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Musica

“Oggi sto bene”, l’ironia alternative di Mustrow tra voce graffiante e chitarre distorte

Fabio Iuliano

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Fuori da qualche giorno, su tutti gli store digitali “Oggi sto bene”, il nuovo singolo di Mustrow, pseudonimo di Fabio Garzia, musicista romano. Un brano che abbraccia il sound alternative rock d’oltreoceano e il cantautorato italiano. Le chitarre distorte si fondono con una voce graffiate identificativa nei testi che non vogliono avere una chiave leggera.

La scelta di strumenti “suonati”, campionamenti elettronici, e i synth danno alla produzione un impatto potente e internazionale. Una strofa quasi parlata ma energica e dalla forte matrice rock prepara ad un ritornello molto cantabile, di matrice “pop”che esplode in tutta la sua “irriverenza”.

“Scrivere questo brano come molti altri del nuovo disco”, spiega il musicista, “è stato chiudere un cerchio, affrontare con un leggero sarcasmo gli stati d’animo vissuti e andare avanti. Tutto è partito quasi da una battuta (se si può dire “battuta” quando parli da solo….), era una di quelle giornate no e mentre pensavo fra me e me ho detto ad alta voce la frase: oggi sto bene! Ovviamente con tono sarcastico ed è stato catartico, mi è uscito un piccolo sorriso, finalmente mi ero sbloccato. La musica poi è venuta da se, ho preso la chitarra elettrica e lavorato sul riff iniziale, ho iniziato a pestare come un fabbro sulla batteria e a girare manopole. Il testo si era praticamente già scritto da solo quindi si è trattato di incastrare il tutto con il sound che amo di più: il rock”.

Dopo aver collaborato con vari artisti italiani tra cui Elisa, Carl Brave, Marracash, è tornato al suo progetto solista e pubblica il primo singolo in italiano. Sound alternative rock d’oltreoceano che incontra il cantautorato italiano, chitarre distorte e voce graffiante fanno da cornice a testi che non vogliono avere una chiave leggera.

Nel brano, strumenti standard si fondono con campionamenti elettronici e synth per restituire una produzione che abbia un impatto il più potente possibile e un sapore internazionale. La strofa quasi parlata e dalla forte matrice rock, prepara ad un ritornello dalle tinte “pop”, orecchiabile e irriverente allo stesso tempo.  

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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In uscita il nuovo album dei Fenisia, The Spectator

Sophia Melfi

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Il nuovo album dei Fenisia, The Spectator, sarà pubblicato il 30 ottobre 2020.

Si tratta del terzo concept album della band italiana, fondata a Roma nel 2009, la quale si ispira apertamente al rinomato southern rock statunitense.

L’album è stato prodotto da Ray Sperlonga (American Idol) al Rosary Lane Studio per l’etichetta Eclipse Records.

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Musica

La rabbia di Piero Pelù: chi ci governa non crede che musica e cultura vadano tutelate

redazione

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“A dicembre sarei dovuto tornare in tour insieme a voi, chiaramente in totale sicurezza, così come sono stati organizzati in sicurezza tutti gli eventi musicali autorizzati degli ultimi mesi. Ma a quanto pare chi ci governa non pensa che musica e cultura siano utili e debbano essere tutelati, se prima era chiaro ora è evidente”, scrive Piero Pelù su Facebook

“È vero che stiamo affrontando una situazione senza precedenti, ma è anche vero che cultura, spettacolo, musica nutrono la nostra anima, e forse mai come in questo momento ce ne sarebbe bisogno. Ma questi nuovi provvedimenti rischiano di portare un intero sistema al punto di non ritorno. Vedo locali e teatri che chiudono perché non riescono più a sopravvivere“.

“Cosa succederà tra qualche mese? Cosa succederà quando avremo meno posti dove fare cultura, meno professionisti al lavoro, perché si saranno dovuti reinventare facendo altro, meno persone affamate di cultura? La cultura è quello che ci tiene lontani dalla barbarie, dall’ignoranza e dalla violenza di cui abbiamo sempre più esempi davanti. Noi dello spettacolo siamo stati tra i più controllati, distanziati e responsabili in F1, F2 ed F3, lo dicono i numeri”.

“Vista l’innegabile importanza sociale della Cultura contro la violenza che esplode sempre più nelle strade e nelle piazze chiediamo a gran voce di riaprire cinema e teatri per salvare il Paese dalla barbarie e per far lavorare la categoria dello spettacolo senza gravare ulteriormente sulle casse dello Stato. A questo link trovate l’appello al governo di centinaia di artisti e imprese del settore musicale, teatrale e coreutica, operatori”.

Ph. Simone Di Luca

http://meiweb.it/2020/10/26/ristoro-immediato-per-le-arti-la-musica-la-cultura-e-lo-spettacolo-dal-vivo-appello-al-governo-di-centinaia-di-artisti-e-imprese-del-settore-musicale-teatrale-e-coreutica-operatori/?fbclid=IwAR02p2Ypk2AxotXamJPUCpFNyfnrNFCmGtSTrdjHW2erDQzfyNzzeOul0K8

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Musica

Gli Ac/Dc non deludono mai: guarda il video di Shot in the dark

redazione

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E’ online il video di “Shot in the dark“, il primo singolo degli AC/DC che anticipa “Power Up”, il nuovo atteso album in uscita il 13 novembre!

Shot In The Dark” vede di nuovo insieme Angus Young (chitarra solista), Brian Johnson (voce), Cliff Williams (basso), Phil Rudd (batteria) e Stevie Young (chitarra ritmica) nella loro forma migliore, come dimostra anche il nuovo video, diretto dal loro storico regista David Mallet, carico di energia rock!

“Power Up” è il diciassettesimo disco della loro leggendaria carriera, a sei anni dall’uscita di “Rock Or Bust” (2014). Per “Power Up”, la band ha richiamato il celebre produttore Brendan O’Brien che aveva già lavorato in “Black Ice” (2008) e “Rock Or Bust” (2014). Gli AC/DC hanno realizzato 12 tracce che mantengono intatto il loro storico e inconfondibile sound e la potenza degli elementi che più li caratterizzano! 

La deluxe – limited edition, unica nel suo genere, è imperdibile per i collezionisti e i fan del gruppo. Premendo un bottone a lato della special box, si illuminerà il logo AC/DC mentre gli altoparlanti integrati faranno partire “Shot In The Dark”. Il cofanetto include il CD con booklet di 20 pagine, che contiene foto esclusive, e un cavo di alimentazione USB che permette di ricaricare la scatola.

TRACKLIST:

1.        Realize
2.        Rejection
3.        Shot In The Dark
4.        Through The Mists Of Time
5.        Kick You When You’re Down
6.        Witch’s Spell
7.        Demon Fire
8.        Wild Reputation
9.        No Man’s Land
10.     Systems Down
11.     Money Shot
12.     Code Red

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