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Dalla Maremma alle praterie del centro America: ecco “Cavallo Pazzo”

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Si intitola “Cavallo Pazzo” l’esordio discografico del cantautore toscano Ivan Francesco Ballerini pubblicato e distribuito da RadiciMusic Records. Sono 10 brani inediti. Si tratta sotto tutti gli aspetti di un concept album in cui si narra la storia di Cavallo Pazzo, leggendario nativo americano della tribù degli Oglala Lakota vissuto fin verso la fine dell’800.

Di nuovo un ricco artigianato d’autore come ci ha abituati la label di Aldo Coppola Neri, sempre attenta alle penne di spessore e di contenuto. Dalla Maremma dei butteri, terra d’origine di Ballerini alle praterie sconfinate del centro America “fluttuando su un piano emotivo interiore di pace e contatto circolare con la natura” (F. Balestrelli). “Cavallo Pazzo” è anche la cultura e le tradizioni dei nativi d’America, di personaggi realmente esistiti… ma è soprattutto il racconto della terribile distruzione di un popolo, voluta dall’industrializzazione spietata da chi si vantava di portare con se il futuro.

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Insomma, la storia che conosciamo tutti e che qui, in forma di canzone diviene specchio e metafora di quella che vantiamo essere la nostra attuale (in)civiltà omologante e omologata, perpetrata dai poteri forti e da governi che puntano alla distruzione delle singole individualità. Canzoni morbide, canzoni di suoni puliti, canzoni di arie fresche e praterie al tramonto.

Tutto come stare a cavallo, passeggiando tra la vera storia dei nativi americani, guardandoci le spalle ed il cuore, osservando il mondo come piano piano lo stiamo distruggendo… tutte sensazioni che si respirano fin dentro il bellissimo video di lancio del singolo “Gufo grazioso” diretto da Nedo Baglioni.

Ballerini nasce a Manciano, in provincia di Grosseto, il 15 Gennaio del 1967. Sin dai primi mesi di vita, mostra un forte interesse sia per la musica che per il canto. Studia pianoforte appena finite le scuole elementari anche se poi sarà la chitarra la sua vera passione. Non essendoci un insegnante di chitarra nel paese in cui vive, decide di approfondire le sue conoscenze utilizzando il metodo di Franco Cerri e Mario Gangi.

Negli anni novanta inizia con le prime serate live, chitarra e pianoforte elettronico, girando un po’ in tutta la Toscana. Nel 2013 forma un duo, chitarra e voce con l’amico chitarrista Oriano Marretti, con cui tutt’ora collabora. Dopo numerosi live sul territorio nazionale arriva l’esordio nel 2017 con un primo disco di omaggi e di rivisitazioni personali dal titolo “Ivan & Oriano – canzoni d’autore”.

Nel gennaio del 2019 inizia a scrivere alcuni brani propri, affrontando tematiche generali, di attualità e di accadimenti riguardanti gli indiani d’America. Tra questi brani spiccano “Cavallo pazzo” e “Preghiera Navajo” per intensità della musica e dei testi. La canzone “Preghiera Navajo” inoltre partecipa ad un concorso di poesia della casa editrice Aletti – Mogol e sarà selezionata ed inserita in una loro antologia.

Con l’arrangiatore – chitarrista Alberto Checcacci decide di perseguire la strada del concept album, scrivendo ed arrangiando 10 brani inediti, tutti incentrati sulla vita degli indiani d’America. Attualmente Ivan Ballerini sta lavorando per la produzione di un nuovo album che vedrà la luce nella seconda metà del 2020: tematiche sociali, dalla solitudine al desiderio di cambiare vita… anche l’amore viene trattato dall’autore, l’amore che è poi il vero motore che spinge un artista a comporre, sia che si tratti di amore verso una donna, o verso la musica.

Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.

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Tre Allegri Ragazzi Morti: la rock band alternativa è in tour. Le date aggiornate

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Prosegue il tour estivo dei Tre Allegri Ragazzi Morti, con un calendario in continuo aggiornamento. Concerti memorabili per tornare ad incontrarci e vivere la musica del trio friulano, dopo la partecipazione di Davide Toffolo al Festival di Sanremo 2021 ospite degli Extraliscio e la partecipazione della band al Concerto del Primo Maggio di Roma con la meravigliosa canzone Bengala, contenuta nel loro ultimo album “Sindacato dei Sogni”.

