Connect with us

Entertainment

Coronavirus: l’appello di Piero Angela e dell’Ordine dei Giornalisti , lottiamo contro la paura

Published

on

Anche per la mia storia mi sento responsabilizzato, il mio Paese va preservato dal contagio del coronavirus, ma anche da un altro contagio, quello della psicosi, che si sta diffondendo soprattutto all’estero: la paura che questo sia un Paese dove non si può più andare”.

Lo dice  Piero Angela, in conferenza stampa insieme al presidente dell’Odg Carlo Verna,  al Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti a Roma, sul tema  ‘Informare non allarmare: coronavirus e comportamento corretto dei giornalisti’.

MyZona

Leggi anche: Centro commerciale gremito per Elettra Lamborghini. Totale disprezzo per l’emergenza Coronavirus

“Non sono così allarmato dal virus, spero come dicono alcuni virologi – spiega il giornalista e  divulgatore, che in serata è anche fra gli ospiti di Porta a porta  – rientri abbastanza velocemente con la nuova stagione e che nel frattempo si trovi un vaccino o qualche farmaco efficace”. Rispetto al modo in cui i media stanno raccontando l’emergenza, per Angela  “dipende dalle rete e dai servizi, ma è anche vero che ormai nei telegiornali non parlano quasi d’altro.  Ovviamente la gente è interessata ma anche la massa di notizie in se’ può avere l’effetto di creare preoccupazione nelle persone”.

Leggi anche: Coronavirus, il nuovo Dpcm: teatri e cinema fermi sino al 3 aprile, si stimano perdite enormi

“Per raccontare queste giornate serve buon senso. Una storia come questa del coronavirus non l’avevo mai vista in 68 anni di lavoro”. Nessuno sa ancora niente della virulenza del contagio, anche se sembra che sia minore di quanto appariva all’inizio in Cina” e comunque il 95% dei contagiati guarisce. In confronto basti pensare che l’influenza stando agli esperti, causa invece dai 300 mila ai 600 mila morti l’anno nel mondo”.

Il presidente dell’Odg Carlo Verna rilancia l’appello ai giornalisti fatto poco meno di un mese fa: ”E’ necessaria un’informazione piena e verificata, senza sottacere  gli eventuali rischi e le cautele  da attuare,  ma sono assolutamente da evitare enfatizzazioni e allarmismi – spiega -.
Serve responsabilità ma bisogna anche informare senza tacere nulla”.

Leggi anche: Emergenza Coronavirus, a Bari è ressa per il firmacopie di Gabbani

E per  comportamenti “al di fuori da regole deontologiche sono anche possibili sanzioni, attraverso il Consiglio di disciplina dell’Ordine”. Verna rispondendo ai giornalisti, commenta poi l’indiscrezione secondo cui Conte avrebbe chiamato la Rai per chiedere toni più bassi nel racconto del coronavirus: “Non è compito del premier chiamare, poi non capisco perché la Rai e non altri. Ciascuno deve essere responsabile dei propri comportamenti. Per i giornalisti ci sono i direttori delle testate da un lato e l’Ordine dall’altro. Non sono altri poteri che devono dirci come raccontare ciò che succede. Dobbiamo autodisciplinarci e dare il meglio di noi”.

Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

Entertainment

Le follie di Lercio diventano uno show: il tour satirico in giro per l’Italia

Published

on

– La Lega istituisce severissimi test d’ingresso: chi li supera sarà escluso dal partito

– Vendeva droga per pagarsi l’università: trenta e lode in Economia Aziendale

MyZona

– Napoli, scarrafone scopre che la mamma trova più bello suo cugino

Lercio Alive Show è l’evoluzione di Lercio live, uno spettacolo che vanta più di 200 date in Italia, 3 sold-out a Londra e la partecipazione ad alcuni dei più importanti festival italiani e internazionali (Home, Medimex, Primo Maggio di Taranto, Sziget di Budapest). Battute fulminanti, telegiornali improbabili e scoregge vaginali terranno compagnia al pubblico per un’intera serata, al termine della quale verrà sorteggiato il nome del prossimo Ministro degli Esteri. Nessuna selezione all’entrata, a meno che non sia tu l’attuale Ministro degli Esteri.

