Christian De Sica, 70 anni di risate e fantasmi

Stabilire le coordinate della carriera di Christian De Sica è un’operazione lunga e in fin dei conti futile. Per anni il suo volto è stato associato a quello del padre Vittorio, creando un confronto, una sfida e quindi un paragone da cui il giovane usciva per forza di cose sconfitto.

La verità che un certo tipo di pubblico non vuole accettare, è che puoi essere un artista di grande spessore anche se nella tua filmografia mancano ‘Miracolo a Milano’ e un sodalizio artistico con la Loren. E anzi capiamo benissimo che l’avere un padre che risponde al nome di ‘Vittorio De Sica’ è spesso più un fardello che un agio, quando si vuole intraprendere la stessa carriera, nonostante il vanto del cognome e una collezione smodata di aneddoti.

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Christian De Sica, che è un attore, un regista, uno sceneggiatore, un cantante, un buon ballerino e un personaggio televisivo, animale da palcoscenico e volto indiscusso della commedia italiana, la sua carriera ha saputo costruirsela contro chi lo vedeva un figlio di papà, ma soprattutto contro chi, quel papà, non riusciva a vederlo fuori dalla patina del cinema neorealista – dimenticando i musicarelli, evidentemente.

Rifletterà su questo rapporto in una sua recente regia, dove recita e firma anche la sceneggiatura: ‘Sono solo fantasmi’. Meno fortunato di quanto meritasse, il film con protagonisti Gianmarco Tognazzi, Carlo Buccirosso e lo stesso De Sica è una commedia a tinte horror – horror baviano, non una semplice parodia alla Wayans Bros. – che racconta una Napoli che molti hanno dimenticato – una Napoli solare e chiassosa, per una volta fuori dai vicoli criminali di Gomorra.

Un film divertentissimo in cui De Sica non manca di omaggiare il padre, di cui riveste brevemente i panni verso la fine del film, e che omaggia in più di un’occasione – “La carta sa da chi deve andare”. Per di più, con l’aiuto-regia di Brando De Sica, suo figlio, per un incontro di tre generazioni.
Oltre a invitarvi a recuperare questo film, che è un grande omaggio alla Napoli che Vittorio De Sica amava, e allo stesso regista, l’invito, in occasione dei 70 anni di Christian De Sica, è quello di recuperare la sua filmografia.

I cinepanettoni, sui cui abbiamo lungamente questionato a favore, ma anche la carriera da regista – come l’imperdibile ‘Simpatici & Antipatici’ del 1998, i ruoli drammatici e i programmi televisivi – “La compagnia stabile della canzone con varietà e comica finale”, dove c’è anche un appassionato bacio con Gigliola Cinquetti. Liberi di amarlo o di criticarlo, di conoscere le sue frasi di culto a memoria o di rimuoverlo dai vostri ricordi, ma recuperatelo. D’altronde, per combattere il nemico, bisogna conoscerlo.

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Alberto Mutignani
Pescarese, classe 1998. Unico laureando in lettere a non aver ancora scritto la propria autobiografia. Interessi: le cose frivole, le chiacchiere a vuoto, gli scrittori comodi, il cinema popolare, i videogiochi. In un'altra vita è stato un discreto detective privato.

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