Connect with us

Cinema

“La vita è meravigliosa”: nessun uomo è un fallito se ha degli amici

Riccardo Colella

Published

on

Destino assai comune ad alcuni dei più grandi capolavori del cinema, musica o letteratura, anche La vita è meravigliosa ottenne scarso successo una volta uscito nelle sale. Candidato a cinque premi Oscar nel 1947, finì per non aggiudicarsene nemmeno uno ed essere considerato “uno dei tanti”. Quello che, ad oggi, è universalmente riconosciuto come il capolavoro indiscusso di Frank Capra, fu ben presto accusato di essere un film populista, qualunquista, classista, comunista e tutto ciò che finisca con “-ista”, oltre che un agglomerato di melense e stucchevoli retoriche insite della cultura made in USA.

IL FILM – La trama è probabilmente nota ai più. È la notte di Natale e nella cittadina di Bedford Falls un uomo medita di togliersi la vita, avendo toccato il momento più buio della sua esistenza. Un gran vociare raggiunge due stelle che brillano, su nel cielo, più luminose delle altre. Sono le preghiere della comunità di Bedford Falls che invocano l’aiuto di Dio a conforto di George Bailey. Le due stelle sono in realtà due angeli e Dio decide di dar ascolto alle preghiere dei cittadini, inviando sulla Terra Clarence: l’angelo custode di George. Clarence, a dirla tutta, non è un angelo del tutto compiuto… deve ancora guadagnarsi le ali.

E quale migliore occasione se non quella di correre in soccorso del suo protetto e mostrargli come triste sarebbe stato il destino di Bedford Falls, di sua moglie, dei suoi colleghi e della comunità che lo ha visto crescere, se la sua vita non avesse mai avuto origine? Quante persone avrebbero sofferto, se George non avesse dispensato tutto il bene e la generosità che le circostanze della vita gli hanno richiesto?

COME NASCE UN CAPOLAVORO – Per la realizzazione dell’opera, Frank Capra trae spunto da un racconto di Philip Van Doren Stern. L’autore statunitense aveva pensato la storia come una simpatica strenna natalizia da donare, in forma privata, ai propri amici. Succede dunque che Cary Grant, a contatto con la Radio-Keith Orpheum Pictures, trovi interessante il racconto. E succede anche che la stessa RKO, su pressione dell’allora attore feticcio Hitchcockiano, decida di acquistarne i diritti per realizzarne un film. Nel settembre del 1945, però, non trovando la sceneggiatura soddisfacente, la RKO opta per una nuova cessione dei diritti, stavolta in favore della Liberty Films, fondata da Frank Capra.

Il regista crede fortemente nel progetto e inizia a strutturare l’ambientazione di Bedford Falls, tranquilla cittadina della provincia americana, e il cattivo Henry (con la N, senza cicatrice e senza una R…) Potter, affidandone la parte a Lionel Barrymore. Ecco quindi che “George” trova la sua perfetta incarnazione nel volto e negli occhi di James Stewart; Donna Reed è Mary, moglie del protagonista e dulcis in fundol’Angelo di seconda classe” che vuol guadagnarsi le ali, ha le fattezze di Henry Travers.

Leggi anche: La spada nella roccia, il classico Disney da rivedere sotto le feste

PERCHÈ LA VITA È MERAVIGLIOSA? – Al momento di girare il film, il cineasta italoamericano, al secolo Francesco Rosario Capra, è di ritorno dalla II Guerra Mondiale e, negli USA post conflitto, mossi da un innato spirito di rivalsa e abnegazione, e appena usciti dal difficile periodo di depressione economica con la politica del Presidente Roosvelt, non c’è posto per il male. Nella visione di Frank Capra, il lieto fine è sempre dietro l’angolo e la pellicola trova la sua perfetta centralità in temi quali la fratellanza, lo spirito di aggregazione, l’altruismo, la speranza oltre ogni cosa e soprattutto l’amicizia. La vita è meravigliosa si scrolla quindi di dosso le critiche, ergendosi ad autentico manifesto della Golden Age americana.

In un periodo dell’anno in cui, come funghi, spuntano le più disparate classifiche composte da improbabili (e talvolta imbarazzanti) titoli, La vita è meravigliosa è uno di quei film che ti riappacifica col mondo. Semplice all’apparenza ma autentico film cult in grado, dopo più di settant’anni, di far riflettere e di donare quella magia tutta natalizia, talvolta un po’ kitch e american-style che non può mancare in questo periodo.

Giornalista pubblicista, cinefilo e lettore accanito con una timida passione per la scrittura, colleziona una gran quantità di strumenti diversi e li suona tutti male. Sognava di essere Bruce Springsteen ma si risveglia come Jack Black. Quando non risponde al telefono, lo trovate sul tatami.

Cinema

Calibro 9, il poliziesco con Marco Bocci, Alessio Boni e Michele Placido

Redazione

Published

on

Dopo essere stato presentato fuori concorso alla 38esima edizione del TFF – Torino Film Festival, approda sulle principali piattaforme TVOD Calibro 9, la nuova pellicola di Toni D’Angelo, regista del film noir Falchi. Marco BocciKsenia RappoportMichele PlacidoAlessio Boni e Barbara Bouchet sono i protagonisti di questa storia, che si propone di tracciare un ponte ideale tra il capolavoro di Fernando Di Leo, Milano Calibro 9 sulla malavita organizzata di fine anni ’70, e il contesto criminale della ’ndrangheta di oggi.