Per queste date Lercio si avvarrà della presenza di uno special guest musicale: Giaggio, batterista, percussionista e producer che ha portato il suo progetto di performance elettronica tra Europa, America e Canada, toccando città come New York, Los Angeles, Toronto, San Francisco, Barcellona, Berlino, Parigi, Bruxelles, Liverpool e molte altre. Giaggio si occuperà la colonna musicale dello spettacolo di Lercio per queste date:

12/06 MILANO – RIDE

25/06 BOLOGNA – BOLOGNINA LIVE

09/07 SUVERETO (LI)  – TEATRINO DIVINO

13/08 BERGAMO – POLARESCO

15/10 FIRENZE – TEATRO PUCCINI

Leggi anche: ““Les amours imaginaires”: il triangolo amoroso di Xavier Dolan

Continue Reading

Entertainment

Luca Ward è la voce della Sardegna nello spot “Sicuri di sognare”

Published

on

Uno spot di pregio, prodotto in Sardegna e con la leggendaria voce di Luca Ward, che la Regione lancia sui media nazionali e internazionali e mette a disposizione di tutti gli imprenditori turistici, in un progetto integrato di grande rilancio del turismo sardo fin dall’estate 2021.

«Abbiamo dato vita ad una idea che non fosse fine a se stessa, una cartolina già nota, bensì un progetto studiato e pensato in riferimento al target, agli obiettivi e ai risultati da raggiungere» ha detto il Presidente Christian Solinas, che ha presentato l’iniziativa in una conferenza stampa nel parco di Villa Devoto, insieme all’assessore al Turismo Giannio Chessa, al Presidente di Confesercenti Sardegna Roberto Bolognese e all’attore Luca Ward, che ha dato voce alla Sardegna nello spot.

MyZona

«Attraverso lo spot parliamo e ci interfacciamo con chi ama e sceglie la Sardegna come meta delle sue vacanze: si evidenziano quindi i desideri, i bisogni, le scelte della domanda turistica. Un target che corrisponde esattamente ai molteplici segmenti di arrivo delle linee aeroportuali nazionali ed internazionali. Abbiamo impostato una campagna che raccoglie in modo sistemico tutti i principali attori del territorio, degli ambiti produttivi, del settore turistico e dei diversi comparti ricettizi. Una campagna di sistema che porta in primo piano tutta la Regione, in modo coeso ed integrato – ha aggiunto il Presidente – Un ampio coinvolgimento che permetterà di amplificare la promozione e rappresentare l’Isola con una immagine coordinata»

Gli attori del sistema potranno infatti aderire liberamente alla campagna promozionale utilizzando il video istituzionale e il claim in ogni azione di promozione che i singoli soggetti decideranno di intraprendere. Lo spot abbraccia idealmente l’Isola raccontando un’identità poliedrica fatta di monumenti secolari, paesaggi mozzafiato e tradizioni uniche. Il concept del video ruota intorno al messaggio “sicuri di sognare”, cuore di una narrazione dell’Isola come meta da sogno, e luogo in cui liberarsi dalle tensioni e dalle costrizioni dell’era pandemica, dove ritrovare una dimensione sicura, di autenticità e di bellezza.

La strategia promozionale per la Destinazione Sardegna 2021, inoltre, inaugura per la prima volta un modello integrato e coordinato con gli attori del sistema. Lo spot viene trasmesso sulle reti televisive RAI e canale RaiPlay a partire dal 10 giugno, e successivamente su Mediaset. Verrà inoltre veicolato a partire dal 15 giugno nel circuito delle Grandi Stazioni delle 14 principali città italiane e nella rete di porti e aeroporti. Il video sarà tradotto in lingua inglese, francese e tedesca, per favorire la diffusione e la geo-localizzazione del target a livello nazionale ed internazionale. È prevista una strategia di promozione sui diversi canali digitali che permetterà di aumentare la riconoscibilità del brand Sardegna attraverso una strategia multichannel che vede come protagonista il video spot istituzionale. L’obiettivo dell’attività digital è quello di dare rilevanza alla campagna istituzionale messa in atto dalla Regione Autonoma della Sardegna, caratterizzandola per ogni canale di diffusione e per tipologia di formati.

