Connect with us

Cinema

“Laurence Anyways”, il film consacrazione di Xavier Dolan tra società ed etichette

Published

on

Nel 2012 il regista canadese Xavier Dolan tornò a Cannes, aggiudicandosi due premi (Queer Palm e Miglior attrice Un Certain Regard per Suzanne Clément) in cui presentò la sua terza opera, “Laurence Anyways e il desiderio di una donna”. Primo film in cui non recitò fu la pellicola della consacrazione per l’enfant prodige, in cui si poté percepire uno stile più maturo, elaborato e raffinato.

Le tematiche care al giovane canadese erano già ben note e delineate nei primi due lavori (Ho ucciso mia madre, Gli amori immaginari). Rapporto conflittuale con la madre, padre assente e omosessualità. Qui Dolan fece fa un salto in avanti, proponendo una storia più incisiva, carica di tematiche di tipo sociale e politico, denunciando una società e una realtà intrise di ignoranza e di etichette, ma a cui Laurence, il protagonista, non intende piegarsi.

MyZona

Nel suo tipico stile, anche “Laurence Anyways” si apre con una confessione. In questo caso con un’intervista in cui, inizialmente, non sono ben identificati i personaggi che parlano. Questa si alterna per tutto il film. Dal momento in cui partono le immagini, il formato della pellicola cambia e si restringe, mantenendo una forma quadrata che va ad enfatizzare un’esistenza claustrofobica, come se il protagonista fosse chiuso in una scatola che gli sta stretta, troppo stretta.

Leggi anche: ““The Shrink Next Door”, in arrivo la nuova dark comedy su Apple TV+”

Laurence (Melvin Poupaud) è uno stimato professore di letteratura che insegna in un liceo di Montréal. Il giorno del suo trentacinquesimo compleanno confessa alla sua fidanzata Frédérique (Suzanne Clément) l’infelicità della propria esistenza, la quale è da sempre nient’altro che una bugia. Laurence dichiara, infatti, di sentirsi fuori posto, imprigionato in un corpo che non rispecchia la propria anima.

Confessa qui il suo desiderio di cambiare sesso, pur sottolineando di non essere omossessuale e di non volersi separare da Frédérique, che considera da sempre la propria anima gemella, al di là dell’amore, delle etichette e del genere. Quest’ultima, nonostante lo sconvolgimento iniziale, rimane vicina a Laurence diventando la sua prima sostenitrice e accompagnandolo in questa “rivoluzione dolorosa, ma necessaria”.

Se la prima parte del film è ottimistica e le cose sembrano funzionare, ben presto la società, altamente retrograda, dimostra di non essere ancora pronta ad accettare la diversità. Laurence viene licenziato, picchiato e i pregiudizi iniziano a cadergli addosso come pioggia dal cielo. Una società che opprime, schiaccia e non lascia scampo.

Laurence Anyways” racconta di un uomo affermato, bello e benvoluto a cui, apparentemente, non manca niente, ma che sceglie di giocarsi tutto. Sicurezza e certezze in cambio di un briciolo di felicità. Il protagonista si assume la responsabilità di ogni cosa, compresa la concreta possibilità di perdere tutto ciò ha costruito e coltivato nella vita. Amici, familiari, stima sociale e lavoro. Improvvisamente solo, si ritrova ad affrontare quella stessa società che fino a poco prima si dichiarava aperta mentalmente e all’avanguardia, ma che non è disposta a togliere la maschera da perbenista.

Leggi anche: “Whoopi Goldberg sarà una delle voci del film d’animazione Apple/Skydance “Luck””

Tante domande pone Xavier Dolan in quella che, forse, è la sua opera più delicata. Domande a cui non sembra in primis interessato a rispondere. Ma che vengono poste perlopiù con lo scopo di far riflettere e ricordare che i drammi trattati nella pellicola non sono situazioni lontane dalla realtà, purtroppo.

Certamente, non è facile trattare il tema della transessualità, meno che mai a poco più di vent’anni. Ma Dolan, attraverso una delicata storia d’amore che va a smorzare un po’ la drammaticità delle tematiche raccontate, ottiene un lavoro forte, profondo, impattante e convincente. Sempre contornato da forme che vanno a rappresentare i sentimenti dei personaggi e un accurato accostamento tra immagini e musica, “Laurence Anyways” si chiude con un nuovo inizio. Come nelle precedenti pellicole del regista.