Le grandi città italiane e i luoghi naturali della penisola faranno da cornice alle tappe del tour. Dalle montagne del Friuli, passando per i grandi monumenti storici del nostro paese, fino ai luoghi culto della musica dal vivo italiana.

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Tre Allegri Ragazzi Morti. Oltre venticinque anni di musica, indipendenza e avventure, più di millecinquecento concerti, dischi, fumetti, maschere, disegni, sogni e un’etichetta (La Tempesta) che ha dato voce a tantissimi nuovi artisti. Ora sono pronti a riportare la gioia delle loro performance live, con nuovi travestimenti e canzoni provenienti dal loro vastissimo repertorio che spazia dal rock al reggae, senza soluzione di continuità. 

Le date del tour:

01/07 Tissano (UD) – Villa di Tissano *picnic musicale *SOLD OUT

04/07 Sutrio (UD) – La Via di Casa @ Zoncolan Parking Lot *SOLD OUT

16/07 Bologna – Nova Festival

17/07 Bergamo – Spazio Polaresco *SOLD OUT

18/07 Paderno d’Adda (LC) – Pintupi Open Air

29/07 Trieste – Music Miela Live / Trieste Estate 2021

03/08 Roma – Auditorium Parco della Musica / Cavea

04/08 Palma Campani (NA) – Ecosuoni 

11/08 Codroipo (UD) – Villa Manin – Concerto all’Alba – La Via di Casa seconda edizione

25/08 Milano – Castello Sforzesco

26/08 Brescia – Festival di Radio Onda d’Urto

27/08 Figline e Incisa Valdarno (FI) – Domino Festival

28/08 Romano d’Ezzellino (VI) – AMA Festival

11/09 Cagliari – Karel Music Expo

14/09 Torino – Sun of a Beach VOL III

Conosciuti per le loro performance mascherate e per i loro live di rock essenziale, Tre Allegri Ragazzi Morti sono considerati uno dei pilastri della scena rock alternativa italiana fin dalla loro formazione, nel 1994.  Nata sotto la guida del celebre fumettista Davide Toffolo, la band è formata dal batterista e membro originario Luca Masseroni e dal bassista Enrico Molteni, aggiuntosi alla band per il primo album ufficiale “Piccolo intervento a vivo” (1997 BMG/Ricordi), preceduto dagli auto-prodotti su audiocassetta “Mondo naïf” (1994), “Allegro pogo morto“ (1995) e “Si parte” (1996).

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Tutte le strade portano a Roma e a guidare ci pensano i The Pischellis

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Lo scorso giovedì, 22 luglio, abbiamo assistito al “Giovedissimo”, un festival dedicato a musica, spettacolo, cultura, sport ed ecologia, nel cuore di Roma.

L’evento organizzato da Borghetta Stile presso lo Scalo Playground, nel quartiere di San Lorenzo, ha ospitato i The Pischellis, band romana che “suona, canta e parla di Roma” attraverso i classici del pop e del rock anglosassone.

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La band ha unito sotto al loro palco persone di diverse età, diversi quartieri, con passioni ed interessi diversi ma unite dal forte amore/odio verso la propria città: Roma!

È proprio questo che fanno i The Pischellis: narrare le vicende che accadono quotidianamente a chi vive nella capitale, attraverso pezzi acustici ed altri più rock. In questa serata hanno cercato di accontentare tutto il pubblico, suonando sia pezzi più vecchi che più recenti, anche con la partecipazione di Carmelo Avanzato, loro produttore nonché membro della band Vazzanikki di Valerio Lundini.

Assistere al loro live è stato come passare una serata fra tanti amici e ritrovarsi nelle parole della band, che sulle note di canzoni famose riescono a portare tutta la loro romanità. Basta solo elencare alcuni dei titoli per far capire la loro ironia a chi non li conosce ancora:

  • “Sto su ‘a Cassia” (Rock The Kasbah)
  • “Le Peroni a 2 euro” (Celebrity Skin)
  • “Radio Taxi” (Space Oddity)
  • “Svetlana” (Baby Fratelli)

Insomma, se ancora non li conoscete andate ad ascoltare alcuni dei loro pezzi e al prossimo live sarete anche voi in prima fila.

