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Fresu artista di strada in incognito per neanche un bicchiere di vino

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Capelli improbabili, barba incolta e una scatola di cartone per raccogliere qualche spiccio. Pochini in realtà. La sua tromba è famosa a livello internazionale ma nessuno ne riconosce il suono: stiamo parlando di Paolo Fresu, jazzista sardo.

“Travestito da barbone nessuno ha riconosciuto la tromba di un artista di fama internazionale”, spiega Sigfrido Ranucci di Report – il programma che ha documentato l’esperimento,  ci ha omaggiato del suo talento e l’ha messo gratuitamente a disposizione per realizzare un nostro esperimento”.

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“Il tentativo di riappropriarci del nostro tempo perduto, un’erosione che ci ha reso più fragili, soli e alla fine indifferenti”, ha scritto ancora il giornalista. “Dobbiamo saper riconoscere quando è il momento di fermarsi e ascoltare, al di là delle apparenze. Chi l’ha fatto in questo caso ha goduto gratuitamente della sua arte”.

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Celebre l’esperimento del 12 gennaio 2007, su iniziativa dell’editorialista Gene Weingarten del Washington Post, in cui Joshua Bell suonò in incognito come musicista di strada nell’atrio della stazione L’Enfant Plaza della metropolitana di Washington nell’ora di punta al mattino. Conclusa la performance l’artista raccolse solo 32 dollari, nonostante una performance su un violino del valore di 3,5 milioni di dollari, alcuni dei pezzi più intricati mai scritti nella storia della musica.

Così, tornando al jazzista sardo, lo stesso Fresu ha raccontato la sua esperienza.

4’33” = 4,19

4’33” è il titolo di un famoso e discusso brano di John Cage scritto intorno al 1947-1948. Sebbene sia percepito come una composizione di solo silenzio il senso è nei suoni emessi dall’ambiente in cui viene eseguita e che sono prodotti sia dai musicisti che dal pubblico oltre che dallo stesso luogo che la ospita. 4,19 euro è ciò che ho guadagnato dalle mance dei passanti suonando in Piazza Navona vestito da barbone. C’è una analogia tra la composizione di Cage e il mio happening voluto da Report. È quella profondità dettata da un silenzio umano, seppure in una piazza pubblica, che fa paura in quanto rappresentato dalla incuranza che nasconde un’apatia per le cose del mondo nonché una indolenza per l’altro. Se poi questo è un emarginato dalla società non c’è un’arte capace di elevarlo al rango di essere sociale che travalica l’aspetto estetico. Ma la società è anche altra.

È fatta dei tanti che riconoscono la poesia che ci cela dietro un vestito stracciato o le unghie sporche. Fatta da chi accelera il passo di fronte a un “diversamente altro”, seppure con uno strumento in mano, salvo poi tornare indietro a mettere 2 euro nell’improvvisato cestino di cartone. Alcuni hanno donato 10 centesimi ma ciò non è importante. Conta il gesto che, simile a quello del portare alle labbra uno strumento come fosse un rito, accomuna un barbone a una persona ben vestita che passeggia per il centro di Roma.

Alla Stazione Termini abbiamo ripreso il treno per Bologna. Dopo avere comprato due panini al prosciutto ho chiesto alla gentile signorina dietro il banco se poteva darci 4,19 euro di vino rosso per accompagnare il pasto frugale. Ci ha risposto col sorriso che la bottiglietta costava 4,50. Ho aggiunto 31 centesimi portando via il vino più buono della mia vita. Grazie a Sigfrido Ranucci e a tutto lo staff di Report per avermi dato la possibilità di vivere una diversa realtà comprendendo quanto l’esperienza della strada sia feroce nella sua nobiltà.

Screenshot Report

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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Emis Killa: “Keta Music vol.3” è il disco più venduto della settimana. I dettagli

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Keta Music vol.3”, il nuovo mixtape di Emis Killa, fuori dal 23 luglio, debutta al primo posto nella classifica Fimi/Gfk degli album più venduti della settimana.