Può esistere un amore talmente puro da superare le differenze di genere e il corpo, visto come oggetto sessuale, passare in secondo piano?

Una clip di “laurence anyways”

Ok, amo il cinema. Fin da quando, da bambina, restavo a bocca aperta davanti al Gladiatore o al Frankenstein di Mary Shelley mentre gli altri si entusiasmavano per i cartoni animati. Dopo una laurea in Scienze dell’educazione e anni di lavoro nel settore, ho lasciato tutto dopo la seconda laurea in Scienze della comunicazione per fare ciò che amo di più: scrivere di cinema. Tarantino, l’enfant prodige Xavier Dolan e l’aurea onirica di David Lynch sono punti di riferimento. Amo la scrittura perché, Bukowski docet, “scrivere sulle cose mi ha permesso di sopportarle”.

Cinema

Tutte le nuove uscite di agosto sulle principali piattaforme streaming

Published

on

Il mese di agosto si prospetta un mese bollente, non solo sole per le alte temperature che lo caratterizzano, ma anche per le importanti uscite che ci aspettano nel mondo seriale. Nonostante si possa pensare che l’estate sia un periodo in cui gli ascolti rischiano di diminuire a causa delle vacanze, è già qualche anno che le principali piattaforme di streaming concentrano molte delle loro anteprime proprio in questi mesi.

Prendiamo ad esempio Amazon Prime, che ad agosto vedrà il debutto di alcune delle serie più attese della stagione.

MyZona

 Il 6 agosto sarà rilasciato il primo episodio di Cruel Summer, thriller psicologico young adult che ha conquistato gli Stati Uniti, dove viene trasmesso sul canale Freeform. Prodotto da Jessica Biel (The sinner), racconta la storia di un mistero che ruota intorno alla vita di due ragazze e si sviluppa nell’arco di tre estati degli anni 90’. La serie verrà rilasciata con cadenza settimanale e promette di tenere tutti con il fiato sospeso.

Altra produzione inedita molto attesa è la miniserie Nine perfect strangers (Nove perfetti sconosciuti). Prodotta da Blossom Films e Made Up Stories, viene trasmessa negli USA da HULU, anche questa caricata, dal 18 agosto, con modalità settimanale. La miniserie, con protagonista Nicole Kidman, è ambientata in un resort che promette di ritemprare mente e corpo. La trama è basata sull’omonimo romanzo di Liane Moyarty, gia autrice di Big Little Lies, ed adattata per il piccolo schermo da David E. Kelly.

Da non perdere anche i nuovi episodi di Modern Love, serie antologica basata sull’omonima rubrica del New York Times, che racconta i diversi aspetti dell’amore. La seconda stagione sarà disponibile on line a partire dal 13 agosto.

Per finire in bellezza, il 27 agosto faremo la conoscenza di Allison, una casalinga che ha un improvviso risveglio esistenziale e finalmente comincia a vedere tutto l’assurdo che caratterizza la sua vita, Kevin can f**k himself si prospetta come il titolo comico di punta della stagione.

Leggi anche: “Solos: su Amazon Prime un cast stellare racconta la solitudine umana

Netflix non si tira indietro e risponde con altrettanti titoli interessanti, primo fra tutti Cocaine Cowboys: The Kings of Miami, in uscita sulla piattaforma streaming il 4 agosto. Creato dal regista Bill Corben (Dear John) che, a distanza di 15 anni, riprende il suo film cult e ne produce una saga in sei parti, dove racconta la storia dei narcotrafficanti del sud della florida accusati di uno dei più grandi casi di droga della storia degli Stati Uniti d’America.

Altro titolo Netflix tra i più attesi è El Reino, tradotto in italiano, Il suo Regno, una serie thriller argentina, in uscita il 13 agosto, che racconta la storia di un pastore in corso alla vicepresidenza che dovrà affrontare l’assassinio del candidato come futuro presidente dell’Argentina, trovandosi lui stesso in lizza per quella posizione.

Il 20 agosto è il turno della nuova serie di Sandra Oh (Grey’s Anatomy), La Direttrice, dove troviamo l’attrice del medical drama nei panni di un’impacciata professoressa universitaria. La storia racconta le vicende di Ji- Yoon Kim che è a capo del dipartimento di inglese di una della facoltà più importanti d’America, la Pembroke University (università inventata ai fini della serie), e che dovrà affrontare diversesfide, come preside del dipartimento e anche come unica persona di etnia asiatica della facoltà.