Legfgi anche: “Sbalzi D’Umore: il rock un po’ lunatico made in Salento (video)

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I Cantieri dell’Immaginario: chiusura con Samuele Bersani e lo spettacolo “All’Umor non si comanda”

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Samuele Bersani

Parole e note nella giornata conclusiva della kermesse I Cantieri dell’Immaginario 2021, il festival promosso dal Comune dell’Aquila con la direzione artistica del maestro Leonardo De Amicis. Una kermesse che ha visto 30 spettacoli nel cuore dell’estate del capoluogo abruzzese. Nel pomeriggio di lunedì 26, il Teatro stabile d’Abruzzo – in collaborazione con Spazio Rimediato e l’associazione Ricordo – presenta lo spettacolo “All’Umor non si comanda”, in serata concerto di chiusura con Samuele Bersani.

“All’Umor non si comanda” porta la firma di Giuseppe Tomei con musiche di Fabio Iuliano e Alessia Centofanti (quest’ultima cura anche la supervisione musicale).

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Scenografia a cura di Edoardo Gaudieri, costumi Mara Gentile (BrucaLab), disegno luci Luca Serani, supporto tecnico audio/luci Federico Etere, direzione palcoscenico Francesco Stefani, con Cecilia Cruciani, Gemma Maria la Cecilia per la regia Fabrizio Pompei, con l’ausilio dello stesso autore Tomei.

Inizialmente era prevista una sola replica alle 17, all’Auditorium del Parco. Ma le prenotazioni sono andate al completo e si è aggiunto anche un ulteriore turno alle 19.30.

Sulla falsariga dei grotteschi e surreali dialoghi beckettiani, un clown ed uno spettatore si incontrano in un non-luogo scambiandosi reciprocamente confidenze, dubbi e riflessioni esistenziali sui loro ruoli all’interno e all’esterno della società attuale. In un continuo gioco di ruolo i due protagonisti finiranno per perdere la propria identità trasformandosi nell’esatto opposto l’uno dell’altro.

Pregno di ironia e spiazzanti soluzioni sceniche, lo spettacolo impone al pubblico una continua seppur involontaria interazione con gli accadimenti in scena, indugiando tra una battuta umoristica e una citazione colta alla filosofica riconsiderazione del ruolo dell’attore nella contemporanea società “liquida”. Gli attori saranno chiamati ad un’opera di trasformismo scenico molto impegnativo e performante sia al livello fisico che mentale.

Lo spettacolo, che ha già fatto parte del progetto tv L’arte non si ferma, viene rappresentato per la prima volta al pubblico. Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.cantieriimmaginario.it oppure tramite il botteghino del Teatro Stabile d’Abruzzo, corso Vittorio Emanuele 102, tel. 348.5247096. Il botteghino è aperto dal lunedì al sabato, dalle ore 10.30 alle 13.30.

Il concerto di Bersani è previsto alle 21.30. Il cantautore porta all’Aquila l’Estemporaneo Tour, una buona serie di concerti attraverso l’Italia, specie in luoghi di particolare interesse storico e artistico. Il 13 luglio scorso il suo ultimo lavoro discografico “Cinema Samuele” uscito proprio in questo 2021 è stato riconosciuto “miglior album dell’anno” facendo vincere a Samuele il suo quarto Premio Tenco.

In questo tour Bersani è sul palco insieme a cinque straordinari musicisti: i chitarristi Tony Pujia e Silvio Masanotti, Stefano Cenci alle tastiere, Davide Beatino al basso e Marco Rovinelli alla batteria. Con loro Samuele, oltre a presentare alcuni brani dell’ultimo album, attraversa la sua lunga carriera trascinando il pubblico nei suoi brani di maggior successo ed un omaggio a Lucio Dalla.

Un live inedito, ricco di quelle canzoni fissate nella storia della musica, e un artista che non ha bisogno di effetti speciali perché in concerto è esattamente come lo si immagina attraverso i suoi dischi, poetico e diretto, capace di emozionare con poche note.

Il costo del biglietto di ingresso è di 15 euro e i biglietti sono disponibili on line sul sito https://cantieriimmaginario.it/. Inoltre i biglietti sono disponibili dalle ore 9,30 alle 13 e dalle ore 15 alle 17 nella sede dell’Ente Musicale a Palazzo Di Paola, Corso Vittorio Emanuele II, 95 int. 5. A partire dalle ore 19 la biglietteria è al botteghino del Ridotto del Teatro Comunale (piazza del Teatro) nei pressi del luogo del concerto.

Una serata organizzata in collaborazione con la Società aquilana di concerti Barattelli che domani accoglie anche Emir Kusturica & The No Smoking Orchestra sempre al palco allestito alla scalinata di San Bernardino.

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