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Netflix fa spesa in Spagna, in arrivo 7 nuovi progetti originali

Netflix, il principale servizio di intrattenimento in streaming al mondo, ha presentato questa mattina la sua lista di contenuti prevista per il 2020, nonché alcune novità sui titoli imminenti che saranno prodotti in Spagna e disponibili in 190 paesi.

Redazione

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Netflix, il principale servizio di intrattenimento in streaming al mondo, ha presentato questa mattina la sua lista di contenuti prevista per il 2020, nonché alcune novità sui titoli imminenti che saranno prodotti in Spagna e disponibili in 190 paesi.  

Diego Ávalos, vicepresidente dei contenuti originali, ha dichiarato: “Continueremo a supportare i creatori e portare storie diverse. Il nostro obiettivo e impegno con l’industria è la chiave per posizionare i talenti spagnoli come riferimento mondiale. La qualità dei nostri tecnici e l’eccellenza dei nostri autori confermano che questo obiettivo è già parte del nostro presente. “

 Queste sono le novità / le risorse condivise: 

  • Prime immagini di Someone Must to Die, The Mess You Leave Behind e The Innocent – Verranno lanciate queste tre serie spagnole originali, create da Manolo Caro ( La casa dei fiori ), Carlos Montero ( Elite ) e Oriol Paulo ( L’ospite invisibile ) il prossimo autunno. 
  • Nuova immagine di The Occupant e annuncio della prima in servizio il 25 marzo. Nuova immagine disponibile
  • Cable Girls: Final season – Il primo originale spagnolo di Netflix termina quest’anno in due parti, la prima in uscita il prossimo 14 febbraio. Trailer disponibile
  • Documentario sul fenomeno La Casa de Papel – Documentario che esplora il fenomeno globale attorno a Money Heist , creato da Alex Pina. Uscirà il 3 aprile in concomitanza con l’uscita di La Casa de Papel Part 4. 
  • Canta! – Un nuovo concorso musicale in cui sei concorrenti metteranno alla prova le loro abilità cantando canzoni popolari. Il premio arriva fino a 30.000 euro che si accumulano man mano che dimostrano chi è più in sintonia e supera le diverse fasi. 

Inoltre, Netflix continua il suo investimento nella produzione di contenuti spagnoli che potrebbero essere apprezzati in tutto il mondo e ha annunciato 5 nuovi progetti originali che inizieranno la produzione a breve: 

  • Nuovo spettacolo di Daniel Sánchez Arévalo – La prima serie creata da Daniel Sánchez Arévalo è una storia avvincente sul superamento e l’amicizia. Prodotto da Atípica Films, lo spettacolo è attualmente in fase di sviluppo.
  • Jaguar  Nuova serie prodotta da Bambú Productions con Blanca Suárez nel ruolo principale. La serie si svolge negli anni ’60 quando la Spagna ospitò centinaia di rifugiati dai nazisti dopo la seconda guerra mondiale. Isabel Garrido, una giovane spagnola che è riuscita a sopravvivere al campo di concentramento di Mauthausen, insegue Skorzeny, noto come l’uomo più pericoloso d’Europa. Scoprirà di non essere sola e si unirà ad altri agenti in cerca di giustizia. Il suo nome in codice: Jaguar. 
  • Amor de madre – Diretto da Paco Caballero ( Off course to China ) con Carmen Machi ( Criminal ) e Quim Gutiérrez ( The Neighbor ). Quim è un giovane che è appena stato lasciato all’altare. Se ciò non bastasse, sua madre decide di accompagnarlo in luna di miele per non perdere i soldi. Mentre si sente terribilmente infelice, sua madre sta passando il tempo della sua vita. 
  • Nuovo film di Dani de la Orden – il nuovo film del regista Dani de la Orden ( Elite ) parla del rapporto tra Adri, interpretato da Álvaro Cervantes ( Criminal ) e Carla, interpretato da Susana Abaitua ( 4 L ). La storia inizia quando Adri decide di iscriversi volontariamente in una struttura psichiatrica in cui Carla vive per poterla incontrare di nuovo dopo una notte magica insieme. Questa commedia romantica è attualmente in produzione. 
  • Fuimos Canciones – Questo film, che uscirà il prossimo anno, è l’adattamento dei romanzi Canciones y recuerdos di Elísabet Benavent.   

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Tra mente, cuore e carne: la poesia di Patrizia Valduga

Redazione

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Poetessa e traduttrice veneta Patrizia Valduga è stata la compagna del poeta, traduttore e critico letterario Giovanni Raboni con cui ha condiviso un’intensa storia d’amore durata 23 anni, dal 1981 fino al 2004, anno della morte di Raboni.

La vita di Patrizia Valduga è intrisa di grande letteratura. Nei suoi scritti troviamo, infatti, un uso impeccabile e sensuale della metrica. Tutto accade in una stanza, in quattro mura: un uomo e una donna sono uno davanti all’altra, pronti al combattimento amoroso. La donna è la scrittrice. La stanza è la sua mente, dove l’incontro d’amore si trasforma in un teatro di parole e di carne, dove le voci ben distinte dei due amanti si alternano e dialogano durante l’incontro, in un andamento emotivo che segue il ritmo di una marea, di un’onda trasportata, schiaffeggiata e gonfiata dal vento.

Ma quel che accade è soprattutto poesia.

Leggi anche: Street art, geometrie e working class: New York fotograta da Marco Cimorosi

Di seguito un componimento tratto da  “Medicamenta e altri medicamenta”(Einaudi, 1989)

Vieni, entra e coglimi, saggiami provami…
comprimimi discioglimi tormentami…
infiammami programmami rinnovami.
Accelera… rallenta… disorientami.

