine mese.

Vasco Rossi, Lucio Battisti e Celentano sono parte della sua vitami hanno fatto sempre star bene. La mia stima per loro rientra dentro in qualcosa in maniera più o meno esplicita. In “o che cosa” il sax richiama Vasco anni ‘80. L’ho messa alla fine dell’album perchè per quello che dico è la mia preferita delle 5 nuove. Anche la struttura è diversa senza i 3 soliti ritornelli”.

Le domande ovviamente riportano in luce quanto successo con Morgan lo scorso anno accennando ovviamente al post di qualche giorno fa, il quale Bugo spiega essere stato figlio “della stanchezza e tornando qua dopo un anno gli articoli sono sempre su quell’argomento mentre io volevo solo parlare di musica. Questo post era per sfogarmi.”

Io voglio cantare” sottolinea il cantante di Rho, “con il mio modo di essere impreciso come i miei eroi. Il mio obiettivo è cantare bene la mia canzone”.

A chi gli chede come mai ha deciso di lasciare nell’album “Sincero”, la canzone in cui duetta con Morgan, Bugo risponde che “la canzone è bella così, mai pensato di non inserire la sua voce”.

Questa la track-list di “Bugatti Cristian”:

1)E invece si

2)Come mi pare

3)Meglio feat Pinguini Tattici Nucleari

4)Quando impazzirò

5)Al paese

6)Mi manca feat Ermal Meta

7)Come si fa

8)Stupido eh?

9)Videogame

10)Sincero feat Morgan

11)Che ci vuole

12)Fuori dal mondo

13)Un alieno

14)O che cosa 

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Springsteen: ecco “Songs Under Cover vol. 2”, gli omaggi live

Redazione

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Sulle piattaforme streaming è comparso un nuovo volume delle “Live series” di Bruce Springsteen. Lo fa notare Rockol.it. Il prodotto si intitola  “Songs Under Cover vol. 2” e riunisce canzoni precedentemente incluse solo nei cosiddetti “Bootleg ufficiali”, 

Una raccolta assortita, con registrazioni live dal ’75 al 2016. Ecco la scaletta:

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  1. Mountain of Love – Live at the Tower Theater, Upper Darby, PA – 12/31/1975
  2. Goin’ Back – Live at the Roxy, West Hollywood, CA – 10/18/1975
  3. Rave On – Live at The Roxy, West Hollywood, CA – 07/07/1978
  4. Stay (with Jackson Browne) – Live at Madison Square Garden, New York, NY – 09/21/1979
  5. Who’ll Stop the Rain – Live at Wembley Arena, London, UK – 06/05/1981
  6. Drift Away – Live at Brendan Byrne Arena, East Rutherford, NJ – 08/20/1984
  7. Love Me Tender – Live at Joe Louis Arena, Detroit, MI – 03/28/1988
  8. Lonely Teardrops – Live at Madison Square Garden, New York, NY – 05/23/1988
  9. Highway 61 Revisited (with Jackson Browne & Bonnie Raitt) – Live at the Shrine Auditorium, Los Angeles, CA – 11/16/1990
  10. It’s Been A Long Time – Live at Brendan Byrne Arena, East Rutherford, NJ – 06/24/1993
  11. Then She Kissed Me – Live at the Scottrade Center, St. Louis, MO – 08/23/2008
  12. Royals – Live at Mount Smart Stadium, Auckland, NZ – 03/01/2014
  13. Clampdown – Live at Consol Energy Center, Pittsburgh, PA – 04/22/2014
  14. Rebel Rebel – Live at Consol Energy Center, Pittsburgh, PA – 01/16/2016
  15. Take It Easy – Live at the United Center, Chicago, IL – 01/19/2016

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