Il mixtape, terzo capitolo della saga cult che ha segnato alcune delle tappe principali della carriera del rapper, a cui hanno lavorato fianco a fianco di Emis Killa alcuni dei produttori più apprezzati della scena rap attuale, è composto da 11 tracce, con la partecipazione di esponenti della scena urban-rap come J LordLazzaRose VillainMadameGemitaizJake La FuriaMonteneroRollzRoisMeraNot Good e Massimo Pericolo.

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“Keta Music vol. 3” segue la strada tracciata dai due lavori precedenti, “Keta Music”, opera prima di Emis Killa, pubblicato nel 2009, e “Keta Music vol. 2”, uscito nel 2015. La saga, in cui l’artista mostra da sempre il suo lato più crudo, è stata fin dagli esordi uno dei segnali più forti del cambiamento nel mondo del rap e dell’hip hop nei primi anni ’10, contribuendo a segnare l’inizio di una nuova generazione di rapper. Grazie a questi progetti discografici, divenuti una fonte d’ispirazione a cui molti hanno attinto, Emis Killa ha reso il mixtape un prodotto mainstream, accessibile a tutti e apprezzabile dal grande pubblico.

La tracklist di “Keta Music vol. 3”:

  1. Qualche sasso, prod. 2P
  2. No police no problem feat. J Lord, prod. 2nd Roof
  3. Morto di fame feat. Lazza, prod. Dj Shocca
  4. Psyco feat. Rose Villain, prod. Andry the Hitmaker
  5. Notte gialla feat. Madame, prod. Lazza
  6. Jam Session feat. Gemitaiz, prod. Dj Shocca
  7. I soldi degli altri feat. Jake La Furia & Montenero, prod. MACE&Swan
  8. Street movie feat. Jake La Furia & RollzRois, prod. Big Joe
  9. Piede in strada feat. Mera, prod. MACE
  10. Giovani eroi feat. Not Good, prod. 2nd Roof
  11. Nel male e nel bene feat. Massimo Pericolo, prod. 2nd Roof

In occasione è stato pubblicato un documentario sulla realizzazione del mixtape, al quale hanno preso parte tutte le persone coinvolte nel progetto, dai featuring ai produttori che ci hanno lavorato. Scritto da Emis Killa e Marta Blumi Tripodi, nel video sono presenti lo stesso Emis Killa e immagini di archivio risalenti ai suoi primi anni di carriera.

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Corrado Rustici: “trascendere le tenebre socioculturali”. Pubblicato l’album “Interfulgent”

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È disponibile “Interfulgent”, il nuovo album del chitarrista e produttore musicale Corrado Rustici, disponibile in formato CD e in digitale.

Interfulgent,dal latino “interfulgĕo”, significa “che brilla in mezzo a” o “che brilla attraverso”. Questo nuovo progetto artistico nasce dal desiderio profondo di trascendere le tenebre socioculturali che circondano tutti, con l’aiuto di nuove idee, rappresentate metaforicamente, in copertina, da un oggetto luminoso, foriero di tempi migliori. 

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Musicalmente è uno sforzo compositivo fatto per ricollocare la chitarra elettrica in un contesto musicale più contemporaneo. I brani sono caratterizzati da suoni di chitarra unici, creati anche con l’aiuto di un pedale – ideato da Corrado e realizzato per la DV Mark – che dà allo strumento una voce incredibilmente espressiva ed originale e che Corrado definisce “chitarristicamente liberatoria”.

Le composizioni sono frutto di un ulteriore passo in avanti di Corrado Rustici verso l’uso di un linguaggio musicale epurato da influenze afro-americane, preferendo – invece – un vocabolario più Europeo (e a volte partenopeo) per esprimere i momenti “blues/nostalgici” dei brani. L’uso di sonorità elettroniche contemporanee, insieme a memi chitarristici fusion/progressivi/classici, contribuiscono a un paesaggio sonoro suggestivo, che Corrado definisce “Transmoderno”.

