È morto John le Carré, grande esponente della letteratura thriller

Come riportato dal quotidiano The Guardian, è morto lo scrittore britannico John le Carré, all’anagrafe David John Moore Cornwell. Aveva 89 anni. Fatale una polmonite che però, assicurano, non era legata al covid. Grande esponente della letteratura di genere, nel corso di una carriera lunga sessanta anni ha esplorato anche diverse sfumature della scrittura.

Ne ha dato notizio Johnny Geller, suo agente letterario per la Curtis Brown. “È con grande tristezza che David Cornwell, vero nome di John Le Carré, è morto sabato notte nell’ospedale pubblico di Truro, in Cornovaglia, dopo una breve malattia, una polmonite. Un dolore enorme per la sua cara moglie Jane e i suoi quattro figli Nicholas, Timothy, Stephen e Simon. Come agente ho rappresentato Le Carrè per 15 anni. Ho perso un mentore ma soprattutto un amico. Non ce ne saranno più come lui”, ha scritto con un tweet.

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Considerata la penna di punta della letteratura di spionaggio, John le Carré è stato anche parte dei servizi segreti di sua Maestà. Famoso il suo “La spia che venne dal freddo”, terzo romanzo datato 1963 che lo consacrò al grande pubblico. Si ricordano, fra le altre opere, “La talpa”, “L’onorevole scolaro”, “Tutti gli uomini di Smiley”, “Chiamata per il morto”, “Un delitto di classe”.

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Licia De Vito
Archeologa, nata e cresciuta in Abruzzo, vive a Roma dal 2009. Dopo la laurea magistrale conseguita presso l’Universita “La Sapienza” di Roma ha proseguito gli studi frequentando la Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici dello stesso ateneo. Appassionata di storia e viaggi, avrebbe voluto essere Lara Croft, è diventata un “Ummarell”.

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