Élite 4: nuovi personaggi e colpi di scena tra le mura de Las Encinas

La quarta stagione di “Élite”, l’amato teen drama spagnolo, è uscita su Netflix questo 18 giugno. Otto episodi per addentrarsi nelle nuove dinamiche e sfide del thriller creato dalle menti di Carlos Montero e Dario Madrona.

La storia, anche questa volta è ambientata nel famoso e prestigioso liceo privato spagnolo, Las Encinas di Madrid. Protagonisti i soliti rampolli delle famiglie più ricche del paese, ma non solo. E se i fans, al tempo, rimasero delusi dell’annuncio della assenza di alcuni dei personaggi cardine della storia, come Carla (Ester Expósito) e Lucrecia (Danna Paola), niente paura. Nuovi personaggi molto interessanti sono pronti a prendere il loro posto.

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Primo di tutti un nuovo preside che, insieme ai tre figli, porterà non poco scompiglio all’interno del liceo. Un giovane principe francese si unirà, inoltre, al gruppo, per ricordare che non basta essere ricchi e reali per essere accettati.

La nuova stagione di “Élite” si apre, come sempre, con un evento tragico che ci viene mostrato insieme agli interrogatori nei confronti dei liceali. Man mano che si va avanti con la storia i pezzi del puzzle si ricompongono svelando il colpevole e… il colpo di scena finale.

Un finale che, in questa quarta stagione, lascia un po’ il tempo che trova. Difatti, se nelle precedenti stagioni gli veniva concesso molto più spazio, questa volta viene smantellato e rivelato in un tempo relativamente breve, stridendo con le dinamiche e l’accuratezza meticolosa e dettagliata della sceneggiatura.

A parte un finale e un colpo di scena a cui poteva essere dato più spazio, la quarta stagione di “Élite” si presenta come un prodotto ben fatto e accurato, il quale porta con sé tante sfaccettature interessanti, per chi ama il genere. Difatti, nonostante i cliché non manchino, e nemmeno situazioni e coincidenze talmente fortunate da sfociare quasi nell’inverosimile, il teen drama spagnolo ha sempre portato e porta, anche in questa nuova stagione, tematiche corpose e intelligenti.

L’inclusione sociale e la disuguaglianza economica, in un piccolo mondo in cui la parola classismo è ancora ben delineata, e ancora, il razzismo e un bisogno di vivere la propria sessualità con estrema libertà, come è giusto che sia, cercando di staccarsi di dosso inutili etichette. Ma in primis, il fatto che non basta avere tutto per essere felici. La solitudine non conosce la parola classismo. Ma forse, con i giusti amici e i giusti complici che ti prendono per mano e ti aiutano a riflettere, la vita può essere un po’ meno dura.

Concludendo, anche questa stagione dell’amato thriller spagnolo non delude e riporta in scena tutti gli elementi narrativi che ne hanno fatto la fortuna. Una fotografia e una scenografia estremamente curate, protagoniste sfarzose feste, abiti e acconciature sempre impeccabili, innamoramenti e tradimenti dove, a fare da sfondo è una colonna sonora sempre azzeccata e alla moda.

Per la gioia dei fans, la storia dei giovani liceali spagnoli non si conclude qua. È già stata, difatti, annunciata per il 2022 la quinta stagione di “Élite”.

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Malaika Sanguanini
Ok, amo il cinema. Fin da quando, da bambina, restavo a bocca aperta davanti al Gladiatore o al Frankenstein di Mary Shelley mentre gli altri si entusiasmavano per i cartoni animati. Dopo una laurea in Scienze dell’educazione e anni di lavoro nel settore, ho lasciato tutto dopo la seconda laurea in Scienze della comunicazione per fare ciò che amo di più: scrivere di cinema. Tarantino, l’enfant prodige Xavier Dolan e l’aura onirica di David Lynch sono punti di riferimento. Amo la scrittura perché, Bukowski docet, “scrivere sulle cose mi ha permesso di sopportarle”.

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