I cuori vincenti di Luca: Roma accoglie la seconda mostra personale dell’artista senzatetto

Luca Incatasciato. Foto di Raffaela Conti.

Dal 20 settembre la galleria di Fabrizio Di Nardo nel rione Monti a Roma ospita “Cuori vincenti”, mostra personale del siciliano Luca Incatasciato. Per la seconda volta l’artista senza fissa dimora esibisce nel cuore della Capitale le sue coloratissime tele.

Iniziò tutto con una linea

Si riconosce subito dalla testa piena di ricci e dal sorriso timido e accogliente, Luca. Il sorriso di chi vede il prossimo dal ciglio di un marciapiede o dagli scalini di una chiesa. Si potrebbe definirlo un senzatetto, ma lui obietterebbe che a coprirlo c’è il cielo.

Luca Incatasciato, 45 anni, originario di Melilli (Siracusa), ha scelto di vivere per strada o, come dichiara lui stesso, “l’ha presa in comodato d’uso”. Senza lavoro è molto difficile mantenere una casa, così ha preferito l’abbraccio brulicante delle piazze e dei suoi frequentatori. Circa diciassette anni fa ha raggiunto Roma in treno e si è fatto adottare dal rione Monti.

Appassionato da sempre di musica, ha scoperto casualmente l’amore per il disegno tra i tavoli di un ristorante della Capitale. Nell’attesa di mangiare, Luca ha preso un foglio, ha tirato una linea, poi un’altra e un’altra ancora fino a creare istintivamente un piccolo universo di cuori e geometrie che lo ha piacevolmente sorpreso. Così un semplice passatempo per ingannare l’attesa, è diventato un vero e proprio modo di esprimersi.

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La prima esposizione di Luca

All’inizio Incatasciato regalava i suoi disegni agli amici del rione Monti. Qualcuno ricambiava con qualche euro ma lui, con modestia, non ha mai pensato di farne un mestiere. La svolta è avvenuta tre anni fa, quando il clochard ha conosciuto il pittore Fabrizio di Nardo, proprietario di una galleria – studio in Via degli Zingari.

Il gallerista ha colto in lui la scintilla dell’artista e lo ha aiutato comprandogli delle tele su cui disegnare e dei pennarelli nuovi. Con il tratto deciso del pennarello, Luca ha iniziato così a produrre moltissime opere colme dei suoi elementi preferiti ossia linee e cuori; a tal punto da ottenerne un numero sufficiente per allestire una prima mostra personale proprio nella galleria del suo amico.

Di Nardo infatti ha voluto perseguire un duplice obiettivo: valorizzare il talento del clochard e ottenere denaro necessario per regalargli un viaggio a New York, suo grande sogno. Il 20 Maggio scorso ha inaugurato così la mostra “Luca goes to New York” curata dall’artista italo-argentino Mario Alvarez e il risultato è andato oltre ogni aspettativa: un totale di settanta tele venduto in pochi giorni.

Luca Incatasciato, Farfalle a cuori, collezione privata.

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Il viaggio a New York

Nei mesi scorsi Luca Incatasciato ha potuto così visitare gli Stati Uniti: ammirare gli artisti di strada della Grande Mela, dormire sotto le stelle di Central Park, scoprire le nuove tendenze artistiche di Brooklyn e fare tesoro di tutte le variegatissime sfumature dell’arte contemporanea americana.

Il suo suggestivo stile, pur essendo autodidatta, si avvicina molto al graffitismo metropolitano. Quella del siciliano si rivela un’arte istintiva, dal tratto deciso e naif, basata sulla ripetizione di un motivo dominante: il cuore. Luca motiva questa scelta dichiarando: «E’ una forma che mi dà allegria, di solito disegno il bello». Inoltre spiega anche la ragione di rimarcare alcuni tratti con il pennarello in questo modo: «Voglio sottolineare ed esaltare le parti belle a discapito di quelle brutte […] valorizzare il buono che c’è in noi e in ciò che ci circonda, eliminando tutto il male».

Una sorta di carpe diem quello di Luca, che continua a dipingere senza sosta e che ha un look molto personale anche nel vestire. La sua arte è una sorta di invito a cogliere gli aspetti positivi della vita, vincendo sulle difficoltà. Da questo concetto deriva il titolo della sua seconda mostra “Cuori vincenti”.

Luca Incatasciato, Il cuore di un sogno, 2022.

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La mostra “Cuori vincenti”

L’esposizione visitabile gratuitamente a partire dal 20 settembre nella galleria Di Nardo in Via degli Zingari a Roma, include le nuove opere realizzate da Luca dopo il soggiorno americano. Già a pochi mesi di distanza dalla prima mostra si evince un segno più sicuro e un equilibrio compositivo maggiormente calibrato.

Anche per questo evento il tema principale sono i cuori, i quali acquistano un forte valore simbolico. A tal proposito Il curatore della mostra, Giuseppe Ussani d’Escobar, ha sottolineato: «I cuori sono dei simboli, ma sono anche i passi di Luca per il mondo. La sua impronta è un cuore che procede all’infinito, che sconfina, vuole uscire dai propri limiti e abbracciare tutta la città […]».

I quadri sono accompagnati anche da alcune suggestive fotografie d’autore: quelle di Raffaela Conti che ha voluto immortalare gli spostamenti di Luca tra i vicoli del rione Monti, e i suggestivi primi piani di Fabrizio Vinti che ha cercato di catturare l’emotività di Luca, la vera anima dell’artista. Un artista che esplora e si reinventa ogni giorno con la determinazione dei vincenti e la pacatezza degli umili. E chissà che anche stavolta non si ripeta il “tutto esaurito”.

Per maggiori informazioni su Luca Incatasciato e la galleria Di Nardo è possibile collegarsi al sito web www.fabriziodinardo.com .

I cuori di Luca. Foto di Fabrizio Vinti.

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Nata a L’Aquila nel 1985, Francesca Massaro consegue la laurea magistrale in Storia dell’Arte nel 2011. Nel 2016 scrive il catalogo della mostra Babele e inizia rapporti di consulenza e critica artistica per artisti aquilani e abruzzesi. Nel 2020 vince il premio letterario Fëdor Dostoevskij- sezione narrativa. Attualmente redige articoli per riviste e siti web del settore e coltiva la sua passione per la scrittura creativa.