“Only Murders In The Building”, la serie rivelazione dell’anno su Disney Plus

Only Murders In The Building” è una serie tv statunitense, composta da dieci episodi, disponibile nel catalogo Star di Disney Plus. Catalogata, erroneamente, solo come serie comica, OMITB è molto di più.

Grazie alle interpretazioni dei tre protagonisti Steve Martin (La pantera rosa), Martin Short (Il padre della sposa) e Selena Gomez (I maghi di Waverly), questa produzione riesce ad affrontare temi come l’omicidio e il depistaggio delle indagini con un humor fuori dal comune, regalando al pubblico una storia di investigazione, ma anche rinascita.

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Tutto ha inizio quando, in un elegante palazzo dell’Upper West Side di Manhattan, viene scoperto il corpo di uno degli inquilini, apparentemente morto suicida. Ed è proprio per fare chiarezza su questo delitto, che presto si rivelerà essere un omicidio, che tre residenti, del tutto estranei tra loro, uniranno le forze e inizieranno ad indagare. Chi sarà l’assassino che si nasconde nel palazzo?

Charles, Oliver e Mabel decidono inoltre, di condividere ogni loro ipotesi e scoperta tramite un podcast di true crime, grazie al quale chiunque può sentirsi parte della ricerca insieme a loro. Passando da gag esilaranti a sospettati di un certo livello (come Sting, che si presta a ruolo a dir poco buffo), la serie mostra, oltre che i progressi dell’indagine, anche l’evoluzione del rapporto dei tre protagonisti, che passano dall’essere sconosciuti a non poter più fare a meno uno dell’altro.

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Tre individui la cui unica caratteristica comune è una profonda solitudine. Charles, star dei telefilm polizieschi, ormai finito nel dimenticatoio delle case di produzione, Oliver, regista teatrale con alle spalle più fallimenti che successi e Mabel, una ragazza misteriosa, che ha un inaspettato collegamento con il palazzo e con la vittima al centro delle indagini.

La loro storia viene raccontata attraverso il podcast, in modo che ogni spiegazione sia funzionale alla creazione della trama. Ogni puntata, della durata di 30 minuti circa, ha un ritmo incalzante, mai noioso, questo grazie, oltre che ai protagonisti, anche a tutti i personaggi che li circondano.

Come Teddy Dimas (Nathan Lane), produttore e imprenditore che vive nel palazzo e con cui Oliver ha diversi trascorsi, che avrà un ruolo centrale in un paio di episodi e che, grazie al figlio sordo muto Theo (James Caverly), darà origine a uno degli episodi meglio riusciti della serie. Infatti, l’episodio 7, intitolato “The Boy of 6B”, è girato totalmente del punto di vista del ragazzo, quindi privo di dialoghi, sostenuto solo dall’ottima interpretazione dei protagonisti in scena.

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Il finale di stagione ripropone una delle scene iniziali, con Mabel, Charles e Oliver trovati su una nuova scena del delitto. Questa volta però, nel ruolo di sospettati. Fortunatamente, il rinnovo per la seconda stagione è arrivato a settembre, prima della messa in onda dei restanti episodi. Questo ha impedito di rovinare il colpo di scena finale.

Quando la Disney ha annunciato ufficialmente un nuovo capitolo delle travagliate vicende dei tre “detective”, ha anche confermato il ritorno del cast e il coinvolgimento di Steve Martin. Quest’ultimo sarà anche co-creatore e sceneggiatore con John Hoffman (Grace and Frankie) e executive producer, insieme a Martin Short, Selena Gomez e Jamie Rabbit, già creatore di un prodotto di grande successo degli ultimi anni, This Is Us.

Si spera, Covid permettendo, che il debutto della nuova stagione di “Only Murders In The Building” possa avvenire entro il 2022, in modo da riprendere i normali tempi di produzione e rientrare di tutti i ritardi che sono stati causati dalla pandemia.

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Federica Prato
Sono Federica, ho 33 anni e ho frequentato il Dams di Torino con indirizzo cinema. Da sempre appassionata di libri, fumetti, film e serie tv, sono cresciuta disegnando e scrivendo storie fin da quando ero piccola. Non appena ci sarà la possibilità non vedo l'ora di poter tornare a visitare il salone del libro e il Lucca Comics, appuntamenti da sempre segnati nella mia agenda.

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