Leggi anche: ““A Classic Horror Story”: il nuovo film Netflix tra sacrifici e leggende popolari

Preparate quindi i ventilatori e una bibita fresca, così da godervi in totale relax queste meritate vacanze, in compagnia di nuovi personaggi che vi trasporteranno nelle loro storie direttamente dal divano di casa vostra in streaming.

Continue Reading

Cinema

“Sibyl – Labirinti di donna”: dal 2 settembre al cinema

Distribuito da VALMYN, un film di Justine Triet con Virginie Efira, Adèle Exarchopoulos, Sandra Huller e Gaspard Ulliel

Published

on

Sarà finalmente in sala dal 2 settembre, distribuito da ValmynSibyl – Labirinti di donna, il film di Justine Triet che vede fianco a fianco due tra le attrici più interessanti del cinema francese e internazionale: Virginie Efira e Adèle Exarchopoulos, entrambe fresche di successo all’ultimo festival di Cannes dove sono state protagoniste, rispettivamente, di Benedetta di Paul Verhoeven e dell’esordio di Julie Lecoustre ed Emmanuel Marre, Zero Fucks Given.

In Sibyl, terzo lungometraggio di Justine Triet (La battaglia di Solferino, Tutti gli uomini di Victoria), Virginie Efira interpreta Sibyl, una scrittrice che ha abbandonato la scrittura per diventare psicologa.

MyZona

Con il tempo, però, presa dal desiderio di scrivere, decide di lasciare la maggior parte dei suoi pazienti e comincia a immaginare la trama del suo nuovo romanzo. Mentre è in cerca dell’ispirazione, però, viene contatta da Margot (Adèle Exarchopoulos), una giovane attrice in difficoltà, che la prega di vederla e Sybil accetta.

Leggi anche: “Cinema d’Estate”: Stand by Me – Ricordo di un’estate

Nel pieno di un dramma passionale sul set del film che sta girando, che coinvolge l’attore principale e la regista, Margot si racconta senza inibizioni, mentre Sibyl ne resta sempre più affascinata, registrando segretamente le loro conversazioni e prendendo da esse materiale per il suo romanzo…

Del cast fanno parte anche Sandra Huller (Vi presento Toni Erdmann) e Gaspard Ulliel (Saint Laurent, Io danzerò, la serie C’era una seconda volta).

Continue Reading

Cinema

“House of Gucci”, pubblicato il trailer del film con Lady Gaga e Al Pacino

Published

on

Pubblicato il trailer di “House of Gucci”, il film con Lady Gaga nei panni di Patrizia Reggiani, la moglie di Maurizio Gucci (Adam Driver).

La pellicola diretta da Ridley Scott vede la presenza di Al Pacino e Jeremy Irons, rispettivamente Aldo e Rodolfo Gucci, zio e padre del protagonista. Jared Leto, interpreta invece Paolo Gucci, cugino di Maurizio Gucci.

La storia tratta la vicenda del capo della casa di moda tra gli anni ‘80 e ‘90 e della ex moglie che fu condannata a 16 anni di carcere (in primo grado furono 29) per essere la mandante dell’omicidio dell’ex marito. Ucciso il 27 marzo 1995 da Benedetto Ceraulo, il caso ebbe giustizia due anni dopo con l’arresto e la condanna di Patrizia Reggiani.

MyZona

Il film è basato su un romanzo della giornalista di moda Sara Gay Forden, “La saga dei Gucci. Una storia avvincente di creatività, fascino, successo, follia”, edito in Italia da Ipoc, stato adattato da Roberto Bentivegna. La Eagles Pictures manderà la pellicola nelle sale italiane il 16 dicembre 2021.

Molte scene del film sono state girate in Italia, in particolare a Roma, nel quartiere Talenti presso lo storico negozio “Zita Fabiani” attirando centinaia di fans accorsi alla notizia della presenza di un cast eccezionale.

Un coacervo di moda, dramma, sangue, ricchezza e mistero che il pubblico non vede l’ora di ammirare, considerando l’exploit di views che sta raccogliendo il trailer pubblicato da poche ore.

Continue Reading

In evidenza