Baglioni, da solo sul palco: “Le mie dodici note per abitare il futuro”

Foto Roberto Panucci

Continua il tour sold out dei concerti in solitaria di Claudio Baglioni, nel suo percorso originale “Dodici note solo”, un viaggio dell’arte nell’arte, che ha debuttato a fine gennaio al Teatro dell’Opera di Roma. Voce, pianoforte e altre suggestioni strumentali, Baglioni è protagonista in solitaria del concerto in una scaletta che ripercorre le composizioni più preziose del suo straordinario repertorio, di un affascinante racconto in musica, suoni e parole, sui palchi di 60 teatri lirici e di tradizione più prestigiosi d’Italia.

Un approccio unico. “Ho preso un pianoforte e l’ho diviso in tre”, spiega, “sono diventate tre tastiere, una delle quali è un pianoforte digitale-acustico, le altre due sono tastiere che si avvalgono di un’effettistica”. 

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“Dodici note solo” segna il grande ritorno della musica dal vivo, la prima vera tournée nei teatri, un punto di inizio, un importante segnale di ripartenza, per tornare ad ascoltare, vivere e respirare l’emozione di un concerto. “La musica è la cosa che ho fatto di più”, sottolinea il cantautore romano, “il mare in cui ho nuotato maggiormente ed è ciò che mi ha fatto avere dei privilegi nella vita, delle soddisfazioni, è il mio mestiere, ma più che altro è una necessità. Non lo era quando avevo vent’anni, al tempo era una specie di passatempo, un trampolino di lancio, qualcosa per non passare inosservato, oggi invece quella forza e quell’urgenza mischiate mi danno la sensazione di vivere con importanza”.

Foto Alessandro Dobici

“UN’EMOZIONE DIVERSA” Naturalmente, suonare in solitaria è qualcosa di totalmente diverso. “È un’emozione diversa dal solito”, valuta, “perché è un tipo di concerto che faccio ogni tanto. Ogni dozzina d’anni mi capita di fare un’esibizione da solo, quel che si chiama un assolo, un one man band, un recital solitario; da una parte c’è da vincere una lunga inattività, dall’altra devo riappropriarmi della manualità e della concentrazione che occorrono per un concerto di questo tipo”.

“RIEMPIRSI DI MUSICA” – Per un cantautore, settant’anni compiuti, che considera la musica come il più potente social network dell’umanità, questo percorso live rappresenta un impegno ben significativo. “Rianimare le nostre vite con la musica, dopo il lungo, difficile e doloroso silenzio imposto dalla pandemia”, dichiara Baglioni, “significa ritrovare noi stessi, il senso del nostro cammino e dello stare insieme”.

“L’ALFABETO UNIVERSALE” – “Le dodici note”, aggiunge Claudio”, l’alfabeto del più universale, profondo e poetico dei linguaggi, costituiscono la chiave per comprendere noi stessi, gli altri e rendere il futuro una casa bella, luminosa, aperta e finalmente degna di essere abitata. Aveva ragione quel filosofo (Nietzhce ndr.) che sosteneva che la vita, senza musica, sarebbe un errore. La ripartenza del nostro Paese, allora, significa anche rimediare a questo “errore”, ritrovarsi e ritrovarci, grazie all’energia del più potente social network della storia dell’umanità: la musica”.

I TEATRI

L’incontro tra Baglioni e i grandi teatri e luoghi d’arte italiani è tutt’altro che occasionale. Già alla fine degli anni Novanta, infatti, l’artista avverte l’esigenza di aggiungere bellezza a bellezza, portando l’arte della canzone d’autore negli spazi, le architetture e i paesaggi più belli e ricchi di storia, fascino e suggestione del nostro Paese. 

Ricordiamo “Assolo” (1986) un concerto straordinario che nessun artista – né italiano né internazionale – aveva mai realizzato prima né ha mai realizzato dopo: tre ore di musica, completamente dal vivo, nelle quali Baglioni – grazie all’utilizzo di tecnologie innovative (un’interfaccia digitale che, per la prima volta, permetteva di collegare computer e strumenti musicali) – attraverso un pianoforte digitale e una “chitarra-midi”, suonava – contemporaneamente – tastiere, campionatori, batterie e percussioni elettroniche, bassi elettrici, chitarre e sequencer, creando sonorità e atmosfere inedite e affascinanti. 

