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Musica

Prosegue l’ascesa di Willie Peyote: online il nuovo singolo dell’artista torinese

La frase ripetuta più volte dal ritornello “Chi sei davvero quando nessuno ti vede?” è vagamente ispirata al film “Perfetti Sconosciuti” di Paolo Genovese

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Il torinese Guglielmo Bruno – in arte Willie Peyote – torna a far parlare di sè con un nuovo singolo disponibile online su tutte le piattaforme digital.

“Quando nessuno ti vede” – ultimo brano dell’artista – prosegue il concept sul tempo iniziato già da “La Tua Futura Ex Moglie”, ovvero che si iniziano le relazioni sapendo già che prima o poi saranno costrette a terminare. La frase ripetuta più volte dal ritornello “Chi sei davvero quando nessuno ti vede?” è vagamente ispirata al film “Perfetti Sconosciuti” di Paolo Genovese, mentre “Uh Mamma Mia” della strofa è un chiaro omaggio a Pino Daniele, tra i cantautori che più hanno influenzato la musica di Willie Peyote.

Il video, diretto da Stefano Carena, mostra immagini di backstage di Willie e la sua band, gli All Done, tra incisione del disco, festeggiamenti e live, il tutto in un’estetica anni ’80 che prende spunto dai videoclip trasmessi in quegli anni da MTV. 

“Quando Nessuno Ti Vede” è estratto dall’album “Iodegradabile” (Virgin Records/Universal Music), che ha debuttato al 5° posto nella classifica FIMI dei dischi più venduti, e segue il successo di “La Tua Futura Ex Moglie”, brano con oltre 4 milioni di stream su Spotify e che ha ricevuto il sostegno dei principali network radiofonici.

Willie Peyote è in arrivo con il tour in programma nel 2020 che lo vedrà protagonista sui palchi dei più importanti club d’Italia. Lo show sarà l’occasione per ascoltare il nuovo album per la prima volta in versione live, oltre che cantare i suoi successi. Dopo i “tutto esaurito” di Bologna, anche la seconda data di Padova e la prima di Torino del 20 febbraio registrano il sold out, così come quella in programma il 21 febbraio nel capoluogo piemontese. Annunciato il sold out anche per la prima di Milano, in programma il 4 marzo all’Alcatraz.

Il tour, organizzato da Magellano Concerti, farà tappa nelle seguenti città italiane:

14.02.2020 – NONANTOLA (MO) – VOX

15.02.2020 – PADOVA – HALL – SOLD OUT

16.02.2020 – PADOVA – HALL – SOLD OUT

20.02.2020 – VENARIA REALE (TO) – TEATRO DELLA CONCORDIA – SOLD OUT

21.02.2020 – VENARIA REALE (TO) – TEATRO DELLA CONCORDIA – SOLD OUT

22.02.2020 – VENARIA REALE (TO) – TEATRO DELLA CONCORDIA

27.02.2020 – NAPOLI – CASA DELLA MUSICA

28.02.2020 – MODUGNO (BA) – DEMODE’

04.03.2020 – MILANO – ALCATRAZ – SOLD OUT

05.03.2020 – MILANO – ALCATRAZ

07.03.2020 – BOLOGNA – ESTRAGON – SOLD OUT

08.03.2020 – BOLOGNA – ESTRAGON – SOLD OUT

12.03.2020 – ROMA – ATLANTICO

13.03.2020 – FIRENZE – TUSCANYHALL

Con 5 album all’attivo, Willie Peyote negli anni ha ottenuto sempre più consensi da parte del pubblico ma anche della critica, che loda la sua capacità di fondere l’energia e la padronanza tecnica della musica rap con testi che guardano alla canzone d’autore per come affrontano le tematiche sociali e attuali, il tutto con un’ironia tagliente e divertente. 

Il suo progetto precedente, “Sindrome di Tôret”, pubblicato nel 2018, viene accolto molto positivamente e raggiunge la Top 10 della classifica FIMI degli album più venduti, contemporaneamente il brano “Ottima Scusa” viene certificato disco d’oro. Sempre dello stesso anno è la sua collaborazione con i Subsonica, con i quali incide la traccia “Incubo”, firmando un sodalizio che non si traduce solo in studio ma anche nella dimensione live: Willie, infatti, è ospite fisso di tutte le date nei palazzetti dello sport del tour del gruppo torinese. 

Musica

“Vent’anni”: i Maneskin si mettono a nudo nel nuovo singolo

redazione

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E’ previsto per domani il ritorno della band italiana più irriverente e provocatoria che ha conquistato le classifiche negli ultimi anni. “Vent’anni” è il nuovo singolo dei Måneskin.

La band, ospite della web serie “Star Walks – Quando il PArCo incontra la musica”, ha presentato in anteprima il singolo con una performance live nell’ineguagliabile scenario dei palazzi imperiali sul Palatino, un’esibizione senza pubblico in uno dei luoghi più iconici al mondo. A distanza di due anni dall’album di debutto “Il ballo della vita”, doppio disco di platino, i Måneskin ritornano sulla scena in grande stile con un brano diretto e introspettivo che dà il via a una nuova fase del gruppo.

