Concerto a Barcellona: nessun contagiato nell’esperimento

Il concerto a Barcellona tenutosi il 27 marzo ha dato esiti positivi. O meglio negativi. Poiché delle 5000 persone che hanno partecipato all’esperimento, forse solo due si sono contagiate nell’evento. Il concerto della band catalana pop-rock Love of Lesbian era stato il primo con così tante persone dall’inizio della pandemia in Spagna, dopo le iniziative simili in Olanda. 

Il concerto si era svolto senza distanziamenti ma solo con la mascherina obbligatoria. In Spagna non era stato il primo esperimento, tanto che a dicembre 500 persone parteciparono ad un altro spettacolo in cui non era previsto distanziamento. Dai controlli effettuati dopo l’evento nessuno dei partecipanti era stato contagiato durante il suo svolgimento.

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Ad un mese dal test Josep Maria Llibre, medico della città di Badalona, ha detto che “in sintesi, un concerto di musica dal vivo al chiuso con le corrette misure di sicurezza e la giusta ventilazione è un’attività sicura”.

Lo stesso medico ha evidenziato come siano risultati solo 6 nuovi contagi. Ma attraverso analisi successive è stato stabilito che 4 di questi non fossero riconducibili all’evento. Anche le altre 2 persone risultate positive non è sicuro che si siano contagiati all’interno del locale: “Analizzando i dati disponibili, le possibilità che queste persone siano state contagiate sul posto sono minime”.

I partecipanti erano stati tutti sottoposti ad un tampone prima del concerto e a tutti era stata fornita una mascherina Ffp2 all’ingresso. Gli organizzatori si sono detti soddisfatti dall’esito del concerto, sebbene medici come Buenaventura Clotet e Boris Rebollo abbiano sottolineato come il buon esito del test lasci ancora aperte alcune questioni. Tra queste la validità dei test antigenici che non sono paragonabili ai test molecolari. Rimane comunque un ottimo segnale in vista delle possibili riaperture.

Photo by ActionVance on Unsplash

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Federico Rapini
Nato a Roma grazie alle notti magiche di Italia 90, si laurea in Lettere con indirizzo storico all’Università di Roma “Tor Vergata”. Cresciuto tra la passione per la Roma ed i libri di Harry Potter punta ad una nuova laurea in Filologia. Ancora deve capire se essere un Grifondoro o il nuovo Totti

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