Il 13 agosto 2000, dall’Anfiteatro romano di Pompei, segna il debutto di  “Acustico: sogno di una notte di note”, un tour di più di venti date, che ha toccato, tra gli altri, il Teatro Greco di Taormina, la Valle dei Templi di Agrigento, il Tempio di Hera a Selinunte, il Teatro dei Templi di Paestum, il Teatro Romano di Verona e di Benevento, gli scavi di Ostia antica.

Nella primavera 2001, è stata la volta di quello che sarà ricordato come il tour più lungo e intenso dell’intera carriera artistica di Baglioni: “InCanto tra pianoforte e voce”, nel quale il musicista – accompagnato, per la prima volta, soltanto da un gran coda – si è esibito sui palcoscenici dei più importanti teatri lirici e di tradizione del nostro Paese.

Foto: Roberto Panucci

La passione di Baglioni per i grandi teatri italiani ha vissuto, poi, una tappa particolarmente emozionante, la sera della vigilia dell’Epifania 2002. Dalle rovine del Teatro Petruzzelli di Bari, infatti – in diretta tv per la prima serata di Raiuno – Baglioni ha interpretato “Per Incanto e per amore”, un inedito messaggio di speranza per la ricostruzione di uno dei più importanti teatri italiani, quasi completamente distrutto da un incendio doloso, dieci anni prima e, all’epoca, non ancora ricostruito. 

Vale poi la pena ricordare “Dieci Dita”, dieci serate, per altrettanti straordinari “incontri ravvicinati”, con la storia personale e artistica di una delle voci più intense e amate della storia della musica popolare italiana. Un racconto inedito, in prima persona, ricco di riflessioni e aneddoti, in un’alternanza di momenti leggeri e poetici, seri e ironici, sul palco di uno dei più importanti spazi progettati e realizzati per la musica, della Capitale: l’Auditorium Parco della Musica, dove – per tre anni di seguito (2011-2013) – durante le festività natalizie, Baglioni si è esibito dal vivo, da solo, per dieci serate consecutive, accompagnato esclusivamente da pianoforte e chitarra, facendo registrare un’impressionante e ineguagliata serie di trionfali sold-out.

Da allora a oggi, la musica di Baglioni non ha mai smesso di far risuonare di sé i più importanti e prestigiosi teatri, anfiteatri, luoghi e spazi d’arte del nostro Paese, com’è accaduto all’Arena di Verona, nel settembre 2018, con il tour “Al Centro”.  Ultima, ma solo in ordine di tempo, la realizzazione e registrazione, presso il Teatro dell’Opera di Roma, di In questa storia che è la mia”, l’opera-concerto tratta dall’omonimo e ultimo album di inediti di Baglioni, disponibile sulla piattaforma ItsArt e presentata nell’ambito dell’ultima edizione della Festa del Cinema di Roma. 

Tutto questo, in attesa dell’estate 2022, per rilanciare – dalle Terme di Caracalla di Roma, dal Teatro Greco di Siracusa e dall’Arena di Verona – la stagione dei grandi concerti, con “Dodici note: concerto per voce, solisti, orchestra e coro”, un concerto di pop-rock sinfonico, che spazierà dalle sonorità della grande orchestra classica con coro lirico a quelle di una poderosa big band con voci moderne. Un insieme – a volte sperimentale, a volte tradizionale – nel quale si fonderanno i molteplici linguaggi musicali alla cui base ci sono, appunto, 12 note: i 12 mattoncini con i quali riedificare, in luoghi simbolo di bellezza e arte millenaria e universale, una casa virtuale di musica e parole.

“Cerco di portare da solo”, spiega Baglioni, “un’orchestrazione fatta quasi di stati d’animo, di riverberazioni, di aggiunte, lontane però anche presenti all’orecchio degli ascoltatori. Io ho fatto diverse esperienze, tra l’altro questo format di ‘Dodici note solo’ è quello che precederà il ‘Dodici note tutti’, quindi con una grande orchestra, un coro lirico, la mia band e altri solisti. Diciamo che sono proprio gli estremi, tutti e solo”. 

