Joaquin Phoenix è il miglior attore agli Oscar 2020: “una seconda possibilità”

E’ Joaquin Phoenix il “Miglior attore protagonista” alla 92esima edizione degli Oscar. Il suo Arthur Fleck è stato il personaggio più apprezzato all’interno della categoria, una delle poche capaci di consegnare il suo vincitore alla gloria eterna. Il Joker di Todd Phillips è stato indubbiamente tra i fenomeni dell’anno, facile quindi prevedere questo trionfo.

Intenso, profondo, introspettivo, il villain per eccellenza, portato sul grande schermo da Phoenix, entra di diritto nella storia del cinema americano. E’ la seconda volta, infatti, che il Joker porta a casa la statuetta. La prima fu con Heath Ledger per la sua performance ne “Il Cavaliere Oscuro”, solo che in quella circostanza fu postumo a causa della morte dell’attore, avvenuta pochi mesi prima.

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Corri verso il rifugio con amore e la pace seguirà“, ha dichiarato al momento del ritiro del premio. La frase è rivolta all’amatissimo fratello River, scomparso troppo presto, cui era legatissimo. Un discorso mai banale e perfettamente in coerenza con quanto portato avanti negli anni: ” Siamo così disconnessi dalla natura, con un punto di vista egocentrico, che andiamo nella natura e la distruggiamo. Commettiamo crimini contro gli animali. Abbiamo paura dell’idea di cambiare, ma dovremmo usare l’amore e la compassione come principi di guida. Sono stato egoista, cattivo e crudele. Un collega difficile con cui lavorare. Molti di voi qui seduti in platea mi hanno dato una seconda possibilità, ed è lì che viene il meglio dell’umanità “.

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Di Joker si è parlato molto anche per via della violenza insita nella pellicola. La preoccupazione, soprattutto negli States, che questa potesse essere emulata da esaltati e squilibrati, ha portato numerose sale cinematografiche a bandire l’accesso a chiunque avesse indossato una maschera. In alcune circostanze gli spettatori sono dovuti passare attraverso dei metal detector.

Noto anche per le sua emotività e sensibilità, intervistato da una nota emittente televisiva statunitense, l’attore che, fra le altre cose, ha prestato il volto a Johnny Cash nel bellissimo “Quando l’amore brucia l’anima”, rispose: “la maggior parte di noi sa distinguere la differenza tra giusto e sbagliato. E quelli che non sono capaci di farlo, possono stravolgere il senso di qualunque cosa”.

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Phoenix ha avuto la meglio su una concorrenza davvero agguerrita. Con lui, candidati nella categoria, c’erano anche Adam Driver (Storia di un matrimonio) considerato l’unico capace di contendergli la statuetta, Leonardo Di Caprio (Once upon a time in Hollywood), Jonathan Pryce (I due papi) e Antonio Banderas (Dolor y Gloria).

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Federico Falcone
Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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