Paolo Sorrentino conquista Venezia con “È stata la mano di Dio”

Venezia 2021. Si è conclusa la seconda giornata della 78esima mostra internazionale d’arte cinematografica, nella quale è stato presentato il primo film italiano in gara, “È stata la mano di Dio” del premio Oscar Paolo Sorrentino.

Con protagonisti Toni Servillo, Filippo Scotti, Luisa Ranieri e Teresa Saponangelo, la pellicola racconta le vicende di un ragazzo diciottenne alle prese con il terribile dolore a seguito della morte dei genitori, sullo sfondo della Napoli degli anni ’80 e dell’ascesa di Maradona.

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Ispirato alla propria tragica esperienza personale, Paolo Sorrentino ha presentato il suo film più delicato e autobiografico che va ad omaggiare la città natale, l’immenso Maradona e il cinema, elemento salvifico e cura per l’anima. Un dramma e un immenso dolore, vissuto dal regista quando aveva solo 16 anni, a seguito della perdita dei genitori a causa di una fuga di gas, che ha deciso di rivivere e raccontare a tutto il mondo.

Durante la conferenza stampa, alla domanda sul come mai avesse deciso di ripercorrere il proprio dramma personale in questo momento, il regista ha risposto: “Compiuti 50 anni, mi sono reso conto di avere forse l’età giusta per farlo. Mi sento grande e maturo per affrontare un film personale. Ad un certo punto della vita, infatti, arrivano i bilanci. Ora mi sono reso conto che da ragazzo ho vissuto amori e dolori tali da poter diventare un racconto cinematografico”.

Riguardo, invece, al curioso e affascinante titolo scelto per la propria opera il regista ha affermato : “È una frase bellissima, riferimento all’unica parte del corpo che a calcio non si può usare e in relazione a quello che credo essere il potere semidivino di Maradona”. Terminata la proiezione, 9 minuti di applausi per il regista de “La grande bellezza”, tra lacrime e commozione.

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La pellicola uscirà al cinema, in alcune sale selezionate, il 24 novembre. Dal 15 dicembre sarà, invece, distribuita sulla piattaforma Netflix.

Oggi, terza giornata del festival, sarà il turno dell’attesissimo “Spencer” di Pablo Larrain, film incentrato su tre giorni fondamentali della vita di Lady Diana, e di “The Lost Daughter” diretto da Maggie Gyllenhaal.

il trailer di “È stata la mano di dio”

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Malaika Sanguanini
Ok, amo il cinema. Fin da quando, da bambina, restavo a bocca aperta davanti al Gladiatore o al Frankenstein di Mary Shelley mentre gli altri si entusiasmavano per i cartoni animati. Dopo una laurea in Scienze dell’educazione e anni di lavoro nel settore, ho lasciato tutto dopo la seconda laurea in Scienze della comunicazione per fare ciò che amo di più: scrivere di cinema. Tarantino, l’enfant prodige Xavier Dolan e l’aura onirica di David Lynch sono punti di riferimento. Amo la scrittura perché, Bukowski docet, “scrivere sulle cose mi ha permesso di sopportarle”.

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