Scritta dai Måneskin e prodotta con Fabrizio Ferraguzzo, “Vent’anni” è una rock ballad cruda e contemporanea scritta in forma di lettera aperta in cui si intrecciano i pensieri di Damiano con quelli del suo alter ego più maturo, dando vita a un dialogo che vuole incoraggiare i ventenni spesso già disillusi sotto il peso dei giudizi e delle incertezze sul futuro.

“Ho scritto quello che io stesso avrei voluto sentirmi dire da qualcuno più adulto ora che ho vent’anni” racconta il cantante. Parole rivolte ai coetanei, ma che fanno ricordare anche a chi ventenne non lo è più quanto “farà male il dubbio di non essere nessuno”, quanto a quell’età faccia paura, ma allo stesso tempo sia naturale sbagliare, spinti dal desiderio di fare qualcosa di grande perché “sarai qualcuno se resterai diverso dagli altri”.

“Vent’anni” è una canzone che il gruppo dedica alla propria generazione, un messaggio carico di libertà e di voglia di lasciare il segno. Ad accompagnare l’uscita del brano, il fotografo Oliviero Toscani firma la campagna di lancio ritraendo la band con un’immagine che vuole essere un messaggio forte, senza filtri: liberarsi dalle sovrastrutture ed essere autentici, se stessi, senza veli inutili. 

“Libertà non vuol dire essere liberi di fare ciò che si vuole. – riflette Oliviero Toscani – Io, per esempio, mi sento libero quando sono incatenato a un progetto, perché in quel momento mi libero di tutti i miei complessi e limiti. Ecco per me essere libero è liberarsi dei complessi, non aver paura di sbagliare, di ricominciare, vuol dire di essere libero di rimettere tutto in discussione.” 

Un appello lanciato con la canzone che vuole arrivare dritto al pubblico, in particolare alla Generazione Z cresciuta a pane e social dove l’apparenza, l’essere quello che non si è e l’hating sono spesso fonte di grande ansia. Dove si sente l’impossibilità di vivere un amore liberamente seguendo le proprie inclinazioni per colpa di stereotipi e pregiudizi.

Iniziando a esibirsi live da giovanissimi nelle strade di Roma, i Måneskin con la loro straordinaria carica hanno velocemente conquistato il pubblico, spazzando via stereotipi di genere, mescolando influenze e stili in un mix originalissimo e unico, arrivando a collezionare con il primo tour 67 date sold out in Italia e in Europa, oltre a 14 dischi di platino e 5 dischi d’oro.

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In uscita il nuovo album dei Fenisia, The Spectator

Sophia Melfi

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Il nuovo album dei Fenisia, The Spectator, sarà pubblicato il 30 ottobre 2020.

Si tratta del terzo concept album della band italiana, fondata a Roma nel 2009, la quale si ispira apertamente al rinomato southern rock statunitense.

L’album è stato prodotto da Ray Sperlonga (American Idol) al Rosary Lane Studio per l’etichetta Eclipse Records.

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La rabbia di Piero Pelù: chi ci governa non crede che musica e cultura vadano tutelate

redazione

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“A dicembre sarei dovuto tornare in tour insieme a voi, chiaramente in totale sicurezza, così come sono stati organizzati in sicurezza tutti gli eventi musicali autorizzati degli ultimi mesi. Ma a quanto pare chi ci governa non pensa che musica e cultura siano utili e debbano essere tutelati, se prima era chiaro ora è evidente”, scrive Piero Pelù su Facebook

“È vero che stiamo affrontando una situazione senza precedenti, ma è anche vero che cultura, spettacolo, musica nutrono la nostra anima, e forse mai come in questo momento ce ne sarebbe bisogno. Ma questi nuovi provvedimenti rischiano di portare un intero sistema al punto di non ritorno. Vedo locali e teatri che chiudono perché non riescono più a sopravvivere“.

“Cosa succederà tra qualche mese? Cosa succederà quando avremo meno posti dove fare cultura, meno professionisti al lavoro, perché si saranno dovuti reinventare facendo altro, meno persone affamate di cultura? La cultura è quello che ci tiene lontani dalla barbarie, dall’ignoranza e dalla violenza di cui abbiamo sempre più esempi davanti. Noi dello spettacolo siamo stati tra i più controllati, distanziati e responsabili in F1, F2 ed F3, lo dicono i numeri”.

“Vista l’innegabile importanza sociale della Cultura contro la violenza che esplode sempre più nelle strade e nelle piazze chiediamo a gran voce di riaprire cinema e teatri per salvare il Paese dalla barbarie e per far lavorare la categoria dello spettacolo senza gravare ulteriormente sulle casse dello Stato. A questo link trovate l’appello al governo di centinaia di artisti e imprese del settore musicale, teatrale e coreutica, operatori”.

Ph. Simone Di Luca

http://meiweb.it/2020/10/26/ristoro-immediato-per-le-arti-la-musica-la-cultura-e-lo-spettacolo-dal-vivo-appello-al-governo-di-centinaia-di-artisti-e-imprese-del-settore-musicale-teatrale-e-coreutica-operatori/?fbclid=IwAR02p2Ypk2AxotXamJPUCpFNyfnrNFCmGtSTrdjHW2erDQzfyNzzeOul0K8

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