Frances McDormand: l’antidiva più diva di Hollywood

Una delle attrici più originali e ambite del panorama hollywoodiano, Frances McDormand spegne oggi sessantaquattro candeline.

L’attrice nasce il 23 giugno del 1957 in Illinois, venendo successivamente adottata da una coppia canadese. Si diplomò in teatro nel West Virginia, dopodiché frequentò un master in belle arti a Yale nel 1982. Da sempre innamorata del palcoscenico, la musa dei Fratelli Coen, si sposò nel 1984 con il più anziano dei due, Joel Coen.

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Lo stesso anno fece il suo debutto nel film diretto dagli stessi Coen, Blood Simple – Sangue facile, in cui riuscì a dimostrare immediatamente il proprio innato talento artistico. Dopo quel lontano 1984, per la McDormand, la strada fu tutta in discesa.

UNA CARRIERA COSTELLATA DA OSCAR

L’artista statunitense, in questo 2021, è diventata la seconda attrice nella storia del cinema, dopo Katharine Hepburn, ad aggiudicarsi tre premi Oscar come miglior attrice. Il primo arrivò nel 1997, grazie alla sua performance nel grottesco Fargo, pellicola cult del 1996 firmata dai Fratelli Joel ed Ethan Coen, in cui interpretò Marge Gunderson, capo della polizia in dolce attesa con un occhio molto attento e perspicace.

Il secondo Oscar lo ottenne nel 2017 per la sua magistrale interpretazione in Tre manifesti a Ebbing, Missouri, film drammatico del 2017 diretto da Martin McDonagh. Qui la McDormand tirò fuori il meglio di sé nei panni della protagonista Mildred, donna divorziata e arrabbiata che, dopo l’omicidio della figlia, tenta di farsi giustizia da sola sfidando la polizia e l’intero paesino di Ebbing.

E l’ultima statuetta, come è ben noto, è arrivata proprio in questo 2021, grazie al film Nomadland della regista cinese Chloé Zhao. L’attrice ha qui vestito i panni di Fern, donna sessantenne che, a seguito della Grande recessione, abbandona l’amata città di Empire, Nevada saltando a bordo del suo furgone e andando a cercare un po’ di fortuna lungo le strade degli Stati Uniti Occidentali.

Nel bel mezzo della carriera scandita dagli Oscar, Frances McDormand ricevette, inoltre numerose candidature. Ricordiamo le sue interpretazioni in Mississippi Burning – Le radici dell’odio (1988) di Alan Parker, Quasi famosi (2000) di Cameron Crowe e North Country (2005) diretto da Riki Caro.

FRANCES MCDORMAND: ANTIDIVA?

Spesso è stato accostato il termine “antidiva” all’attrice statunitense. Ma per quale motivo? Forse perché è spontanea, diretta e non fissata in modo ossessivo all’immagine? Forse perché, agli ultimi Oscar, si è presentata con parecchi centimetri di ricrescita e le unghie non all’ultimo grido? O forse perché si è messa ad ululare? Può essere. Ma di certo, Frances McDormand in mezzo al carosello di Hollywood composto, molto spesso, da finzioni ed apparenze, si è sempre distinta. E non parliamo di bellezza. Parliamo di una donna che non vuole sentirsi cucite addosso inutili etichette e che ha fatto, della spontaneità e del talento artistico, il solo unico punto di forza.

Mettendo da parte, da sempre, i rigidi canoni estetici, la McDormand è una di quelle attrici che si discosta e si fa notare, non per il vestito all’ultimo grido e il trucco perfetto, ma per la purezza e il fascino naturale che emana, oltre che per la bravura dimostrata fin da inizio carriera.

Altro che antidiva…

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Malaika Sanguanini
Ok, amo il cinema. Fin da quando, da bambina, restavo a bocca aperta davanti al Gladiatore o al Frankenstein di Mary Shelley mentre gli altri si entusiasmavano per i cartoni animati. Dopo una laurea in Scienze dell’educazione e anni di lavoro nel settore, ho lasciato tutto dopo la seconda laurea in Scienze della comunicazione per fare ciò che amo di più: scrivere di cinema. Tarantino, l’enfant prodige Xavier Dolan e l’aura onirica di David Lynch sono punti di riferimento. Amo la scrittura perché, Bukowski docet, “scrivere sulle cose mi ha permesso di sopportarle”.

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