La censura cala su Woody Allen, bloccata l’uscita della sua autobiografia

La Hachette Book Group non pubblicherà “A proposito di niente“, nuovo libro di memorie di Woody Allen. Contrariamente a quanto originariamente previsto, la casa editrice non solo non darà alle stampe l’autobiografia del regista, attore e sceneggiatore newyorkese, ma quest’oggi gli restituirà anche i diritti d’autore.

La decisione è stata presa all’indomani della protesta che nella giornata di giovedì ha coinvolto i circa 80 dipendenti della Hachette che avevano abbandonato l’azienda scendendo in piazza per manifestare tutto il loro dissenso in merito alla pubblicazione del libro di Allen. Oltre al disappunto anche solidarietà verso Ronan Farrow e Dylan Farrow e chiunque abbia subito molestie sessuali.

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Una contrarietà sfociata nella retromarcia da parte della casa editrice che, tramite Sophie Cottrell, vicepresidente del settore comunicazione, ha dichiarato:

Alla HBG prendiamo molto seriamente i nostri rapporti con gli autori e non cancelliamo i libri con leggerezza. Abbiamo pubblicato e continueremo a pubblicare molti libri impegnativi. Come editori, ci assicuriamo ogni giorno nel nostro lavoro che si possano sentire voci diverse e punti di vista contrastanti. Come azienda, ci impegniamo a offrire un ambiente di lavoro stimolante, di supporto e aperto a tutto il nostro staff. Dopo aver ascoltato, siamo giunti alla conclusione che procedere con la pubblicazione non sarebbe stato possibile per la nostra casa editrice“.

Ronan Farrow, giornalista che scoperchiato lo scandalo molestie sessuali a Hollywood, è il fratello di Dylan, colei che alcuni anni fa aveva pesantemente accusato il regista (suo patrigno, è opportuno specificarlo) di molestie sessuali e abusi in tenera età. Accuse che non hanno mai portato all’apertura di un processo e che da Allen sono sempre state rispedite al mittente prendendone distanza con forza.

Il libro, quindi, non uscirà negli Stati Uniti. In Italia, invece, la cui distribuzione era affidata a La Nave di Teseo, ha scelto di pubblicare l’opera e mantenere fede agli accordi originariamente presi. Uscirà il 9 aprile. Anche in Francia, Germania e Spagna verrà regolarmente distribuito.

Subito la moltitudine di reazioni contrastanti, tra chi ha definito questa censura folle poiché “la letteratura e la cultura devono aprire le menti, invece di chiuderle di fronte a pensieri unilaterali”, come scritto da un utente del web, e chi invece ha apprezzato il coraggio della Hachette di prendere una posizione scomoda e impopolare ma pure sempre dovuta per rispetto ai presunti scandali di molestie sessuali.

Il Re della letteratura horror Stephen King si è scagliato duramente contro la HBG. Lo fatto tramite un post sul proprio profilo twitter nel quale lascia intendere di essere spaventato di fronte alla censura e alla libertà di espressione negata a Woody Allen.

“La decisione della Hachette di abbandonare il libro di Woody Allen mi mette molto a disagio. Non è per lui, non me ne frega niente del signor Allen. È la persona alla quale verrà messa la museruola dopo a preoccuparmi”

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Federico Falcone
Fondatore e direttore responsabile del magazine The Walk Of Fame. Nato e cresciuto in Abruzzo, è diventato giornalista pubblicista dopo aver completato gli studi in Giurisprudenza. Appassionato di musica, cinema e teatro, avrebbe sempre voluto essere il Will Smith di Indipendence Day o, tutt'al più, Aragorn de "Il Signore degli Anelli". Vola basso.

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