Cuocimi bollimi addentami… covami.
Poi fondimi e confondimi… spaventami…
nuocimi, perdimi e trovami, giovami.
Scovami… ardimi bruciami arroventami. 

Stringimi e allentami, calami e aumentami.
Domami, sgmominami poi sgomentami…
dissociami divorami… comprovami.
Legami annegami e infine annientami.

Addormentami e ancora entra… riprovami.
Incoronami. Eternami. Inargentami.

Di Erica Ciaccia

Leggi anche: Riscoprire la poesia con il MeP, il movimento che opera al servizio dell’arte

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Librerie aperte nei centri commerciali, anche nei giorni festivi

Redazione

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Le librerie resistono, provano a farlo anche con le piccole ma significative novità rappresentate dall’ultimo Dpcm. “Nell’ultimo Dpcm il governo ha concesso anche alle librerie ubicate nei centri commerciali di rimanere aperte nei giorni festivi”.

Lo dicono i librai di Ali Confcommercio sottolinenando di essere contenti che siano “state accolte dal governo le nostre sollecitazioni”. “Come Associazione ci siamo spesi molto per sensibilizzare le istituzioni affinchè il principio dell’essenzialità del libro valesse anche per le librerie nei centri commerciali che molto hanno sofferto nelle settimane scorse; diamo pertanto atto al Governo di aver risposto positivamente alle nostre sollecitazioni” ha affermato Paolo Ambrosini, presidente di Ali Confcommercio.

Leggi anche: La cultura è sparita dai Dpcm. L’urlo disperato degli operatori: “quale sarà il nostro futuro?”

Il libro ha comunque dimostrato la sua forza di bene primario e grazie a un impegno di forze congiunte, del governo, degli editori e dei librai, ha saputo percorrere le nuove sfide con una grande capacità di resilienza. Leggi il nostro articolo.

Una novità che lascia ben sperare per l’immediato futuro, dove si dovrà ridare vigore a un comparto economico in profonda crisi. E’ stata definita l’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo, nell’ambito del disegno di legge, depositato in Senato e alla Camera per lo “Statuto sociale dei lavori nel settore creativo, dello spettacolo e delle arti performative” che protegge con un reddito di discontinuità i lavoratori intermittenti dell’industria culturale. Leggi il nostro articolo.

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La cultura è sparita dai Dpcm. L’urlo disperato degli operatori: “quale sarà il nostro futuro?”

Fabio Iuliano

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Aggiorniamo il conteggio. Siamo oltre gli 81 giorni. Quelli che intercorrono tra la pubblicazione di questo nuovo articolo e il Dpcm che il 24 ottobre aveva disposto per la prima volta la chiusura di teatri e cinema. Siamo anche alla vigilia di un nuovo Dpcm di contrasto al coronavirus, che tra le altre cosa proroga lo stato d’emergenza per la pandemia da Covid-19 fino al 30 aprile.

La situazione, dal punto di vista dei luoghi della cultura non cambia. Da domenica quasi tutta l’Italia rischia di finire in zona arancione, con Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia che rischiano addirittura le misure più stringenti da zona rossa. Confermati il coprifuoco, lo stop all’asporto dalle 18 (sarà consentito solo il domicilio). Ristoranti e bar aperti fino alle 18 nelle zone gialle, chiusi nelle altre. Negozi aperti nelle zone gialle e arancioni. Con indice Rt maggiore di 1 si finisce in area arancione, maggiore di 1,25 in area rossa. In arancione finiranno anche tutte quelle Regioni classificate a rischio alto secondo i 21 parametri, anche se l’indice Rt è minore di 1.

Confermata la chiusura di palestre, piscine, cinema, teatri. Da valutare la riapertura di alcuni musei nelle zone gialle.

Il Dpcm prevede anche l’istituzione della zona bianca, in cui riaprirebbero palestre, piscine, teatri, cinema, ristoranti e bar h24. Ma per ora non ci rientra nessuno: riguarderà le Regioni con uno scenario di tipo 1, un livello di rischio basso, indice Rt inferiore a 1 e un’incidenza settimanale dei contagi per due settimane consecutive inferiore a 50 casi ogni 100mila abitanti. Un’utopia per il momento.

E intanto, cosa succede a chi campa con gli spettacoli?

Ha colpito tutti la storia di Adriano Urso, pianista per vocazione e rider per necessità colpito da un infarto mentre stava effettuando una consegna. Una vicenda tragicamente simbolica che la dice lunga sulla condizione di molti artisti e operatori culturali.

Gestori che continuano a pagare spese senza avere la benché minima possibilità di lavorare, allo stato attuale. Per non parlare dei soldi buttati per le operazioni di sanificazione, con dispositivi che stanno “marcendo” dentro alle sale. Come abbiamo scritto tempo fa, il problema potrebbe essere legato alle code all’ingresso o al botteghino. La prenotazione obbligatoria degli spettacoli potrebbe essere una soluzione, magari con un sistema elettronico che garantisce l’arrivo scaglionato nella struttura.

Definita l’indennità di discontinuità per i lavoratori dello spettacolo, nell’ambito del disegno di legge, depositato in Senato e alla Camera per lo “Statuto sociale dei lavori nel settore creativo, dello spettacolo e delle arti performative” che protegge con un reddito di discontinuità i lavoratori intermittenti dell’industria culturale.

Ne dà notiziail Sole 24 ore che fa riferimento a un testo portato avanti da Francesco Verducci vicepresidente della Commissione Cultura a Palazzo Madama, ed dal deputato dem Matteo Orfini. Con questa proposta si cerca di riportare al centro del dibattito politico e dell’agenda del paese il settore dello spettacolo a lungo trascurato. Qui il nostro articolo.

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