Leggi anche: Bastardi a mano armata: il nuovo film di Albanesi su Amazon Prime Video

Calibro 9 è prodotto da Minerva Pictures con Rai Cinema, in co-produzione con la belga Gapbusters e sarà disponibile a partire dal 4 febbraio su Sky Primafila Premiere, Apple TV, The Film Club, Rakuten TV, Chili, IoRestoInSala e Google Play.

Leggi anche: Cinema chiusi per covid, il The Space Cinema dona snack e dolciumi ai bisognosi

Leggi anche: Da Tombstone all’O.K. Corral, la leggenda di Wyatt Earp

Sinossi

Milano, oggi. Fernando, il figlio di Ugo Piazza, è un brillante penalista cresciuto da sua madre Nelly con l’intento di farne un uomo diverso da suo padre. Ma se in città scompaiono 100 milioni di euro con una truffa telematica, e se il principale indiziato è proprio un cliente dell’avvocato Fernando Piazza, quel cognome non può non avere un peso e portare ad un naturale collegamento.

Soprattutto se la società truffata è solo una copertura e, chi c’è dietro, è una delle più potenti organizzazioni criminali del pianeta: la ‘ndrangheta. Milano, Calabria, Francoforte, Mosca e Anversa sono solo alcune caselle dello scacchiere su cui Fernando è costretto a giocare la partita per la propria vita. Una partita da giocare a tutto campo, impegnativa come il nemico che si trova a fronteggiare.

Continue Reading

Cinema

Bastardi a mano armata: il nuovo film di Albanesi su Amazon Prime Video

Redazione

Published

on

Sarà disponibile dall’11 febbraio sulle principali piattaforme TVOD Bastardi a mano armata, thriller adrenalinico diretto da Gabriele Albanesi (Il Bosco Fuori) e scritto dallo stesso Albanesi insieme a Luca Poldelmengo (Cemento armato, Calibro 9) e Gianluca Curti (Calibro 9).

Al centro della storia, che vede un criminale appena uscito dal carcere recarsi in uno chalet di montagna e prendere in ostaggio i proprietari per recuperare una ricca refurtiva, Marco BocciFortunato Cerlino e Peppino Mazzotta. Completano il cast Maria Fernanda Cândido (Il traditore) e la giovane stella emergente Amanda Campana (Summertime di Netflix).

Leggi anche: Brian May: “salverò il rock” e progetta un sistema di ventilazione per i concerti

Bastardi a mano armata è prodotto da Minerva Pictures con Rai Cinema, in collaborazione con Amazon Prime Video e in coproduzione con la brasiliana Boccato Productions, e sarà disponibile a partire dall’11 febbraio su Sky Primafila PremiereApple TVThe Film ClubRakuten TVChiliIoRestoInSala e Google Play.

Leggi anche: Tre anni senza Dolores O’Riordan, cantante irlandese dal timbro unico

Sinossi

Michele vive in uno chalet tra le montagne con la moglie Damiana e la figliastra Fiore, un’adolescente con cui ha una relazione piuttosto complicata. Una notte, Sergio irrompe nella loro abitazione prendendoli in ostaggio. Si trova lì per una missione particolare: deve recuperare per conto di Caligola il prezioso bottino di un furto di tempo prima.

Continue Reading

Cinema

Michael Moore durissimo: Trump traditore, deve essere arrestato, nessuna pietà

Redazione

Published

on

Michael Moore, regista americano autore, fra le altre cose, di Farenight 9/11 e Bowling a Columbine, noto per le sue posizioni antirepublicane e per le su campagne sociali, si scaglia duramente contro Donald Trump. Lo fa attraverso i propri account social network, in cui accusa pesantemente il presidente uscente di aver generato volontariamente i disordini di Washington.

Leggi anche: Shock negli Usa, sostenitori di Trump fanno irruzione armati dentro Capitol Hill

Quanto accaduto ieri sera è stato definito “una pagina di storia, triste e brutta per gli Stati Uniti”, da più parti. compreso da Michael Moore. Purtroppo ci sono stati anche morti e questo ha aggravato ulteriormente una situazione già destabilizzata da un confronto dialettico spesso troppo acceso e sopra le righe. Mentre Joe Biden, il nuovo presidente legittimamente eletto, parlava di “attacco alla democrazia”, Trump non prendeva le distanze dai disordini che anzi ha contribuito a fomentare nel pomeriggio, poche ore prima dell’assalto a Capital Hill.

Leggi anche: “Grease film omofobo che incita allo stupro”: nel Regno Unito scoppia il caso

Questo il suo post su Instagram.

“Sono stato personalmente in contatto per cinque ore durante questo assedio terroristico con il membro del Congresso Dan Kildee di Flint, Michigan. Egli era tra i 30 membri che sono rimasti nella camera della Camera, mentre era stato preso d’assalto dalla folla armata”.

“Ha mostrato attraverso il suo account come i parlamentari si gettavano a terra intimoriti per la loro vita. I colpi sono stati sparati e una donna è morta. Bisogna avere a che fare con questi traditori nel modo più aggressivo affinché questo non accada più. E il loro leader traditore, Donald J. Trump, deve essere arrestato stasera. Nessuna scusa. Nessuna pietà”.

Continue Reading

In evidenza