Tra mainstream e cinema sperimentale: Cinetika, un’idea di Stefano Tammaro e Andrea Natale

Cinetika è una casa di produzione giovane non solo perché esiste da poco tempo, ma perché al suo interno gravitano dei ragazzi trentenni appassionati di settima arte che fanno cinema realizzando opere originali e fuori dagli schemi.  Il mainstream (intelligente) e il cinema sperimentale sono le due anime di questa società cinematografica messa in piedi dai registi Andrea Natale e Stefano Tammaro, entrambi con all’attivo un buon numero di lavori e svariati premi vinti in giro per il mondo. 

Sono tanti gli assi nella manica di Cinetika, come il documentario “La fortuna non esiste” di Stefano Tammaro e Edoardo Bellino  che racconta la conversione spirituale del calciatore Carlos Clay França e che promette di fare un grande successo e incetta di premi. Tamarro è reduce dall’ottimo riscontro del  cortometraggio ” Marinai di foresta” che racconta un episodio di sequestro di persona nei turbolenti anni settanta. 

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Si preannuncia esplosivo anche il documentario -a metà strada tra cronaca e performance art- “ Ikos” di Giuseppe Sciarra interpretato dall’astro nascente del cinema nostrano Edoardo Purgatori. Nel corto Sciarra denuncia le violenze subite da bambino da alcuni suoi coetanei con accuse molto forti in odore di scandalo.

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E già un successo invece in versione streaming su Amazon PrimeAustralian Dreams” di Andrea Natale che racconta la storia della famiglia Natale immigrata in Australia alla ricerca di un futuro migliore. Il regista romano ha molte frecce nel suo arco tra cui una docuserie con nomi importanti della cultura e della politica italiana di cui da qualche tempo si vocifera  nell’ambiente. Natale ha alle spalle anche l’enorme  successo ottenuto con ” Appunti di viaggio” con Giulio Neglia. 

Nell’ambito più sperimentale di Cinetika può dire la sua Tony Annunziata il quale ha realizzato due cortometraggi insoliti per il cinema italiano che ricordano certe opere d’avanguardia del primo Lynch e che stanno destando l’interesse di molti addetti ai lavori per la particolarità del linguaggio cinematografico del giovane cineasta: Yes we beehA little story e Lockdown ( quest’ultimo vira a un linguaggio più ironico stile the pills). 

Alba Kia è la parte femminile di Cinetika. Pittrice, video artist e montatrice di talento, oltre al documentario Alba Kia Art Story diretto da Natale che potete vedere online su Thinkshorts ,la poliedrica artista sarda avrà in futuro nuove opere da esporre in gallerie d’arte e vari progetti come video artist che faranno bene a Cinetika e soprattutto al cinema italiano.

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