“Cruel Summer”, uno dei prodotti estivi più brillanti di Amazon Prime Video

La prima stagione di “Cruel Summer“, serie tv prodotta da Amazon Prime Video, si è rivelata un piccolo gioiello nascosto in casa della piattaforma streaming. Rilasciata il 6 agosto, ha riscosso un grande successo sia dal pubblico che dalla critica. Questo perché non è il solito teen drama estivo, ma una serie creata e strutturata in modo eccellente, dove ogni inquadratura va a rafforzare la parte thriller-psicologica della storia, vero punto focale del racconto.

L’ambientazione è quella dei primi anni ‘90, in una piccola cittadina immaginaria del Texas, Skylin. Questa viene sconvolta dall’improvvisa scomparsa della giovane Kate Wallis (Olivia Holt), ragazza popolare e amata da tutti. Durante i mesi della sua mancanza avviene la trasformazione di un’altra teenager della città, Jeanette (Chiara Aurelia). Dapprima invisibile, la ragazza diventa in breve tempo una delle più ammirate e popolari della scuola.

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Inizialmente le storie delle due adolescenti non sembrano collegate tra loro, ma molto presto la situazione cambia. Una volta riuscita a tornare in libertà, Kate accusa Jeanette di aver taciuto informazioni importanti riguardo il suo rapimento, informazioni che avrebbero potuto aiutare la polizia a trovarla e quindi liberarla molto prima.

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La vita di Jeanette, che fino a quel momento sembrava un sogno ad occhi aperti, diventa quindi un continuo alternarsi di accuse e tradimenti, fino ad arrivare al totale isolamento, per tentare di sfuggire a tutte le cattiverie degli abitanti della città, che la etichettano come una “maniaca psicopatica”. Purtroppo o per fortuna, nulla è mai come sembra e alla fine della storia si scoprirà che nessuna delle due è del tutto innocente.

1993, 1994, 1995

La serie, prodotta da Jessica Biel e creata da Bert V. Royal, è andata in onda la prima volta negli stati uniti sul canale Freeform il 20 aprile 2021. La storia copre un arco temporale di 3 anni, dal 1993 al 1995, ambientando ogni puntata in un una data precisa, dove vengono alternati punti di vista differenti degli avvenimenti dell’arco narrativo.

I salti temporali sono resi facili da intuire grazie al magistrale uso della fotografia, in particolare della luce e dei colori, attraverso una color correction specifica per ogni periodo. Nel 1993 i colori sono brillanti e vivaci, questo a rispecchiare il periodo di spensieratezza e dello sbocciare delle amicizie, tipiche dell’età dei protagonisti.

Il 1994 ha una luce più naturale, quasi opaca, a sottolineare come le cose possano cambiare in un attimo. Di come tutto quello che si è costruito può crollare come un castello di carta dopo una folata di vento. Nel 1995 a luce è quasi assente, le immagini sono talmente cupe e i colori scomparsi, insieme all’innocenza dei personaggi, che devono affrontare problemi e situazioni drammatiche, fino ad arrivare alla scoperta della verità.

Sicuramente uno dei punti forti della scelta di come strutturare la narrazione che, automaticamente fanno capire l’anno di ambientazione della scena. Altro carattere distintivo, è il continuo parallelismo tra passato e presente, che rende ancora più interessante il mistero e riesce a creare molteplici colpi di scena, che conquistano lo spettatore e lo invogliano a continuare la visione.

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Il tutto viene vissuto affrontando anche alcune tematiche tipiche dell’età adolescenziale, come il bisogno di non sentirsi giudicati, ma invece accettati. Il difficile rapporto dei teenager con i genitori, che può aggravare i problemi già percepiti come irrisolvibili dai ragazzi. Infine, il ruolo distruttivo che possono avere i mass media sulle vite reali delle persone e sulla percezione di quale sia la verità dei fatti.

Una nota di merito va alla colonna sonora, formata da pezzi iconici degli anni ’90, da Zombie dei The Cranberries, a What’s Up? delle 4 Non Blondes, che portano i millenials ad una sorta di nostalgia, nonostante accompagnino scene difficili da metabolizzare.

In definitiva, “Cruel Summer” si è rivelato un prodotto di ottima qualità, adatto per accompagnare le giornate estive. Grazie al grande successo riscosso, è già stato rinnovato per una seconda stagione. I fan sono entusiasti di questa decisione della piattaforma, ma d’altro canto, c’è anche chi si chiede come faranno gli autori a portare avanti una storia che può definirsi a tutti gli effetti conclusa.

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Federica Prato
Sono Federica, ho 33 anni e ho frequentato il Dams di Torino con indirizzo cinema. Da sempre appassionata di libri, fumetti, film e serie tv, sono cresciuta disegnando e scrivendo storie fin da quando ero piccola. Non appena ci sarà la possibilità non vedo l'ora di poter tornare a visitare il salone del libro e il Lucca Comics, appuntamenti da sempre segnati nella mia agenda.

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