L’album si avvale della collaborazione di Alex Argento, che ha suonato le tastiere sulla maggior parte dei brani, tranne “The man from Yorkshire”, “Khetwadi Lane” e “G. on a sunny day”, eseguiti interamente da Corrado. I mix e la masterizzazione sono stati curati da Sabino Cannone. È online il video-poetry diAnna”, diretto da Giuseppe Marco Albanoe.

Originario di Napoli, Corrado Rustici si divide da sempre tra la carriera di musicista e quella di produttore. Destreggiandosi tra chitarra e studio di registrazione, Rustici è diventato uno dei produttori più apprezzati nel mondo, nonché l’uomo che ha saputo portare il sound e l’approccio americano nel mercato discografico italiano.

Ha lavorato con nomi del calibro di Herbie Hancock, Whitney Houston, Aretha Franklin, George Benson ed Elton John, ed è stato produttore per artisti come Zucchero, Francesco De Gregori, Ligabue, Elisa, Andrea Bocelli, Negramaro e Francesco Renga, contribuendo a più di 20 milioni di dischi venduti.

Leggi anche: “Wrabel è pronto al debutto: fuori il singolo estratto con Duncan Laurence

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Wrabel è pronto al debutto: fuori il singolo estratto con Duncan Laurence

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Pubblicato oggi, ‘back to back è il nuovo singolo di Wrabel. Una traccia di struggente realismo che vede l’artista collaborare con Duncan Laurence. Scritto con Kurtis McKenize (The Arcade), Léon e Jon Mills, back to back‘ racconta la fine di una relazione con un cantautorato serio ed altamente emotivo, guidato dalle voci corali di Wrabel e Duncan Laurence. Il singolo è l’ultima anticipazione tratta da ‘These words are all for you’, l’atteso album che segna il debutto solista di Wrabel in arrivo il 24 settembre su etichetta Big Gay Records/Nettwerk, un nuovo capitolo per il celebre autore, tra gli artisti emergenti più versatili e potenti della musica moderna. 

Riguardo al disco, Wrabel afferma: “Nelle relazioni, per me è strano come a volte le cose più piccole possano causare le più grandi spaccature. Ho sentito spesso dire “non andare mai a letto arrabbiato”. Che si tratti di rabbia o tristezza o qualcosa del passato che ribolle in superficie, è una sensazione terribile. Anche se condividi lo stesso letto, puoi sentirti a mille miglia di distanza. Ma la speranza è che tutto ciò che serve è una spintarella, una svolta, anche una sola parola per riconnettersi e colmare il divario.

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Questa canzone è stata scritta con persone così speciali – Léon e Kurtis McKenize (ex The Arcade) -. Registrare e pubblicare questo con Duncan è un sogno che diventa realtà. Sono un tale fan e ammiratore del suo lavoro; quanto cuore mette nella sua musica, l’emozione che riversa. È davvero un onore.”

“Sono così felice di aver avuto la possibilità di lavorare con Wrabel e di far parte del suo album. Da quando ho iniziato a scrivere le mie canzoni ho sempre ascoltato la sua musica. Il suo stile musicale è così onesto ed emotivo. Proprio come il nostro duetto “back to back”. Grazie Wrabel, non smettere mai di essere chi sei” afferma Duncan Laurence sulla collaborazione. 

Singer-songwriter tra i più acclamati degli ultimi tempi, i suoni brani colpiscono al cuore, complici gli arrangiamenti luccicosamente pop, una voce penetrante e testi potenti. Dopo aver composto singoli di fama mondiale per artisti noti in tutto il mondo – tra cui Pink, Backstreet Boys, Kesha, Celeste, solo per citarne alcuni – Wrabel è pronto al debutto solista con ‘these words are all for youil disco in arrivo il 24 settembre su etichetta Big Gay Records/Nettwerk. 

Leggi anche: “Niccolò Fabi, emozioni che scivolano tra parole e musica sperimentale

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