50 anni di “Father and Son”, canzone simbolo di Cat Stevens

La canzone simbolo di Cat Stevens, “Father and Son” spegne 50 candeline.

Il brano fu pubblicato il 23 novembre del 1970 all’interno di “Tea for the Tillerman“, quarto album del cantautore inglese.

Scritta nel 1969, “Father and Son” è stata la canzone che ha convinto il discografico Blackwell a mettere Stevens sotto contratto con la sua etichetta. In origine sarebbe dovuta essere utilizzata per un musical ambientato durante la Rivoluzione Russa, dal titolo “Revorussia”. Il progetto non venne realizzato, anche a causa di una polmonite dello stesso Stevens. Il brano fu, però, trasformato e riadattato in quello che oggi conosciamo.

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Quella che ascoltiamo da decenni è una canzone simbolo dei conflitti generazionali che vede protagonista un dialogo tra un padre e un figlio, da cui emerge l’inevitabile solco che separa le due generazioni. Il padre spinge il figlio a “mettere la testa a posto”, a sistemarsi e trovare una ragazza mentre dall’alto lato il figlio si mostra insoddisfatto e non capito dal proprio genitore.

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Di “Father and Son” ci attrae anche il sound morbido, accogliente e semplice, in cui emerge la capacità di Stevens (Yusuf Islam come si chiama dal 1997, dopo la sua conversione religiosa) di utilizzare due registri vocali differenti, più basso quando è il padre a parlare e più alto quando si tratta del figlio.

In molti hanno contribuito a pubblicare una propria personale versione di “Father and Son”. Da Johnny Cash ai Boyzone, passando per Sandie Shaw e anche Ron, che ne fece una cover in italiano intitolata “Figlio mio, padre mio”, con un testo scritto da Gianfranco Baldazzi e Sergio Bardotti.  

TESTO

Father:
It’s not time to make a change
Just relax, take it easy
You’re still young, that’s your fault
There’s so much you have to know
Find a girl, settle down
If you want, you can marry
Look at me, I am old
But I’m happy

I was once like you are now
And I know that it’s not easy
To be calm when you’ve found
Something going on
But take your time, think a lot
I think of everything you’ve got
For you will still be here tomorrow
But your dreams may not

Son:
How can I try to explain
When I do he turns away again
And it’s always been the same
Same old story
From the moment I could talk
I was ordered to listen
Now there’s a way and I know
That I have to go away
I know I have to go

Father:
It’s not time to make a change
Just sit down and take it slowly
You’re still young that’s your fault
There’s so much you have to go through
Find a girl, settle down
If you want, you can marry
Look at me, I am old
But I’m happy

Son:
All the times that I’ve cried
Keeping all the things I knew inside
And it’s hard, but it’s harder
To ignore it
If they were right I’d agree
But it’s them they know, not me
Now there’s a way and I know
That i have to go away
I know I have to go

VERSIONE DI JOHNNY CASH

ph. Getty Images

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Antonella Valente
Laureata in Giurisprudenza e Giornalista Pubblicista dal 2018, ama il teatro, il cinema, l'arte e la musica. Appassionata di recitazione, si diletta a salire su un palco di tanto in tanto. In altre sedi, anche Avvocato.

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