Continue Reading

Entertainment

Omicidio a Easttown: la miniserie con il premio Oscar Kate Winslet arriva su Sky

Published

on

Omicidio a Easttown è una miniserie statunitense creata da Brad Igelsby (American Woman), che ne è anche sceneggiatore e produttore, ed è diretta da Craig Zobel, già regista di prodotti di grande qualità come The Leftlovers e The Hunt. La serie, tramessa negli Stati Uniti dalla HBO, è uno dei prodotti più promettenti della nuova stagione telefilmica in corso, per molti motivi diversi, partendo dalla storia, fino ad arrivare allo sviluppo.

La trama ci porta ad Easttown, una piccola cittadina della Pennsylvania, dove viene ritrovato il corpo senza vita di una ragazza, Erin (Cailee Spaeny), madre single brutalmente assassinata, che crea scompiglio e agitazione in una comunità in cui tutti si conoscono e dubitano l’uno dell’altro. Qui entra in campo Mare, interpretata dalla pluripremiata Kate Winslet.

MyZona

Leggi anche: Steven Spielberg, tra E.T. e Jurassic Park l’11 giugno è il suo giorno

Mare Sheenan è una poliziotta quarantenne che non si pettina e non si trucca, una donna che cerca di fare i conti con una vita privata in rovina. Il suo lavoro la assorbe totalmente e, nonostante viva insieme alla madre e ai figli, quella è l’unica cosa che riesce a smuoverla dal torpore che la attanaglia. Quando viene chiamata a lavorare sul caso della ragazza madre assassinata, viene assalita da un bisogno vitale di scoprire la verità. Il caso sembra collegato alla sparizione di altre due adolescenti della zona, e questo porterà la detective ad entrare in un vortice che la costringerà a scavare nel torbido della città.

La miniserie prende da subito le distanze dal tradizionale racconto d’indagine, scegliendo di narrare un caso di omicidio che non rimane l’elemento centrale della trama. Infatti, la protagonista assoluta è Mare, con il suo passato drammatico da affrontare. Un evento traumatico, il suicidio del figlio, avvenuto anni prima, e che l’ha portata a rinchiudersi tanto da separarsi dal marito e a tornare a vivere con la madre. Fortunatamente, ha anche chi la sostiene e aiuta nei momenti difficili, la sua amica Lori (Julianne Nicholson), che conosce da quando erano ragazze e che l’ha supportata nel periodo più cupo della sua vita.

Nel cast, dove si nota una forte predominanza femminile, oltre alle già citate Kate Winslet (Titanic) e Julianne Nicholson (The Outsider), troviamo Jean Smart (Legion) nei panni di Helen, madre della nostra protagonista; Evan Peters (American Horror Story) che impersona l’impacciato detective, collega di Mare, Colin Zabel e Guy Pearce (When We Rise), interprete di uno scrittore che cerca di corteggiare, senza grossi risultati, la detective.

Leggi anche: Judy Garland, una vita tra sogno e dura realtà

Omicidio a Easttown è un viaggio alla scoperta delle luci e delle ombre di una donna, dove non esistono buoni o cattivi, ma ognuno ha in propri pregi e difetti e cerca di fare del suo meglio. È una serie che prova a mostrare ogni sentimento, senza giudicare, perché rimane il racconto di una vicenda sconvolgente, in un luogo dimenticato, dove i personaggi sono talmente complessi che hanno bisogno di tutta la scena per essere apprezzati al meglio. 

Omicidio a Eastown è disponibile su Sky Atlantic, e On Demand su Now tv, a partire dal 9 giugno. I sette episodi che compongono la miniserie saranno rilasciati con cadenza settimanale.

Continue Reading

In evidenza