LE DATE

Queste le prossime date del tour partito a gennaio che ha già solcato alcuni teatri di Parma, Mantova, Ravenna, Forlì, Ancona, Senigallia, Ascoli, San Severo (Foggia), Brindisi, Lecce, Taranto e Bari

12 febbraio 2022: PESCARA – TEATRO MASSIMO 

14 febbraio 2022: TORINO – TEATRO REGIO 

15 febbraio 2022: SAINT VINCENT (AO) – PALAIS 

17 febbraio 2022: ASTI – TEATRO ALFIERI 

18 febbraio 2022: CREMONA – TEATRO PONCHIELLI 

20 febbraio 2022: VENEZIA – TEATRO MALIBRAN 

22 febbraio 2022: NOVARA – TEATRO COCCIA 

23 febbraio 2022: COMO – TEATRO SOCIALE 

24 febbraio 2022: BRESCIA – TEATRO GRANDE

26 febbraio 2022: LA SPEZIA – TEATRO CIVICO 

27 febbraio 2022: PRATO – POLITEAMA PRATESE 

28 febbraio 2022: FERRARA – TEATRO COMUNALE 

01 marzo 2022: FIRENZE – TEATRO DELLA PERGOLA 

03 marzo 2022: MESSINA – TEATRO VITTORIO EMANUELE 

04 marzo 2022: PALERMO – TEATRO MASSIMO 

05 marzo 2022: CATANIA – TEATRO BELLINI 

07 marzo 2022: REGGIO CALABRIA – TEATRO CILEA 

08 marzo 2022: CATANZARO – TEATRO POLITEAMA 

09 marzo 2022: COSENZA – TEATRO RENDANO 

11 marzo 2022: AVELLINO – TEATRO CARLO GESUALDO 

13 marzo 2022: ISERNIA – AUDITORIUM UNITÀ D’ITALIA 

15 marzo 2022: PERUGIA – TEATRO MORLACCHI 

16 marzo 2022: SPOLETO (PG) – TEATRO NUOVO G. MENOTTI 

17 marzo 2022: AVEZZANO (AQ) – TEATRO DEI MARSI 

19 marzo 2022: SASSARI – TEATRO COMUNALE 

20 marzo 2022: NUORO – TEATRO ELISEO 

21 marzo 2022: CAGLIARI – TEATRO LIRICO 

24 marzo 2022: GROSSETO – TEATRO MODERNO 

25 marzo 2022: MONTECATINI – TEATRO VERDI 

26 marzo 2022: PISTOIA – TEATRO MANZONI 

28 marzo 2022: GENOVA – TEATRO CARLO FELICE 

29 marzo 2022: LIVORNO – TEATRO GOLDONI 

30 marzo 2022: LUCCA – TEATRO DEL GIGLIO 

02 aprile 2022: VERCELLI – TEATRO CIVICO

04 aprile 2022: VERONA – TEATRO FILARMONICO 

05 aprile 2022: UDINE – TEATRO NUOVO G. DA UDINE 

06 aprile 2022: TRIESTE – TEATRO ROSSETTI 

09 aprile 2022: TRENTO – TEATRO SOCIALE 

10 aprile 2022: BERGAMO – TEATRO DONIZETTI 

13 aprile 2022: BOLOGNA – TEATRO COMUNALE 

14 aprile 2022: MODENA – TEATRO COMUNALE LUCIANO PAVAROTTI 

15 aprile 2022: PISA – TEATRO VERDI 

19 aprile 2022: CESENA – TEATRO ALESSANDRO BONCI 

20 aprile 2022: PIACENZA – TEATRO MUNICIPALE 

21 aprile 2022: TREVISO – TEATRO COMUNALE DEL MONACO 

23 aprile 2022: PORDENONE – TEATRO VERDI 

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Giornalista, docente di lingue straniere, tra le collaborazioni l’agenzia Ansa e il Centro (testata ex gruppo L’Espresso-Finegil Editoriale). In passato ha lavorato a Parigi e Milano con Eurosport e Canal +. Come blogger, oltre ad aver seguito vari eventi sportivi internazionali, dalle Universiadi (in Europa e in Asia) alla Race Across America – la folle corsa ciclistica da un capo all’altro degli Stati Uniti – ha condotto alcune inchieste sull’immigrazione con reportage in Italia, Romania e Marocco. Nel 2007 ha vinto il premio giornalistico Polidoro. Nel 2016 ha firmato “New York, Andalusia del Cemento – il viaggio di Federico García Lorca dalla terra del flamenco alle strade del jazz” (Aurora edizioni), l’anno successivo Lithium 48, sempre per la stessa casa editrice.