La sesta è buona, Brad Pitt è il Miglior attore non protagonista

A Brad Pitt l’Oscar come “Migliore attore non protagonista“. Previsioni della vigilia rispettate per il 56enne che ha indossato i panni di Cliff Booth, guardia del corpo e amico di Rick Dalton (Leonardo Di Caprio) nell’ultimo film di Quentin Tarantino, “Once upon a time in Hollywood“.

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Per molti era un trionfo annunciato. La sua prestazione è stata, fin dai primissimi giorni di proiezione in sala, incensata ovunque. Tutti, nessuno escluso, ne hanno apprezzato l’interpretazione, il carisma e, soprattutto, la versatilità con la quale Pitt si è calato nei panni del personaggio.

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Dopo il Golden Globe, il Sag Award, il BAFTA, Cliff Booth porta a casa anche l’ambita statuetta. Un riconoscimento giusto, che trova tutti d’accordo e che consacra, una volta di più, il Pitt attore che, come un buon vino, più invecchia più è capace di regalare prestazione di altissimo spessore.

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Il riconoscimento è arrivato alla sesta candidatura agli Academy Awards, di cui due nella categoria di “Miglior attore protagonista” e due in quella di “Miglior attore non protagonista”. Ha avuto la meglio su Tom Hanks (Un amico straordinario), Anthony Hopkins (I due papi), Al Pacino (The Irishman) e Joe Pesci (The Irishman).

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Federico Falcone
Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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